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Preparativi per il Caularone Bis ?

 

Nel non tanto lontano 2012 si definivano artificiosamente le condizioni utili e necessarie ad un governo della Città di Ischia, come a dire, trasversale, capace di mettere insieme destra e sinistra in nome di quel sempre abusato “bene del paese”. Ciò che ne venne fuori in meno di qualche mese lo conosciamo bene: “il Caularone”; così definito dal nostro Direttore, con ogni cognizione di causa.

Quella stretta di mano nel salone del Bar Calise tra Giosi Ferrandino e Domenico De Siano, la ricordiamo tutti, così come ricordiamo l’implosione dell’accordo nelle stesse parole dell’attuale Senatore, “il Caularone è finito”, emesse a mezzo stampa giusto un anno dopo. Attraverso una capacità di equilibrismo unica, l’ex Sindaco d’Ischia alla fine è giunto anche alla fine del suo secondo mandato, o così ufficialmente sembra. Rifare la conta dei rimpasti di giunta, delle entrate ed uscite dei consiglieri dalla maggioranza all’opposizione è storia recente, tanto recente che se davvero giovedì si paleserà una nuova giunta per Enzo Ferrandino, si può ben dire che questa è la 12^ giunta non certo di Enzo Sindaco, ma comunque, pur sempre di un Ferrandino.

La giunta tecnica? In verità l’avevamo già detto, proprio da queste pagine, non è mai stata una giunta tecnica, e forse, nemmeno una giunta. Diciamo che fino a giovedì o a gennaio, non si tratta altro che di una “Giunta Salvagente”, non per il “bene del paese”, ma per il “bene” dell’attuale maggioranza, onde evitare di andare tutti a casa. Mescendo e rimescendo, mi sa tanto che prima ancora che s’attivi, questa “nuova amministrazione” taglierà il nastro di partenza solo con l’anno nuovo e, non si sa mai, che il “Caularone Bis” questa volta si realizzi e concretizzi meglio che nel 2012.

Chiaramente il tutto dipenderà pur sempre da Giosi e Domenico, anche se, è necessario ammetterlo, oggi più di ieri, le condizioni ci sono davvero tutte e, per giunta, nemmeno artificiosamente e forzatamente determinate. Se osserviamo la composizione dell’attuale Consiglio Comunale, va da se che Enzo Sindaco, ha solo una strada per salvarsi: rimescolare le carte, prima che gliele rimescolino altri con pretesa di adeguarsi dunque agli ennesimi voleri altrui. Sappiamo bene quanto il nostro attuale cittadino sia insofferente a chi tenta di mettergli il c.d. “cuppitiello in testa”, sempre che se ne accorga, altrimenti, più che in “dolce sosta”, in quel del comune sarà “in dolce ostaggio”.

Se è vero come sembra che giovedì si rispolvererà l’ultima giunta targata Giosi Ferrandino come seconda Giunta di Enzo, nulla vieta dunque di prevedere un Caularone Bis di qui alla primavera, giusto il tempo necessario al che si chiariscano le posizioni in campo Nazionale ed Europeo, rispettivamente, per i nostri due anfitrioni della politica di Destra e Sinistra non soltanto isolana.

Le posizioni scomode di qualche consigliere comunale eccessivamente pretenzioso per la stessa maggioranza cui appartiene, le ripicche e le rivalse tra non pochi di questi e la giusta distanza da tutti da parte dei consiglieri di minoranza, lasciano intendere nuovi risvolti che chiaramente potrebbero anche essere colti dai più intelligenti per dettarne i giusti tempi, anticipando gli anfitrioni stessi. Se ciò avvenisse sarebbe davvero un cambio di rotta per il Comune di Ischia, ancora troppo dipendente dai soliti voleri.

D’altro canto, come interpretare l’assenza di due figure apicali nell’ambito della macchina amministrativa? Manca il Dirigente Economico Finanziario e manca il Comandante dei Vigili. Vi sembra poco? Lo sanno anche i bambini che senza queste due funzioni  l’amministrazione può dirsi ferma, bloccata anche nelle sue più piccole ed ordinarie attività per la cittadinanza, figuriamoci per “i grandi progetti” propagandati in campagna elettorale quali punti sostanziali del nuovo programma di mandato.

Com’è che son stati cacciati i precedenti senza aver già previsto in tempo i sostituti?  Probabilmente si è voluto assecondare lo stallo di governo, magari per trovare un espediente a giustificazione dello stesso? Come a dire: Non siamo noi che non facciamo nulla, ma purtroppo mancano i dirigenti! Ma se è così, non siete stati voi a rendere vacanti quei ruoli? E visto che è così, va bene che la gente dimentica in fretta, ma come si può pretendere che lo faccia ancora più in fretta e tra l’altro quotidianamente accorgendosi che se i servizi più necessari non vengono erogati è perché manca chi firma e dispone gli atti?

Bha! Sembra essere arrivati all’assurdo.

Ischia, solo fino a qualche mese fa, aveva i migliori dirigenti in assoluto, ma probabilmente non per quella stessa maggioranza che se n’è servita ieri ed che, oggi, sempre la stessa, decide di farne a meno o di relegarli a far nulla. Penso ad Antonio Bernasconi, a Paola Mazzella, a Giovan Giuseppe Pugliese, allo stesso Lello Montuori, che per i settori di sua competenza può fare ben poco senza dirigenti agli altri settori. Nulla può fare la Giunta, tecnica o politica non fa differenza, e nulla il Consiglio, figuriamoci poi anche i consiglieri delegati!

Ecco, i consiglieri delegati: a cosa dovrebbero servire in un comune con circa ventimila abitanti? A spacchettare ancora di più deleghe per non darle agli assessori? A creare una maxi giunta fantasma quando anche quella che c’è è come non ci fosse? A dare il contentino fasullo, visto che nulla possono, ai consiglieri che vogliono a tutti i costi atteggiarsi ad assessori per clientelismo spicciolo? Ad assicurarsi, da parte del Sindaco, la fiducia nel rischio di essere mandato a casa? O solamente perché fingendo una distribuzione del potere può trattenerlo tutto per se?

Ma questa amministrazione è in grado di governare questo paese o no?

Il Caularone Bis: se le cose vanno avanti di questo passo, mi sa tanto che stavolta davvero sarà la soluzione “per il bene del paese”.

 

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