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Nu & Elezioni: Castagna sotto ricatto per l’AMCa di Cimmino-Ferrandino

Strana PEC inviata al Comune per richiedere il saldo di un piccolo scoperto: sette mila euro. La strategia dell’opposozione di mettere in difficoltà la maggioranza e lasciare il paese invaso di rifiuti. Un ricatto politico-elettorale che sembra, davvero, incredibile da credere: eppure è proprio così. Della serie: “se non paghi, non imbarchi o paghi prima”.

Ida Trofa | Rifiuti e traporto via mare, a pochi giorni dalle elezioni scoppia il caso Amca. Quella a trazione Arnaldo Ferrandino. Il Cotrasir, il consorzio che con Marrazzo e la Traspemar e D’Abundo e la Medmar, si occupa dei trasporti speciali di rifiuti e merci collegate con i mezzi battenti bandiera rossa, ha posto il suo aut aut al comune di Casamicciola Terme e, per esso, al socio unico AMCa. E, a breve, potremo ritrovarci con una seria questione rifiuti.
La direzione Cotrasir, ha chiesto, il pagamento di un debito pregresso (fatto mai registratosi prima) di circa 7mila euro. Un pagamento immediato pena il mancato imbarco dei mezzi NU casamicciolesi a partire dalla notte di domenica 12 maggio, ieri sera.
La richiesta è giunta con una nota, nella giornata di venerdì!
Come potrebbe Casamicciola effettuare i pagamenti con il sabato e la domenica di mezzo? Siamo dinanzi ad una evidente manovra per mettere in difficoltà e in cattiva luce il sindaco Govan Battista Castagna?
I mezzi della raccolta rifiuti, mentre andiamo in stampa, non imbarcheranno per raggiungere le discariche e lo Stir di Giugliano se non sarà pagato l’intero importo. In caso contrario, se vorranno imbarcare, dovranno pagare all’imbarco e in contanti. Senza pagamento, invece, il sindaco Castagna si troverà difronte ad un grave problema con il paese pieno di rifiuti. Come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca.

L’aspetto politico-elettorale è quello da valutare, ovviamente.
Siamo già difronte al ricatto di Arnaldo Ferrandino per tramite il suo grande elettore l’onorevole Nicola Marrazzo (consigliere regionale ) e i suoi reucci dei rifiuti Domenico Marrazzo & Co? Tutti, tra l’altro, già visti nella fase preparatoria della volata alla lista di Arnaldo Ferrandino, anche con la presenza di Giosi Ferrandino, al Country Club di via Montecito, di proprietà di alcuni candidati di Arnaldo Ferrandino.
L’incontro, il giovedì prima della scadenza di presentazione delle liste, per veicolare, tra l’altro, l’ipotesi della creazione di un’area ecologia, con fondi europei e regionali nelle proprietà Iaccarino (candidata con Arnaldo) per realizzare l’area ecologica nelle vecchie Fumarole di Montecito. Una vecchia idea che torna in auge e, per la quale, è già pronta una piattaforma di cemento armato agli atti sequestrata dalla Polizia Giudiziaria.
Saranno ore cruciali. Il comune se dovesse continuare così, potrebbe trovarsi sotto scacco attraverso l’azienda Multiservizi dell’amministratore unico Mario Lettieri (nominato anni fa da Arnaldo Ferrandino) e del direttore tecnico ,Antonio Conte.
La signora Conte, Loredana Cimmino, è candidata di punta per la prossima tornata elettorale di Arnaldo Ferrandino ed è uno degli assessori che hanno cambiato casacca con un salto della quaglia dalla maggioranza alla minoranza negli ultimi momenti prima della presentazione delle liste.
Interessi e poteri che permettono a costoro di giocare al gatto e al topo con GiBI Castagna e con il paese, mentre la comunità resta stretta nel mezzo di un metodo che rasenta la pratica in stile Gomorra.
Va, altresì, rilevato che anche la Barano Multiservizi a suo tempo è stata vittima del metodo Marrazzo. Ora COTRASIR blocca il comuna Casamicciola attraverso AMCa.
Ricordiamo a benefico dei lettori che la tariffa che AMCa, e dunque i casamicciolesi, pagano è di andata è ritorno, cifre per ogni compattatore che vanno sotto i 500 euro. Tutto si paga in anticipo anche se poi, al ritorno, i mezzi dei rifiuti devono scegliere di ritornare con un altro vettore e, dunque, pagando la tratta Pozzuoli-Ischia. Insomma cifre astronomiche ruotano intorno al trasporto via mare dei rifiuti e, a ben vedere, a molti politici locali è solo il soldo, l’affare e l’interesse anche sulla pelle dei terremotati, che interessa.
Sembra strano, poi, che Angelo Marrazzo, proprio ora, a due settimane dal voto batta cassa a soddisferò di un minimo scoperto. Una cifra irrisoria, quisquilie, quando fino ad adesso ha tollerato ben altro. E’ guerra?
Va rilevato, ancora, che Antonio Conte venne nominato all’indomani dell’insediamento 2012 di Arnaldo Ferrandino grazie ad una certificazione firmata da Marrazzo. Come abbiamo ricordato alcuni giorni fa, Antonio Conte, durante l’amministrazione Arnaldo, fu nominato grazie ad alcuni presupposti firmati dalla STEC. Un filo doppio che lega Marrazzo e i Cimmino-Conte sia dal punto di vista professionale che personale.
Con la richiesta di venerdì e con i precedenti politici l’aspetto politico diventa di primo piano.
E’ strano, infatti, che a pochi giorni dal voto e dopo il passaggio dei Loredana Cimmino e Antonio Conte nelle fila della minoranza, i rapporti con l’azienda dei trasporti marittimi siano crollati fino ad arrivare al “pagamento anticipato”.
Con questo andazzo, è facile pensare che la manovra sia studiata per mettere in difficoltà la maggioranza. Ci sono tutti gli ingredienti per ipotizzare un ricatto elettorale perpetrato da chi, e lo racconta l’evidenza, ha tradito il mandato elettorale degli ultimi cinque anni, dopo avere trascorso gli ultimi dieci (grazie proprio alla nomina ai vertici dell’AMCA firmata da Arnaldo Ferrandino) ad arricchirsi con la gestione della partecipata. E Giovan Battista Castagna si comporta ancora da signore non rimuovendoli dai loro posti di comando.

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