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Parcheggio liceo. Caro Cellammare ripubblicherei tutto altre mille volte!

QUESTIONE PERSONALE di Gaetano Di Meglio

gaetano “Ciò che difetta, a tutti, è il buon senso! Purtroppo abbiamo messo “a pazziell n man e criature”, ed ogni giorno, sull’isola, ci vengono offerte ampie dimostrazioni”. Così Gino Di Meglio sulla sua bacheca facebook commenta quello che accade sulla nostra isola. Una riflessione che non può che essere condivisa se pensiamo alle tante cose che non vanno bene, ma passiamo alla questione del parcheggio del Liceo.

Io chiedo scusa ai lettori se torno su questo argomento, ma è urgente che difenda e rivendichi il mio operato. Sul giornale edito dalla moglie di un avvocato che aveva scritto contro il sindaco di Ischia, Francesco Cellammare ha annunciato di voler chiedere all’ordine dei giornalisti se il sottoscritto ha commesso un reato a pubblicare il contenuto di una chat privata. Ovviamente Cellammare evita di sottolineare che il sottoscritto non ha pubblicato i nomi e, messo spalle al muro dalla verità dei fatti, non ha potuto neanche smentire quello che i suoi colleghi avevano scritto contro il sindaco di Ischia, il vice sindaco, il marito di una loro collega e, soprattutto, contro quei politici che affidano i vari contenziosi dell’ente.

Ma passiamo ai fatti per intero. Nella stesso giorno in cui abbiamo pubblicato a pagina intera la lettera aperta ai sindaci dell’isola scritta proprio da Francesco Cellammare abbiamo anche raccontato come la categoria stava reagendo alla decisione dell’amministrazione di Ischia di far rispettare legalità e di mettere fine ad un abuso che veniva perpretato da anni, ovvero la sosta di auto e scooter sullo spazio in terra battuta all’esterno dell’ex Liceo Classico.

Ma la vera macchina del fango, quella a cui Cellammare si presta, è quella del giornale edito dalla moglie di un avvocato (anche lui nella chat a scrivere contro il sindaco?) che cerca, inutilmente direi, di fare paura o chissà cosa altro. Poca roba, restate condannati a guardarci le spalle!

Francesco Cellammare anche sui vari commenti che ha rilasciato sui social network continua nel tentativo di spostare il focus della questione. Alla gente, al sindaco, al vicesindaco e all’amministrazione di Ischia interessa poco, molto poco, se ho violato qualche legge. Alla cittadinanza interessa sapere che gli avvocati costretti a dover parcheggiare sulle strisce blu come tutti gli altri o lontani dal tribunale hanno offeso e denigrato l’amministrazione comunale. Senza ombra di dubbio ripubblicherei altre dieci, cento, mille volte quello che ho pubblicato. Serve a costruire la coscienza civica. “Noi lettori vogliamo leggere, capire, giudicare e, se necessario, sputare” scrive l’avvocato Alfredo Baggio.

Così, mentre Giosi Ferrandino attraverso Il Dispari (costringendo quelli del giorno dopo a riprendere dichiarazioni e a copiare!) minaccia di revocare l’agibilità concessa all’ex liceo dopo il NO della Provincia, Cellammare annuncia di poter fare un passo indietro e di non continuare a lottare per garantire agli utenti del tribunale un parcheggio. Il suo braccio di ferro e il non aver saputo gestire la situazione mostrano quanto sia inadatto al ruolo che ricopre. Avrebbe dovuto smentire Il Dispari, chiedere scusa alla collega offesa, all’amministrazione, prendere le distanze da quanto scritto e combattere per garantire un servizio agli utenti del tribunale. Invece ha preferito essere tirato dalla giacchetta da qualche idiota togato. Spero che Cellammare (amico d’infanzia, tra l’altro) torni a combattere per garantire il diritto alla giustizia per l’intera isola e che esca rafforzato da questa esperienza.

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