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Percolato nella fogna, atto criminiale De Siano e Monti: “Subito bonifica”

La minoranza denuncia un grave episodio chiedendo sia al comune che all’EVI di verificate con urgenza! Gravissime le conseguenze se fossero accertate le segnalazioni esposte. Nel mirino anche Balga, l'azienda che gestisce  il servizio rifiuti di Lacco Ameno

Ida Trofa | E’ sempre più guerra aperta alla gestione dell’area ecologica nella 167 di Lacco Ameno. I cittadini segnalano, l’opposizione di Giovanni De Siano e Carmine Monti denuncia quel che si ritiene l’ennesimo scempio: “un’azione criminale“!
E’ ormai chiaro quanto sia inutile auspicare e sperare in un’opportuna svolta nella gestione dei rifiuti. L’ultima, grave, segnalazione sul presunto sverso di percolato e residui di rifiuti all’interno dei canali di scolo delle pluviali la cui gestione è affidata alla EVI. Monti & Co hanno chiesto un’immediata verifica ispettiva alle condotte al fine di verificare la presenza di materiale inquinante e, nel caso, predisporre l’immediata bonifica dei luoghi.

LA NOTA DELLA MINORANZA.
L’esposto è stato inviato ieri mattina al sindaco Giacomo Pascale, all’assessore con delega alla nettezza urbana Giovan Giuseppe Zavota, al responsabile Ufficio Tecnico Arch. Alessandro Dellegrottaglie e inoltrato, per la opportuna conoscenza, anche all’EVI: “Da notizie a noi pervenute nella giornata di oggi 30 agosto 2018 siamo venuti a conoscenza che nella area ecologica, zona 167, si sarebbe provveduto al svuotamento di percolato presente in una pressa per i rifiuti, direttamente all’interno della griglia per la raccolta di acque piovane. Se tale notizia risultasse vera saremmo difronte ad un atto criminale gravissimo, in quanto, alla prima pioggia tale percolato si riverserebbe direttamente in mare a pochi metri dalle spiagge ancora affollate mettendo a rischio la salute dei bagnanti e della fauna marina. Per questi motivi chiediamo una immediata verifica agli organi competenti della griglia, della condotta e della vasca di raccolta presente nella isola ecologica e di essere messi a conoscenza per iscritto dei risultati dei controlli effettuati”.
Nell’area della 167 è tutto un mondezzaio putrido, dove i camion e gli autocompattatori vetusti emanano odori putridi e nauseabondi, dove il percolato cola e si spande al suolo .Un cocktail micidiale che, mischiato all’effetto della calura estiva, costituisce un serio rischio per la salute dei cittadini e dei lavoratori stessi alle prese con il perdurare di questo pericoloso malcostume.
Un servizio quella della NU che all’ombra del Fungo non riesce proprio a decollare! Anzi, sono costanti gli esposti a cui si aggiungono le lamentele dei lavoratori alle prese con la mancanza di organizzazione e la volontà della nuova gestione di risparmiare e far fronte al pazzesco ribasso impiegando i dipendenti in ogni mansione, senza il rispetto della benché minima previsione contrattuale, denunciando il mancato rispetto degli accordi sul sistema di raccolta e sulla necessità di effettuare il servizio differenziato affidato alla società baranese Balga.
La questione del sito dove sorge l’area ecologica, la scarsa igiene dell’intera zona e lo scempio del materiale derivante dalla raccolta ivi ammassato dalle ditte che lucrano e fanno affari in paese, sta divenendo una vergogna pubblica manifesta al punto da divenire indecente,ancor di più considerando la beffa di un comunità che paga per riparare ai danni del malgoverno e dell’omesso o scarso controllo sull’agire del gestore.

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