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Plastic Free: Ischia e Barano spiegano l’ordinanza che non hanno firmato

Nicola Trani | Nella sala consiliare del Comune di Ischia, ieri, si è tenuto una riunione le istituzioni, alcuni imprenditori e i rappresentanti di diverse sigle di categoria che rappresentano il mondo dei commercianti dell’isola d’Ischia. Un incontro esplicativo riguardo l’ordinanza sindacale che ha per oggetto il divieto dell’uso, della detenzione, dell’importazione e della commercializzazione di manufatti monouso ad uso alimentare in plastica non riciclabile.
Sono state affrontate tematiche riguardanti i diversi materiali, bio-compostabili e non, la tempistica entro la quale l’ordinanza avrà efficacia e lo smaltimento delle eventuali giacenze di magazzino della grande distribuzione, di grossisti e di negozianti del settore.
E’ stata presentata anche la bozza del logo contenente i simboli dei sei comuni patrocinanti che i commercianti, preventivamente aderenti alla normativa contenuta nell’ordinanza, potranno esporre.
Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino ed il sindaco di Barano Dionigi Gaudioso, hanno voluto dare con questo incontro un segno tangibile della volontà dei sei comuni nel sostenere quest’iniziativa che, per il tempismo con cui è stata avviata, ci rende consapevolmente orgogliosi nel poter affermare che l’Isola d’Ischia con i suoi amministratori è tra le prime comunità sul territorio nazionale a intraprendere quel cammino ecologico che in tanti sperano porti ad un pianeta più vivibile.
Il sasso nello stagno è stato lanciato, anche i cittadini comuni sembrano essere ben disposti a percorrere, sull’onda emotiva, provocata dalla giovane Greta Thunberg, un sentiero green o come evidenziato sul logo, “Green Friendly”.
Sono intervenuti all’incontro: Silvano Amalfitano, vice Presidente, e Maria Funiciello per Confcommercio, Elena Mazzella per Confcommercio, Le Moire e Valentino Comunicazione, Giuseppe La Franca per la Fiba Confesercenti, Luca D’Ambra e Andrea Di Meglio per Federalberghi, Marco Laraspata per Aicom-Aicast, Vito Castaldi e Nicola Trani del gruppo M.D.F. Dok supermercati, Guido Lombardi per la Lombardi Catering e il gruppo Supermercati Decò, Carmela Chiocca per Super Chiocca, Emanuele Lubreto per AZ .Sas/AZ Pary & beauty e Gianni Magno per la 4 Service Ischia.
IL TAVOLO
“Questa iniziativa vuole avere la finalità di rendere l’isola ancora più verde – dichiara il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino – e l’ordinanza prevede l’oggetto in se e le misure da applicare a chi non rispetta tali regole. Ed è per non iniziare questo percorso in modo errato che abbiamo deciso di incontrare gli addetti ai lavori e, successivamente, sensibilizzare la popolazione. Ci rendiamo conto che l’adozione di un dispositivo del genere può creare problemi, ma insieme possiamo superarli e prospettarci all’esterno in modo più apprezzabile anche verso i turisti, rilanciando una sensibilità verso l’ambiente molto forte. Vogliamo creare una collaborazione tra tutti, al di là delle associazioni che sensibilizzeranno i propri associati, vogliamo intavolare un discorso con chi, da grossista, si dovrà attrezzare per rispondere ad una nuova domanda che proviene dal mercato.”
Una sensibilizzazione su due fronti, una per i rivenditori e una verso la clientela che, annuncia il sindaco di Ischia, avverrà anche con il lancio di un marchio che i commercianti potranno utilizzare per identificare il proprio esercizio come aderente all’iniziativa. Un modo per aumentare la positività del messaggio stesso dell’ordinanza “PlasticFree”.
Un argomento di non poco peso che ha visto il dibattito prendere una piega molto tecnica, anche con l’intervento di Guido Lombardi, componente ConfCommercio e tra i più importanti grossisti isolani.
“Bisogna mettere in chiaro che i prodotti oggetto dell’ordinanza devono essere biodegradabili, non solo riciclabili – dichiara Guido Lombardi – tante aziende produttrici di prodotti “monouso” hanno già convertito i propri impianti trasformando le proprie produzioni in biodegradabili, proprio recependo questo cambiamento che è in corso a livello mondiale. Certo, i costi in una prima fase possono essere maggiori, ma poi vi sarà un abbassamento dovuto anche e soprattutto all’aumento della domanda di un prodotto che, ora, era considerato un po’ di nicchia.”
Forte l’appunto del rappresentante di Aicom, Marco Laraspata, che ha sottolineato come altri comuni siano già partiti e Ischia e Barano incontra solo ora i commercianti, creando, in ipotesi, alcuni problemi organizzativi ai commercianti presenti in diversi comuni.
Dal tavolo è emersa l’urgenza di una giusta opera di informazione e di sensibilizzazione verso sia i commercianti che i consumatori, partendo dalle scuole, per un giusto approccio al rispetto dell’ambiente, cosa che a cascata comporterà cambiamenti anche sulla raccolta differenziata.
Azioni che il comune di Ischia ha dichiarato ti essere disposto a portare avanti anche con la produzione di adesivi e distribuzione di borracce riutilizzabili ad alcune classi delle scuole medie che verranno coinvolte nella iniziativa di formazione. Cui seguiranno anche gli altri comuni.
“L’approccio green del comune di Ischia – sottolinea Silvano Amalfitano, vicepresidente Confcommercio – è un passo importante e necessario e che rientra in un discorso unitario isolano davvero beneaccetto. La ConfCommercio isola di Ischia è a totale disposizione delle amministrazioni per poter amplificare quanto più possibile il giusto messaggio che racchiude e sostenere sia i commercianti su questo passaggio. Bisogna investire su una corretta opera di informazione e di formazione, sensibilizzazione verso scuole e cittadini oltre al settore sociale sono fondamentali per continuare il percorso virtuoso che abbiamo messo in moto.”
C’è bisogno, in conclusione, di informare al meglio ogni protagonista del percorso e, gli operatori, si sono aggiornati a prossimi appuntamenti più tecnici tenuti dalle associazioni di categoria per affrontare al meglio ed in modo compatto questa nuova era…. verde….

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