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Sant’Anna 2018, ecco un cast alla …Sorrentino

Tutti gli amici del consigliere comunale assoldati per la Festa del 26 luglio. Costo da 170mila euro

Se un giudice indaga, invece di trovare i milioni come nel caso di Silvio Berlusconi e altri senatori, ad Ischia troverà un sindaco, Enzo Ferrandino e un consigliere comunale che ha fatto inserire nella festa clou dell’estate tutti i suoi amici artisti. Una sorta di “pagamento” per astenersi dal votare il bilancio, almeno questi sono i fatti che abbiamo vissuto fino ad oggi. Una sorta di “pagamento” e di nomina ad personam che, in qualche modo, mette in imbarazzo l’intera maggioranza del comune di Ischia (sempre che ancora ci sia qualcuno che sappia cosa significa imbarazzo!) che si trova un cast per l’evento del 26 luglio, dal costo di nominale di 21.500 euro, che fanno capo al consigliere comunale auto dichiaratosi indipendente. Una edizione, la numero 86, della festa di Sant’Anna che mette vergogna è dir poco. Ma andiamo per gradi.

Ieri vi ho raccontato come, nonostante il comune di Ischia avesse bandito dei bandi per la partecipazione, questi siano del tutto nulli. Nelle settimana scorse, infatti, l’amministrazione di nascosto, senza atti e nel più totale segreto, ha già deciso chi, come, dove e quando. Saranno sei le barche che gareggeranno nella sera del 26 luglio per un costo di 45mila euro. 7.500 euro cadauna è il costo.

Ve le ricordo: 1. La Canzone napoletana: Dalle origini al ‘700 a cura della Pro Perrone;  2. La Canzone napoletana: ‘800 a cura dell’associazione “VIVERE ISCHIA”; 3. La Canzone napoletana: il primo 900 che sarà realizzata dai procidani dell’Isola dei misteri; 4. La Canzone napoletana: i favolosi anni ‘5O e ’60 che sarà a cura della “Pro Lacco Ameno”; 5. La Canzone napoletana: ricomincio da … la musica degli anni ’70 e ’80 sarà realizzata dalla PIDA e, alla fine, la numero 6. La Canzone napoletana: nuovi accordi e nuove scale … la musica dei giorni nostri” che sarà realizzata dalla Fantasynapoli e Arti e mestieri. Tutto già deciso. Tutto già scritto. Ma oggi ci sono altre, interessanti, notizie che potrebbero servire agli inquirenti se vogliono fare chiarezza. E magari, trovare qualche reato.

Ma prima di vedere il “Cast alla Sorrentino”, è opportuno anche evidenziare un altro interessante aspetto che speriamo venga colto dalla Regione Campania. Il comune di Ischia, per la Festa di Sant’Anna, ha chiesto sponsorizzazione per 112 mila euro ma nel progetto regionale chiede all’Ente di Vincenzo De Luca una sponsorizzazione per 70mila euro. Si, avete letto bene. Il comune di Ischia chiede solo 70 mila euro alla Regione su un progetto da 170mila euro e dice all’ente di Santa Lucia che la sua quota è di 100mila, mentre la parte che spera di aver in finanziamento è, appunto, di altri 70mila. Come mai?

Qualcuno si vuole mettere in saccoccia 70mila euro? Perché non c’è traccia di questi costi extra? E perché il comune di Ischia chiede sponsorizzazioni solo per circa 100 mila euro e non per l’intera cifra del progetto? Stando agli atti, la Regione Campania farebbe bene a valutare la richiesta di Ischia. C’è molta puzza di bruciato!

Ma torniamo al cast. Da poco abbiamo scoperto che Pietro Di Meglio, Cenzino, è diventato maestro. Di cosa? Non lo sappiamo. Forse maestro di “come ti porto il voto a Gigi?” Possibile. Ma guardiamo oltre perché la puzza di bruciato è ancora di più forte.

Se gli inquirenti girano un po’ sul profilo facebook di Antonello Sorrentino, troveranno molti video e molte foto. Tra queste, però, troveranno anche due video in particolari. Uno di Gianfranco D’Angelo e uno di Masciarelli. Due video in cui gli artisti invitano a votare proprio per Antonello Sorrentino. Così come ci sono molte altre foto conviviali in cui Antonello, il consigliere comunale, è in compagnia degli attori che pagheremo. Forse solo 21.500 euro.

Ecco il cast che si legge nel progetto. Maestro Matthew Watkins (quello dei disegni bellissimi sul castello, scelta promossa!), Florenza Calogero (bella voce, già sentita), Marcello Vitale, Davide Scognamiglio, Romolo Bianco (fa parte del cerchio magico del comune), Valerio Sgarra (prende il caffè con Cenzino Di meglio al Calise al Porto), Marina Baumgartner (non so cosa faccia, ma so che su facebook ha come amico Antonello Sorrentino) e poi il filotto del consigliere comunale Antonello: Gianfranco D’Angelo, Sergio Vastano, Stefano Masciarelli e Patrizia Pellegrino (gli ultimi due in tourneè insieme) e Tosca D’Aquino.

Alla faccia del “cast alla sorrentino”: Antonello stende il pokerissimo alla festa di Sant’Anna. E poi ci chiediamo perché Marisa Laurito deve essere liquidata con un semplice messaggino con modi scortesi, con cattiva educazione e senza professionalità?

Questo è lo stile Enzo. Violenza e bugia. Ma alla Regione Campania è importante tenere presente un’altra bugia scritta nella delibera di giunta. Nel punto 10, dove si parta di cronoprogramma dell’idea progettuale, c’è segnato che il comune di Ischia avesse utilizzato il mese di giugno per organizzazione e comunicazione. E’ vero, la prima l’hanno fatta in silenzio e di nascosto, la seconda, invece, è del tutto assente. Non c’è nulla!

Quando valutate questo progetto, cara Regione Campania, spero facciate attenzione a queste bugie evidenti riportate nella richiesta. Ma non vi meravigliate più di tanto, alla fine, Antonello è sempre il cugino della moglie del sindaco. Che volete che faccia. Non si nega a nessuna la nomina di un’ausiliare del traffico, di cinque artisti alla festa di Sant’Anna, un ingegnere interinale all’Evi e, magari, una promozione. L’importante è salire sul carro, votare e alzare la manina in consiglio comunale. E la cosa che fa più rabbia è che oggi, dopo tutto questo, Giovanni Sorrentino merita le nostre, pubbliche, scuse. Giovanni è un gigante della politica rispetto al nipote. Un gigante.

 

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13 Comments

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  • Ma guarda guarda il soggetto in questione non ti è più caro…….. come cambia la vita vero?

    Antonello non sei più un bravo ragazzo, e dai che combini così il redattore non ti vuole più bene come quando in passato dalle pagine del suo giornale ti lodava e beatificava …ragazzo serio e rispettoso uomo tutto di un pezzo!
    A pure le foto insieme con lui e Gianluca e Mazzella erano fantastiche!

    Sei il solito se serve e la parola SERVE oppure SERVILE oppure SERVIZIEVOLE alla tua causa va tutelato e coccolato, poi quando non serve perchè il soggetto non SERVE PROPRIO va giustiziato sulla prima pagina!

    Ciao Gaetà tu e Lui, come vedersi allo specchio!

    • Mast’ e fest’, non c’è niente da meravigliarsi. Io la foto con Antonello la posso sempre fare. Tu no perchè sei un codardo. Antonello viene criticato per le scelte politiche che ha compiuto. Se le avesse fatte e avesse scelto la linea della coerenza al mandato elettorale ricevuto non sarebbe stato attaccato. Ognuno di noi è responsabile delle proprie scelte. Tranne tu che sei una merda che si nasconde.

  • Ripropongo domanda dall’altro post:

    Come è entrato Sorrentino all’Evi ?
    Quali sono le sue specifiche mansioni lavorative ?
    Qual’è il suo orario di lavoro nel quale è possibile rintracciarlo ?
    Quali sono gli atti tangibili del suo lavoro ?

  • Un direttore che scrive certe cose usa certe parole… Il sole va alla testa accettate critiche e basta. Altrimenti non scrivere niente fate più bella figura…

  • nascondersi dietro un nome generico o addirittura utilizzare una sigla “fantasiosa” è veramente da codardi e di vile comportamento. I sig.ri che hanno commentato l’articolo di cui sopra, del Direttore de “IL DISPARI”, possono sempre ripetere il commento apponendo nome e cognome e quindi metterci la faccia. Vediamo se lo fanno.

  • questo giornale diventa sempre di più un giornale pieno di inciuci, simpatie e antipatie. Occupatevi di cose serie e costruttive, la gente ve ne sarà grata.

  • Per il sig. Ennio, ho letto il suo commento e non sono totalmente concorde con lei, innanzitutto IL DISPARI nato come giornale d’informazione è ostaggio ormai dello stesso redattore, che rappresenta il peggior spaccato di questa isola.
    Non condivido l’anonimato dei commenti, ma questo editoriale può si scaglia quasi sempre con disgustosa cattiveria e strumentalizzazione e falsità assoluta nei confronti dei bersagli di turno senza tener conto delle conseguenze!
    Il direttore non comprende la differenza di possedere un mezzo d’informazione pubblico rispetto ad un semplice blog privato.
    L’articolo contro Sorrentino anzi lo chiamerei Quaglierino per la sua facilità di saltare dai banchi della minoranza non eletta dal popolo, a quelli della maggioranza è pieno di contenuti altro che foto tra amici ecc. quà il direttore ha calcato la mano mettendolo anche a rischio di ripercussioni giudiziali e di verifica da parte dell’e autorità competenti, ma per IL DISPARI queste cose normalità.

  • In ogni caso Sorrentino, il suo amico Mazzella e Boccanfuso hanno fatto una gran brutta figura.
    Lo spaccato che emerge è deludente assai.

    • Ma sta’ Gent non ten Faccia ma lo scuorno anche con a moglie e figli non esiste.
      Sorrentino ti ho votato ma si peggio dei peggie tu e chill signor che ta fatt che siete venuti a cercarmi o vot.,… taspetto a prossima vota!
      Mi dicesti dall’altro lato sono na maniat e chiavc e mo che tu stai la si 100 vot. chiavc.

  • rispondo al Sig. Andrea chiedendo ancora un pò di spazio al Direttore de “Il Dispari”. Gent.le Sig. Andrea, commentare anonimamente, e molto spesso con cattiveria,(usando un “nickname”) è come scagliare una pietra in faccia ad una persona nascondendosi dietro ad un muro. Anche Lei non condivide l’anonimato, come leggo. Io aggiungo le pietre, e che si tratta di qualcosa di deplorevole: non vi è altro da aggiungere. Per quanto riguarda la sua visione circa il quotidiano isolano in oggetto, è ovvio che l’informazione cambia da giornale a giornale ed io non voglio entrare nel merito perché ognuno, di un articolo, può averne una lettura critica. Sono però profondamente persuaso, e da sempre, della assoluta necessità di rispettare la libertà che una persona ha delle proprie convinzioni, e queste vengono fuori anche dai giornali. Qual è il buon giornalista? quello equilibrato e dal tono sereno? che scriverà probabilmente soltanto quello che il lettore è già abituato a leggere? quello che non sorprenderà mai chi lo legge? oppure è quello che dà fastidio alzando i coperchi, e molte volte pagandone un prezzo alto? Io mi sento di rispondere prendendo in prestito le parole di Massimo Giannini alla chiusura di Ballarò: ” Alla fine anche noi siamo stati “rottamati”. Abbiamo fatto scelte giuste e scelte sbagliate ma siamo sempre stati “di parte”. Siamo sempre stati dalla parte del Pubblico che ci guarda, non del “Palazzo” che ci critica”.

  • Per sua norma e regola, signor Ildispari, io faccio la giornalista e nel “cast” sono l’ufficio stampa. Ovvero, lavoro. Prima di scrivere inesattezze visto che anche lei – forse – è giornalista – perchè non si informa? Nel nostro mestiere l’informazione è basilare. Ma per lei forse è più importante la calunnia