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“Nonvotodino”: “attendiamo ancora risposte dall’amministrazione”

A distanza di un mese dalla pubblicazione del nostro comunicato a nome “IONONVOTODINO” in cui abbiamo chiesto chiaramenti all’Amministrazione sul progetto di valorizzazione ex carcere, non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

E seppur non ci siamo firmati, e continueremo a non farlo (ancora prematuro in questa fase) riteniamo che ci sia dovuta una risposta, un commento da parte dell’Amministrazione, perche’ rispondere al nostro comunicato equivale a rispondere all’intera comunita’ che da troppi anni si vede privata dell’utilizzo di questo bene.

La nostra domanda era semplice. A che punto siamo con il programma di valorizzazione dell’ex carcere a distanza di quasi 7 anni dal sul trasferimento al Comune di Procida?

Poco e’ stato detto e fatto, nonostante recentemente l’assessore Carannante in un articolo apparso sulla stampa locale difendesse l’operato della sua Amministrazione rivendicando passi da gigante nell’operazione di valorizzazione dell’ex carcere e lamentava la faciloneria con cui tanti si approcciano a fare ragionamenti sensati sulle ipotesi di riqualificazione di questo bene.

Vediamo nel dettaglio e cerchiamo di smontare la logica dell’Assessore. Partiamo da un dato reale, 14 anni. Ovvero se entro 14 anni dal 2013 anno del trasferimento del bene al Comune di Procida, non si concretizza il progetto di riqualificazione, il bene stesso ritorna all’Agenzia del Demanio. Bene, sono passati circa 7 anni, siamo a meta’ del percorso e come cittadini possiamo solo contare su ben poche azioni concrete. L’amministrazione ci bacchettera’ dicendo che “loro si sono prodigati ed hanno aperto il sito alle visite”. Bene diremo noi. Le visite ad un vecchio carcere spacciato per Palazzo D’Avalos che nulla ha piu’ di Palazzo Reale da oltre 200 anni, lasciano il tempo che trovano.  Questo non e’ un risultato di cui andar fieri, perche’ l’obiettivo non e’ contare il numero di visitatori all’anno, ma sviluppare un progetto di riqualificazione dell’intero complesso.

Se cosi’ poco e’ stato fatto in 7 anni perche’ i prossimi 7 dovrebbero essere piu’ produttivi. Quali sono le premesse?

Altro punto che ci lascia un po’ perplessi e’ il passaggio sul piano particolareggiato. Ebbene si, l’Assessore Carannante dimentica che il mandato di redigere il piano particolareggiato affonda le sue radici nella precedente amministrazione Capezzuto, e, nonostante l’appropriazione indebita di meriti, non riusciamo a spiegarci perche’ questa amministrazione non si prenda un suo merito e proceda all’approvazione del piano particolareggiato in Consiglio Comunale.

I cittadini hanno il diritto di sapere i motivi di questo ritardo, perche’ non condividere con loro il percorso e anche gli ostacoli che hanno portato a questo stallo?

Speriamo stavolta in una risposta convincente da parte dell’Amministrazione.

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