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primopiano

Operazione verità sulla piscina. Giosi: “pensavo si fosse risolto. Avevo parlato con Ottorino”

 

 

Gaetano Di Meglio | Spero questa sia l’ultima puntata di questa vergogna pagina di storia ischitana. Spero che dal comune di Ischia vogliano tacere, chiedere scusa ai genitori di cinque ragazzi speciali e promettere di essere diversi.

Quando a Marzo ho raccontato la storia avvincente di Giuseppe Pio Colella, sono venuto a conoscenza di quanto la società sportiva ASD L&A fosse penalizzata ad Ischia.

Una storia nota da tempo. A Ischia o fai parte della “gomorra” politica o spazi e modi non ce ne sono.

Parlando con Agnese e Lara sono venuto a conoscenza di questa realtà e, soprattutto, di cinque meravigliosi atleti: Giuseppe Pio Colella non vedente, Crescenzo Di Crescenzo,  Viola Manna,  Ilenia Calise e  Impagliazzo Nicola.

Con senso di responsabilità, per evitare di strumentalizzare i giovani atleti della società e per evitare una inutile sovraesposizione degli stessi,  ho chiesto a Giosi Ferrandino di intervenire, dopo aver appurato con Lara e Agnese che le porte della piscina per la loro associazione erano chiuse. Le associazioni già presenti non avrebbero mai permesso un’intrusione.

Mi faccio promotore verso il sindaco di Ischia chiedendo solo una finestra per questi cinque ragazzi e per la loro istruttrice. Inviamo via mail la richieste e, per eccesso di zelo, comunico al primo cittadino anche le patologie che hanno gli atleti. Era il 4 aprile.

Passano i giorni e il 4 maggio chiedo ad Agnese cosa fosse successo. La risposta è niente. Sollecito Giosi e la risposta è stata: “Pensavo si fosse risolto. Avevo parlato con Ottorino”. Il 13 maggio è iniziata la campagna elettorale e ho preferito tacere. Mi sono legato al dito la storia e ho atteso l’esito delle urne. Non importava il risultato. Era importante, solo, fare giustizia.

Ed eccoci qua a smentire uno squallido comunicato stampa del comune di Ischia. Purtroppo i 6 assunti nello staff del sindaco, si dimostrano più scorretti dei loro datori di lavoro. E, siccome loro sono scorretti inviando un comunicato stampa e non un diritto di replica al giornale che aveva scritto la notizia, credo sia giusto rispondere con la stessa moneta. Scorrettezza per scorrettezza.

Giuseppe Pio Colella e gli altri, sono fortunati come gli atleti della società dove nuota la figlia di Enzo Ferrandino e non sono così fortunati da poter allenarsi in una struttura sportiva pubblica perché la loro società non appartiene alla crocchia che comanda al comune di Ischia.

Il patetico comunicato stampa del comune di Ischia che leggerete più avanti, ovviamente prova a rendere una versione distorta della questione. Il problema, infatti, non è stato l’accesso alla piscina di un disabile, ma l’aver precluso l’utilizzo della piscina ad un atleta con tanto di allenatore. A Giuseppe Pio non è stato vietato l’ingresso in acqua e in piscina, è stato vietato allenarsi. Forse qualche arpia che comanda in piscina voleva l’atleta che vince? Forse gli squali che nuotano nella piscina comunale volevano accaparrasi altri atleti? Perché no! Tutto è possibile!

Cari amministratori di Ischia, siamo molto meglio di voi. Avete provato a rispondere con un altro argomento, ma avete sbagliato “palazzo”. Ho le prove materiali che avete vietato, con i vostri metodi, l’accesso alla piscina ad un atleta e alla sua istruttrice.

E, affinchè spero che il senso di vergogna di assalga ancora di più, ci scrivo anche cosa avevamo richiesto: “per questi ragazzi che devono essere seguiti singolarmente c’è bisogno di una corsia per due tre volte a settimana per due ore. Lu/gio 15.30/17.00?”

Vi conosciamo troppo bene. Sappiamo di che pasta siete fatti. Sappiamo le bugie che state dicendo in giro quali sono. E’ inutile che provate a giustificarvi con chi vi chiede spiegazioni che chi scrive “sta con Gianluca” o che Agnese “si vuole appropriare della piscina”. La verità è che questo casino è scoppiato solo per far sapere agli ischitani chi siete. Le elezioni sono passate e avete vinto, Giuseppe Pio si è classificato alle finali e si sta divertendo a Pesaro e, cosa ancora più soddisfacente, è che la piscina è chiusa! Eggià, le attività riprenderanno a settembre. E allora vedremo di che pasta siete fatti. Se continua il vostro modo, squallido, di gestire le strutture sportive o meno. Noi staremo qui a ricordarvi che, per conservarvi quattro voti, avete tenuto fuori cinque atleti disabili.

Fate qualche altro comunicato stampa. Fatene quanti ne volete. Io dormirò soddisfatto di chi sono. Voi, non so.

2 Comments

2 Comments

  1. Bruno Mancini

    Giu 18, 2017 at 1:48

    Stike? Non lo conosco. Conosco un po’ di latino “Stultum est dicere: putabam”.

  2. maria

    Giu 18, 2017 at 10:55

    iniziamo male, molto male…….

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