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Paolo, Nunzia, il mare e i minibus

Davide Conte | I NUOVI AUTOBUS EAV – Pochi ma buoni, gli autobus di dimensioni estremamente contenute arrivati di recente ad Ischia a disposizione dell’EAV, così come fu annunciato dall’ex Presidente della Regione Caldoro al Calise nello scorso mese di maggio. Veicoli sicuramente non troppo capienti, ma di certo più a misura d’isola di quelli eccessivamente grandi, spesso anche obsoleti e puzzolenti, che ci hanno rifilato finora. Se per un attimo riuscissimo ad immaginare le vie del centro di Ischia con la metà del traffico attuale, questi mezzi di trasporto pubblico bianchi, dalle eleganti pareti quasi total glass ed anche piuttosto accoglienti all’interno (fatte salve le diciture e gli avvisi in francese, a cominciare dalla richiesta di fermata indicata come ARRET DEMANDE) farebbero la loro splendida figura, estendendola agli occhi dei nostri turisti i quali potrebbero, anche se solo per un attimo, avere l’impressione di essere arrivati in un paese all’avanguardia quanto a mobilità pubblica. Purtroppo per noi tutti, anche questi minibus si infognano inevitabilmente nel caos del nostro centro urbano che nessuno, ma proprio nessuno, si decide quanto meno a dimezzare con le targhe alterne. Del resto, limitare la libertà di scorrazzamento dei nostri Concittadini significa perdere voti. Mica bruscolini… vero? #AllaRicercaDellaVivibilità

IERI, AL MARE – Dopo la splendida atmosfera del concerto “Piano e Jazz” di mercoledì al Castello Aragonese (definirla location d’eccezione è senz’altro riduttivo), per salutare la partenza dei miei amici Michele e Silvia, ieri ci siamo regalati mezza giornata di mare in gommone, dalle 12.30 in poi. Era giovedì e la presenza di mezzi da diporto era decisamente contenuta. A ciò si sono aggiunti due fattori tutt’altro che trascurabili: condizioni meteo favolose e, soprattutto, le correnti giuste, quelle che tengono lontano dal nostro mare ogni forma di inquinamento, indigeno o esogeno che sia. Ho pubblicato su Facebook le foto della spiaggia dei Maronti vista dall’osservatorio privilegiato di “Nicola alle Fumarole” (che splendida scoperta le zucchine saltate in padella con la besciamelle) e posso assicurarVi che anche lì, così come in tutte le zone costiere dalla Mandra via Forio, abbiamo riscontrato ovunque un mare cristallino e dalle più varie ed affascinanti gradazioni cromatiche. Questa è Ischia da condividere, ma soprattutto è Ischia a cui aspirare nella quotidianità e non solo in circostanze che possano apparire tristemente eccezionali: turisti e residenti felici, insieme, in decine di posti diversi, dalle spiagge frequentate agli scogli più selvaggi, alla ricerca di vere e proprie “piscine naturali” e con maschere e pinne pronte per uno snorkeling degno delle migliori barriere coralline. E poi, come se non bastasse, una gastronomia d’eccezione, specie vicino al mare, che esalti la nostra migliore tradizione nei sapori e che venga completata da un’ospitalità alberghiera degna della fiducia di tante presenze più o meno abituali. Ho già avuto modo di scriverlo: non è un sogno, ma un obiettivo che, nonostante tutto, è ancora ampiamente alla nostra portata. Forza Ischia! #IsolaToShare

LA VOCE DI NUNZIA – L’ho sempre sentita cantare in Chiesa in varie celebrazioni, ma non mi era mai capitato di ritrovarla in un contesto, per così dire, mondano. Nunzia Ferrandino, ischitana e portosalvina d.o.c., diplomata al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli e soprano d’eccezione, sta collaborando da qualche settimana in quel del Caffè Morelli, il nuovo bar nato circa un anno fa a metà strada –e non è ironia della sorte ma autentico coraggio- tra due diversi mostri sacri come il “Calise” e “La Violetta” grazie all’intraprendenza di Gioacchino Taglialatela e la sua famiglia. Il martedì sera, le note delicate del piano di Nunzia accompagnano gli avventori in un piacevole sottofondo, con un repertorio rigorosamente instrumental che spazia dalla musica leggera alla rigorosa esecuzione di masterpieces della classica e che sta riscuotendo un successo a dir poco insperato da un pubblico gradualmente crescente, attento, competente e, soprattutto, d’ogni età. Il giovedì, invece, la presenza di Nunzia impreziosisce occasionalmente (non solo nell’aspetto meramente estetico) la performance del simpatico chitarrista napoletano Salvatore Somma, interpretando con notevole successo alcuni tra i più importanti classici della canzone napoletana. Sono rimasto a dir poco sorpreso dalla capacità di questa ragazza fondamentalmente introversa ma ricca di un bagaglio di invidiabile competenza musicale nell’adeguarsi ad un genere di esibizione che non le appartiene naturalmente, ma nel cui ruolo è riuscita a calarsi alla grande. Un talento tutto ischitano che va valorizzato e che Vi invito vivamente ad andare ad ascoltare. #UsignoloDiCasaNostra

COMUNE DI ISCHIA, BATTI UN COLPO – Qualcuno dice che la prossima potrebbe essere la settimana decisiva per risolvere il problema del nuovo vice-Giosi e varare una Giunta ex novo, la dodicesima (giusto per rammentarlo ai più smemorati) targata Ferrandino. Sì, perché –inutile ripeterlo- il vicesindaco non è stato ancora nominato, ma soprattutto abbiamo anche assistito alle dimissioni (per la verità annunciate) dell’assessore Sandro Iannotta. Una mossa che a mio avviso, ma non solo, dovrebbe gioco forza comportare l’azzeramento dell’intero esecutivo per ridefinire gli equilibri in seno ad una maggioranza ormai sbrindellata. Due giorni fa, su Facebook, ho pubblicato una previsione che, a dire il vero, avevo già scritto molto tempo fa sul nostro Quotidiano: ho motivo di credere che al momento, come spesso accade, tra i due litiganti sia il terzo a godere. Ergo, spoil system per Enzo Ferrandino e Isidoro Di Meglio e largo ad una figura d’esperienza e, soprattutto, estremamente gradita al primo cittadino. In questo ruolo, azzarderei il pronostico di Paolo Ferrandino, una scelta che soddisferebbe alla grande il sindaco e, soprattutto, consentirebbe al gruppo “Noi per Ischia” non solo di confermare la propria presenza assessorile, ma anche di rispettare i vecchi impegni nei confronti di un Giovanni Sorrentino che per la prima volta nella sua quarantennale carriera è stato costretto –dalle urne e dagli eventi- a restare per ben tre anni ai box come primo dei non eletti. E’ una vicenda che non mi appassiona affatto, ma tuttavia quello che il mio amico e Sindaco Peppino Brandi ha sempre definito “il germe della politica” mi impedisce di evitare finanche i commenti ad uno stato di cose che calpesta la Politica con la “p” maiuscola; proprio quella a cui questi signori stanno progressivamente disabituandoci con la loro insipienza. #Acasa?PerchéNo!

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