primopiano

Rosa Iacono scrive a Mattarella e al Governo: “Fateci imbarcare con le ambulanze o sarà sciopero della fame»

La nota è stata inviata ieri: l’impossibilità di imbarcare con i mezzi sanitari diventa un problema molto serio: un servizio che serve ad oltre 200 malati in un anno

Gaetano Di Meglio | La battaglia di Rosa Iacono supera i confini locale e “sbarca”, per usare un eufemismo adatto alla problematica delle aumbulanze, nella capitale.
Tra l’assoluta indifferenza dei sindaci delle isole, del governatore della Campania, del direttore dell’ASL e del sindaco metropolitano, siamo i soli a combattere affinché i cittadini delle isole minori, campane e non solo, non subiscano l’assoluto stop all’imbarco delle autoambulanze sui traghetti di linea che collegano, appunto, le isole con la terraferma.
La normativa di settore, infatti, impedisce la presenza di passeggeri nel ponte garage dei traghetti, che devono restare chiusi e impone alle compagnie marittime di verificare, anche durante la navigazione, che nessun passeggero violi questa disposizione.
Così, prima Medmar, poi Caremar, poi Gestour si sono dovute adeguare al rispetto della normativa (qualcuna anche dopo alcuni verbali elevati dalle Capitanerie di Porto) e hanno bloccato l’imbarco dei mezzi sanitari.
Un blocco che penalizza le prestazioni sanitarie che riceviamo noi isolani. In media, con un dato molto approssimativo, sono oltre 200 i trasferimenti in ambulanza che vengono eseguiti, ad esempio, dall’Ospedale Rizzoli di Ischia. Ad oggi risultano bloccati sia indagini specialistiche come risonanza magnetiche o altre indagini che non si eseguono sul territorio isolano, sia i possibili ricoveri in strutture specializzate in terraferma. Il problema è più grave di quello che possiamo comprendere.
Ma torniamo alla battaglia che sta portando avanti, da sola e con coraggio, la presidentessa dell’Associazione Disabili dell’isola d’Ischia e della Croce Rosa, Rosa Iacono.
Come una leonessa, Rosa sta combattendo, senza sosta, affinché le istituzioni preposte facciano presto a modificare la normativa disposta dal Decreto 28 o emanino una deroga consentendo che le autoambulanze e i pazienti possano imbarcare.
Con una dettagliatissima nota inoltrata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al Ministro della Salute, Giulia Grillo e al ministro delle infrastrutture e della navigazion, Danilo Toninelli, si denuncia il quinto mancato imbarco di ambulanza con persona ammalata e allettata e personale sanitario su navi Caremar, Medmar e Gestur che collegano le isole del golfo di Napoli con la terraferma.

LA NOTA.
«Carissime e illustrissime autorità, sono Iacono Lucia Rosa, legale rappresentante dell’Associazione Disabili isola d’Ischia da 31 anni nonchè dell’Associazione Croce Rosa Ischia Soccorso da 21 anni, che espleta servizio di trasporto infermi ed infortunati a mezzo ambulanza, da sempre impegnata a favore dei disagiati, degli infermi e dei più deboli, con la presente vi informa e denuncia che a far data dal 22 maggio 2019, prima la società di navigazione Medmar poi la società di navigazione Caremar e infine la società di navigazione Gestur impediscono l’imbarco di ambulanze sulle navi con persona infortunata e personale sanitario in virtù, a loro dire, della legge decreto n. 28 del 02.02.2001.
Oggi chiunque ha necessità di utilizzare l’ambulanza per recarsi in terraferma e viceversa (compreso i trasferimenti ospedalieri) non può raggiungere la destinazione in quanto non può in alcun modo usufruire delle navi perchè in virtù del decreto citato i passeggeri non possono restare in garage durante la navigazione (applicazione della legge a distanza di diciotto anni dalla promulgazione!).
A tal punto, a noi isolani, non resta che morire e tutto questo sotto gli occhi e l’indifferenza delle autorità locali che nulla hanno fatto per risolvere la problematica accennata.
Mi appello a voi affinchè provvediate ad una deroga del divieto, alla modifica del decreto e ad impartire nuove disposizioni per la tutela della salute di noi isolani che alla fine siamo cittadini italiani e facciamo parte dell’Italia.
Resto ed auspico in un immediato intervento delle SS.VV. tenendo conto che al momento vi sono isolani che non possono fare radioterapia, controlli quali risonanza magnetica ecc: ricoveri ospedalieri presso centri specializzati che sulle isole non vi sono.
Pensate a come fare e fatelo in fretta perchè nel frattempo i nostri familiari affetti da tumori – fratture importanti ecc: si aggravano e qualcuno muore.
Per corredo atti mi pregio trasmettere le note prot. 3666 del 23.05.2019, 3670 del 31.05.2019, 3680 del 04.06.2019 e 3689 del 10.06.2019 con le quali abbiamo portato a conoscenza delle autorità amministrative e marittime locali senza vedere nessun risultato.
Giova specificare che il tratto di navigazione è minimo ovvero solo dodici miglia ed il tempo di percorrenza assomma a circa 55 minuti.
Alternativa alla modifica del decreto è quella di imporre alle società di navigazione di utilizzare navi di nuova costruzione con ascsensori, salette per i malati ed infortunati (e quindi applicare alla lettera il decreto 28/2001, dando la giusta collocazione all’infermo allettato ed infortunato) vietando l’impiego di navi obsolete e vetuste.
Infine oggi, 13 giugno 2019, ricorrenza di S.Antonio che invoco e lo prego vivamente affinchè faccia la grazia e vi illumini e vi faccia intervenire evitando eventuali iniziative deleterie quali lo sciopero della fame e l’interruzione delle terapie degli ammalati isolani, tanto con quanto si è verificato lo stesso siamo destinati a soccombere.»
www.ildispari.it

Tags

8 Comments

Click here to post a comment

  • È assurdo che le autorità competenti siano totalmente assenti a partire dai sindaci.
    Ma poi mi chiedo parliamo di ambulanze private ma se è l’ambulanza della Asl a trasportare un paziente questa legge la fanno rispettare ugualmente oppure si fa 2 pesi due misure??
    Penso proprio che l’assenza del direttore sanitario in questa vicenda la dice lunga!!

  • Io penso che basterà aspettare, perché prima o poi (magari più prima che poi!) qualche parente dei mammasantissimi avrà bisogno del servizio e allora tutto si risolverà in un amen.

    • Continuate a non capire che i parenti dei mammasantissimi hanno le corsie privilegiate ovunque : nella sanità, negli uffici pubblici ecc.
      Se dovesse arrivare un’ambulanza con a bordo un parente “importante” la fanno imbarcare senza dire niente a nessuno.

  • La deroga che stanno invocando per le ambulanze poi andrebbe a sollevare da ogni eventuale responsabilità il comandante? Vi siete chiesti perchè c’è una legge che vieta l’ACCESSO al garage in navigazione? Credo sia lampante che in una situazione di pericolo un paziente immobilizzato in un garage dove non c’è nemmeno spazio per aprire le portiere è morto!

  • Ma allora un cittadino isolano in un auto privata non può far ritorno a Ischia. Parlo di persone disabili condifficolta motorie?

  • I 7 sindaci sono dei nani politici: Rosariolo, Francescolo, Enzolo, Dionigiolo, Gianbattistolo, Giacominolo, Dinolo.

  • E perché non c’è spazio per aprire le portiere?? Preoccupati di questo, piuttosto.

    E in ogni caso, meglio che il malato non parta proprio e muoia? Allora ci assicurino il trasferimento con l’elicottero!!

    Comunque anche in questo caso si vede la totale incapacità dei nostri sindaci a far valere i diritti degli abitanti delle isole minori: bisogna fare fronte comune con le altre isole sul tema della sanità!

  • Visto che abbiamo leggi all’avanguardia e naviglio non altrettanto, potremmo chiedere nell’attesa di navi più moderne, il ripristino delle vecchie caravelle con garage improvvisato all’aperto. Ridateci il Salvatore Lauro.