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Ricostruzione, arriva il vademecum. Contributi e danni lievi: ecco come

Ida Trofa | Ricostruzione e terremoto, il commissario Carlo Schilardi pronto a varare nei prossimi 40 giorni due dispositivi attuativi.
Il primo riguarda i contributi alle aziende, il secondo l’attuazione dell’ordinanza numero 2, quella sui danni lievi e la riparazione immediata di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo e produttivo non classificati agibili ma danneggiati dal sisma del 21 agosto 2017. Per gli interventi di immediata esecuzione, il commissario straordinario alla ricostruzione, Carlo Schilardi, sta predisponendo un vademecum per la sua applicazione.
Al momento, nei tre comuni del Cratere, non c’è stata nessun adesione al dispositivo per i danni lievi. Complice, probabilmente, lo scetticismo generale, i timori e forse il particolare che per i danni lievi i comuni di Casamicciola e Lacco già nell’autunno 2017 hanno varato le ordinanze sindacali per l’operazione ritorno a casa. Un’ordinanza forse un po’ tardiva, rispetto ai tempi del terremoto, ma che di fatto andava pubblicata.
Chi poteva aggiustare casa, con dignità, lo ha fatto senza chiedere contributo e, di certo, non sono i danni lievi il grosso del guaio in questo terremoto.
In ogni caso, l’ex prefetto, così come ha anticipato il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale sta predisponendo il dispositivo in relazione al quale i cittadini potranno beneficiare di quanto disposto nell’ordinanza numero 2.
Un nuovo dispositivo, inoltre, riguarda il ristoro delle somme per le aziende colpite.
Il governo, come è noto, ha approvato la norma scaturita dal DL 109 finalizzata ad introdurre disposizioni urgenti per la città di Genova, per la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, per il lavoro e per le altre emergenze. Tra queste Ischia.
In particolare, il decreto-legge introduce disposizioni urgenti rivolte alle imprese danneggiate, si riconosce un contributo finalizzato alla mitigazione dei pregiudizi sofferti, impregiudicati i diritti risarcitori nei confronti degli eventuali responsabili. Proprio per gli Eventi sismici di Ischia si introducono misure volte all’accelerazione della ricostruzione e a ottimizzare l’impiego delle risorse stanziate e contestualmente sono state inoltre previste misure di sostegno per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori dei Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’isola di Ischia, interessati dagli eventi sismici del 21 agosto 2017.
Nel merito sono pronte al varo del prefetto messo a capo della ricostruzione le disposizione per l’applicabilità del disposto.

No al ticket NASpI e fondo TFR per aziende in crisi
Nel Decreto Urgenze tramutato in legge c’è tanta parte fiscale ed economica, oltre l’edilizia e i condoni reali e presunti tali .In queste ore è emersa, tra un ricorso e l’altro al provvedimento, una polemica e l’altra al provvedimento l’esonero per ticket NASpI e accantonamento TFR al Fondo di tesoreria INPS per le imprese in fallite o in amministrazione straordinaria.
Nello specifico gli esperti in economia sottolineano come il “DecretoUrgenze“ preveda interessanti novità per le aziende fallite o che si trovano in amministrazione straordinaria. Queste ultime, infatti, sono escluse dal pagamento del tanto temuto “ticket NASpI” (o detto anche “ticket licenziamento”), che deve essere versato dalle aziende in caso di cessazione di un rapporto di lavoro subordinato che da diritto all’indennità di disoccupazione. Ma non solo. Per le predette aziende che in trovano difficoltà, il governo ha previsto anche l’esonero dal pagamento delle quote di trattamento di fine rapporto al Fondo di tesoreria INPS.
Le novità sono state introdotte dall’art. 43-bis del c.d. “Decreto Genova”, ossia dal D.L. n. 109/2018, convertito nella Legge n. 130/2018, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 novembre.

Nel dettaglio chi sono i soggetti esonerati dalla norma
L’esonero è rivolta alle società sottoposte a procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, e vale per il biennio 2020-2021.
Inoltre, vi rientrano soltanto coloro che abbiano usufruito del trattamento di integrazione salariale straordinaria negli anni 2019 e 2020, come previsto dall’art. 44 del Decreto.
A tal fine, servirà l’autorizzazione dell’INPS a seguito di apposita richiesta. Si ricorda che i benefici sono riconosciuti nel limite di spesa complessivo di 16 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione previsto dalla Legge n. 2/2009. Affinché venga rispettato il predetto limite, l’INPS avrà il compito di monitorare mensilmente la spesa.

Proroga CIGS per aziende in cessazione
L’art. 44 ha importanti novità in merito al trattamento straordinario di integrazione salariale per le imprese in crisi. In particolare, con l’introduzione del predetto articolato il Legislatore ha inteso garantire la possibilità del ricorso all’intervento di CIGS per quei lavoratori dipendenti da aziende che abbiano cessato o stiano cessando l’attività produttiva alla presenza di determinate condizioni.
Infatti, a decorrere dal 29 settembre 2018, che corrisponde all’entrata in vigore del menzionato Decreto Legge, e per il biennio 2019-2020, le imprese possono la CIGS per crisi aziendale fino ad un massimo di 12 mesi complessivi, previo accordo stipulato in sede governativa presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, anche in presenza del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione interessata.
Sono inclusi nella proroga anche le imprese in procedura concorsuale, che abbiano cessato la propria attività produttiva e non si siano ancora concluse le procedure per il licenziamento di tutti i lavoratori, o la stiano cessando.

Si al Ticket licenziamento per aziende in crisi
L’art. 43-bis esonera le imprese in fallimento o in amministrazione straordinaria dal pagamento del ticket licenziamento. Si tratta del contributo obbligatorio introdotto dalla Legge Fornero, in tutti i casi in cui la cessazione del rapporto generi in capo al lavoratore il teorico diritto alla nuova indennità.
L’esonero spetta per due anni (2010-2021), dietro richiesta di autorizzazione da fare all’INPS. Sono coinvolte le imprese in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, che abbiano fruito della CIGS per crisi aziendali negli anni 2019-2020.

Aziende in amministrazione straordinaria: stop al fondo TFR INPS
Altra misura in favore delle aziende in amministrazione straordinaria o sottoposte a procedura fallimentare, riguarda l’esonero dal pagamento delle quote di accantonamento del trattamento di fine rapporto al Fondo di tesoreria INPS.
Anche in tal caso, l’esonero opera per il biennio 2020-2021, sempre dietro autorizzazione dell’INPS rilasciata a domanda.

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Vademecum per i danni lievi
Questa è la prima bozza del vademecum proposto dal comune di Casamicciola che potrebbe dare possibili indicazioni.
VADEMECUM PER RICHIESTA CONTRIBUTO RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO AMBITO DI APPLICAZIONE:
Immobili uso abitativo – Attività produttive PRESENTAZIONE CILA (per riparazioni non strutturali – danni lievi) Da indicare obbligatoriamente in pratica:

  1. Nomi dei proprietari e relative quote;
  2. Nomi dei locatari se presenti;
  3. Estremi catastali;
  4. Superfici complessive;
  5. Destinazioni d’uso;
  6. Estremi schede Aedes con relativa copia:
  7. Indicazione del progettista abilitato responsabile della progettazione;
  8. Indicazione del direttore dei lavori;
  9. Indicazione dell’impresa esecutrice;
  10. Indicazione del coordinatore della sicurezza; Progettista, Direttore dei lavori, coordinatore della sicurezza devono dimostrare di avere i requisiti previsti dall’art. 30, commi 1 e 2 del D.L. n. 109/2018 ovvero: “I. Gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori per la ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati dagli eventi sismici possono essere affidati dai privati ai soggetti di cui all’articolo 46 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, che siano in possesso di adeguati livelli di affidabilità e professionalità e non abbiano commesso violazioni in materia contributiva e previdenziale ostative al rilascio del DURC 2. In ogni caso, il direttore dei lavori non episodici, quali quelli di legale rappresentante, titolare, socio, direttore tecnico, con le i a partecipare alla selezione per l’affidamento dei lavori di riparazione o ricostruzione, anche in s ne’ rapporti di coniugio, di parentela, di affinità ovvero rapporto effetti dell’articolo 1 della legge 20 maggio 2016, n. 76, con il titolare o con chi riveste cariche societarie deve avere in corso ne’ avere avuto negli ultimi tre anni rapporti imprese invitate giuridicamente rilevanti ai sensi e per gli nelle stesse. A tale fine, il direttore dei lavori produce apposita autocertificazione al committente, trasmettendone altresì copia agli uffici speciali per la ricostruzione. La struttura commissariale può effettuare controlli, anche a campione, in ordine alla veridicità di quanto dichiarato”
    La SCELTA DELL’IMPRESA avviene mediante procedura concorrenziale per affidamento dei lavori alla migliore offerta con numero non inferiore a n. 3 imprese che devono avere i seguenti requisiti:
  11. iscrizione all’anagrafe antimafia (validità 12 mesi) da effettuare sul seguente sito http:/lanagrafe.sisma2016.gov.it;
  12. autocertificazione antimafia (art.89 del D.Lgs n°159/2011);
  13. DURC regolare
  14. avere PEC
  15. per lavori superiori ai 258.000,00 euro avere requisiti SOA e ISO 9000;
    DOCUMENTI DA PRESENTARE A CORREDO DELLA CILA:
  16. Modello CILA compilato come sopra indicato;
    Grafici: 2.
    a. Stralcio PRG in scala adeguata con indicazione dell’immobile e la zona cui ricade;
    b. Stralcio PTP in scala adeguata con indicazione dell’immobile e la zona cui ricade; c. Aerofotogrammetria in scala adeguata con indicazione dell’immobile d. Stato di Fatto: Piante -prospetti – sezioni (almeno 2) quotate in scala adeguata: e. Progetto: “Piante- prospetti – sezioni (almeno 2) quotate in scala adeguata;
  17. RELAZIONE TECNICA -ASSEVERATA dal tecnico abilitato dove siano descritti i danni subiti e gli interventi per rimuovere lo stato di inagibilità e do sia esplicitamente asseverato che: la legittimità delle opere sulle quali si interviene; i dati catastali; che sulle opere de quo non gravano ordinanze di demolizione a. b. c. d. che non sono oggetto di istanze di condono edilizio; e. f. g. che l’immobile è o meno sottoposto alla tutela di cui al D.lgs 42/2004 che vengono rispettate le norme di sicurezza e igienico-sanitarie; che i grafici corrispondono al rilievo reale dei luoghi ss.mm.ii. o da altri vincoli di tutela; la zona di appartenenza dell’immobile rispetto al P.T.P. e al P.R.G. h. 4. visura e planimetria catastale 5. bollettino del pagamento di 77,00 (euro settantasette/00) per diritti di istruttori da versare alla Tesoreria Comune di Casamicciola Terme presso la Banca Credito Popolare di Torre del Greco Agenzia di Forio d’Ischia, IBAN: IT9 X05142398801 38570000052 o mediante bollettino postale con versamento sul c 23000805 intestato al Comune di Casamicciola Terme, Servizio Tesoreria, Causa “diritti di istruttoria CILA”
  18. Relazione fotografica con coni ottici dei danni subiti;
  19. Mandato di incarico del progettista, del direttore dei lavori e del coordinatore
  20. Documenti di riconoscimento di tutte le parti;
  21. Perizia asseverata dal tecnico progettista con relazione che attesti il nesso casualità con il sisma e riferimento alla scheda AEDES;
  22. Computo metrico dei lavori a farsi;
  23. Autocertificazione del RICHIEDENTE che l’immobile non è oggetto di interventi di edilizi abusivi per i quali sono state emesse ordinanze di demolizioni, anche sospesi con provvedimento giudiziale e che lo stesso non ha usufruito dei contributi pubblici a seguito del sisma del 21 agosto 2017;
  24. documentazione relativa alla procedura selettiva per l’impresa esecutrice;
  25. autocertificazione dell’iscrizione all’anagrafe antimafia comprensiva della ricevuta di presentazione via PEC con CODICE AE attribuita all’istanza;
  26. autocertificazioni dei professionisti (progettista – direttore dei lavori -coordinatore della sicurezza) riguardante la regolarità contributiva (DURC) e che i requisiti previsti dall’art. 30, commi 1 e 2 del D.L. n. 109/2018; 15. Eventuale polizza assicurativa ante sisma;

PER EDIFICI CON SCHEDA AEDES TIPO ERRATA: Per gli edifici con un livello di danneggiamento difforme dal TIPO E e riconducibile a “danni lievi” (art. 1 dell’Ordinanza n.2 del 6/12/2018), il richiedente può: Far attestare , tramite PERIZIA ASSEVERATA da un tecnico la difformità della tipologia con adeguato rilievo fotografico con coni ottici; Chiedere al comune di rivalutare l’esito – INTEGRAZIONI e DOMANDA DI CONTRIBUTO: Entro 60 gg dall’inizio dei lavori, i soggetti provvedono alla integrazione della pratica, se richiesta. I lavori devono essere ultimati entro 6 mesi prorogabili di max altri 6 mesi dalla data di concessione del contributo. Se i lavori sono sospesi per motivi in dipendenza di motivati provvedimenti emanati da autorità competenti, la sospensione, accertato dal Comune, non è calcolato ai fini del termine per l’ultimazione dei lavori. Se i lavori non sono terminatati nei tempi previsti, il Commissario revoca il contributo concesso previa diffida entro i 30 giorni a terminare le lavorazioni. Per le pratiche per le quali sono richiesti pareri da parte di altri Enti, l’inizio dei lavori è comunque subordinato al rilascio dei pareri stessi

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