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Questo “piccolo” terremoto locale

Ieri ho letto, con stupore, il testo collezionato dai sindaci dell’isola d’Ischia indirizzato al portavoce di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Un testo che ci lascia sconvolti. Un testo che dimostra tutta la nostra inadeguatezza rispetto alle istituzioni, ai ruoli e, soprattutto, alle necessità. Sono dell’avviso che la passerella politica sia utilissima! Credo che portare in zona rossa, con tanto di caschetto e codazzo al seguito politici, alti prelati, vip, cantanti e chi più ne ha più ne metta sia necessario, se non di più, rispetto agli atti e alle decisioni. Forse non ci è ancora chiaro, ma siamo rimasti fermi al 21 agosto del 2017. E’ passato un anno e ancora non abbiamo messo un punto fermo su cosa vogliamo e cosa dovremmo avere.

Il governo è cambiato. Abbiamo due sindaci di chiara espressione forzista. Area politica che metà governo ha scaricato. L’altro sindaco, Francesco Del Deo, interessato marginalmente è animale da ministero e vecchi gangli della politica romana. L’altra parte della politica locale, invece, fa riferimento al mondo del PD. Quel Pd che ancora litiga con se stesso ed è vittima dei giochi locali del “tutti-contro-Giosi”. Ma da parte del nostro parterre politico, fino ad oggi, non è arrivato nessun segno.  Anzi, uno c’è stato, hanno inviato un invito al Presidente del Consiglio ed è servito per disegnarci piccoli piccoli. Come il terremoto che secondo loro abbiamo subito. Faccio una riflessione extra, ma è giusto ricordarla ai lettori: fino ad oggi il CDM sta a zero atti ufficiali e la Camera dei Deputati non ha ordini del giorno. Così come nella discussione per la conversione del DL 55 non mi sembra siano stati presentati nuovi emendamenti “ischitani”.

Trovo assurdo, a dir poco assurdo, che in una lettera ufficiale inviata al Presidente del Consiglio, non si faccia presente la gravissima discriminazione ricevuta dal suo partito. Non si chieda, con insistenza un pari trattamento e, soprattutto, non si ricordi quale sia il numero dell’emergenza che stiamo vivendo. Ad oggi, abbiamo 2405 sfollati (1806 Casamicciola, 37 Forio  e 562 Lacco), di cui 2033 assistiti con il CAS e 372 in hotel. Abbiamo 640 abitazioni o unità abitative completamente inagibili! Ma i sindaci hanno raccontato al Premier che deve rispondere ancora ai danni del Centro Italia che “ha provocato 2 vittime, alcuni feriti, oltre 3.000 evacuati e danneggiato oltre un migliaio di edifici”. Solo questo?

E’ grave che i sindaci non hanno sottolineato il calo turistico. La paura di scegliere la nostra località. I posti di lavoro andati persi. Gli alberghi chiusi. I drammi umani che abbiamo vissuto. I nostri primi cittadini hanno saputo solo dire al premier che hanno problemi con il Commissario per l’Emergenza.

«Da ultimo, desideriamo ringraziare il Dipartimento della protezione civile per lo straordinario impegno profuso in questi undici mesi, e per esso dal suo attuale direttore, nell’affrontare e risolvere i problemi derivanti dalla gestione dell’emergenza, nonché per raffreddare i rapporti, talvolta infuocati, che si sono venuti a creare nei nostri territori per alcune decisioni assunte dal Commissario delegato per l’emergenza». Questo è il cuore della missiva dei sindaci. Il terremoto si riduce ad una semplice polemica con il commissario Grimaldi che, nei mesi scorsi ha bloccato la politica clientelare del comune di Casamicciola in particolare, provando a mettere in regola le decisioni assurde assunte da una giunta allegra? Abbiamo perso un’occasione importante e abbiamo dimostrato, ancora una volta, di essere piccoli come comunità.

3 COMUNI + 3 COMUNI? Ecco un altro fronte caldo. Non starò a dire sempre le stesse cose, ma vorrei avanzare una riflessione che sembra essere muta. Leggendo tra gli emendamenti e i tanti benefit che alcuni terremotati italiani hanno e altri no (Centro Italia si e Ischia no!) ci sono quelli che riguardano la materia condonistica. Il senato ha quasi approvato un condono tombale. Tra le maglie dei vari emendamenti si legge proprio questo. Se vinciamo la nostra battaglia e saremo equiparati ai comune del Centro Italia, cosa accade? Condoniamo tutto a Casamicciola, Lacco Ameno e Forio e lasciamo così Ischia, Barano e Serrara Fontana? Ormai non mi meraviglio di nulla e, anzi, con questo governo di incapaci la paura di trovarci tra le mani qualche obbrobrio come questo è più che reale.

 

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