primopiano

Non c’è spazio per nessuno, GiBi Castagna li fa fuori tutti

Summit elettorale in maggioranza a Casamicciola. Silvitelli dice addio ai sogni di gloria. Ignazio alza la voce e Nunzia si prepara alla guerra all’ultimo voto

Ida Trofa | Attraverseranno, toccandone il fondo, senza doversi mantenere a galla! Scomparsa ogni ambiguità, abbandonato ogni pudore, Giovan Battista Castagna si erge ormai, sul guado della propria sindacatura prima, come candidato numero uno, indiscusso, per traghettare con se tutta o quasi l’attuale compagine di governo. “C.V.D” scrivono i matematici e gli strateghi della politica. “Come volevasi dimostrare” anche nella salsa tipica dei bucatini al sugo di coniglio nostrani, il sindaco uscente si appresta ad ottenere l’investitura per il suo secondo mandato .
Prognosi sciolta definitivamente martedì nel tardo pomeriggio al termine di un summit politico amministrativo in municipio. Un po’ riunione pre bilancio consuntivo, un po’ accordo di governo. Manca, in ogni caso, solo l’ufficialità, ma come era comprensibile per evitare dubbi sulla potenziale vittoria, l’attuale maggioranza, a meno di sconvolgimenti dell’ultima ora, si ripresenterà compatta, come nel 2014, alle prossime elezioni amministrative in programma a fine maggio.

La Sindrome di Stoccolma
E’ sempre stato cosi, è sempre stato lui, l’avversario di ogni iniziativa o di ogni riconoscimento dell’inesorabile declino della politica e della vita amministrativa locale, lui l’unico nome in grado di spezzare sul nascere nuove trame e nuovi accordi, nuovi apparentamenti. GiBi piace a tutti, ai belli e ai brutti. E’ il sindaco della distensione, quello che si gira dall’altra parte e consente a tutti, indistintamente, di sguazzare.
Ci sono indizi, e non da oggi, secondo cui il capo del governo locale Castagna stia sviluppando una sorta di “sindrome di Stoccolma in doppio petto”: un’attitudine più accorta, meno estremista, volta a definire le basi della stagione politica destinata ad aprirsi dopo il 26 maggio, giorno delle elezioni comunali ed europee. E’ lui, stando al convincimento diffuso tra fedelissimi dell’ingegnere, il male minore di un paese che ormai non c’è più. Pensate un po’! E’ una strategia che sta dando i suoi frutti.
Parte di questa strategia sono le assunzioni sismiche allargata a raccomandati di ogni famiglia ed élite, anche quelle notoriamente vicine alle opposizioni, i soventi incontri con esponenti di alto livello del mondo economico e finanziario locale, le loro famiglie con interessi in ambito alberghiero, lo sforzo di accreditare l’immagine di una “Tutti per Casamicciola” realista e consapevole delle difficoltà di un paese pieno di guai e di sbagli.
Tutti anche i potenziali oppositori si accontenterebbero di candidature di facciata, liste civetta per ramazzare almeno un posto, tra i quattro disponibili in prima file tra i banchi delle opposizioni. Ma le opposizioni fanno la minoranza.
E’ Silvitelli l’unico ad uscirne davvero con le ossa rotta. Nella contesa tutta interna alla maggioranza, il direttore dell’ufficio postale flegreo perde la sua personale sfida alla fascia di candidato sindaco con la compagine uscente e persino con un potenziale gruppo ceratosi con gli uomini di Arnaldo Ferrandino con il quale ha dialogato a lungo. Nessuno si è alzato in sua difesa, neppure i fedelissimi. Solo nella sua impuntatura di volere essere l’alternativa, il sindaco dopo Giovan Battista, forte di un vecchio accordo pre terremoto e di un gioco al massacro con i piscitielli di cannuccia di Abramo De Siano. Erano altri tempi. Unico obbiettivo raggiunto? Nessuno oltre la mortificazione di doversi rassegnare alla candidatura per un posto da consigliere comunale in attesa del responso delle urne. Poco importa lo stato di salute di questa terra, della sua comunità. La politica locale è un’altra cosa. Semplicemente non esiste.

4 giorni alle Idi. Ignazio vince, Silvitelli ne esce devastato
Con l’immancabile riunione di gruppo, quando mancavano quattro giorni alle “Idi di Marzo“ promesse da Ignazio Barbieri, la maggioranza si vede e si compatta, fatte salve le solite eccezioni, dopo la riunione del gruppo Nunzia Piro di lunedì, prima del consiglio comunale previsto a fine mese (l’ultimo dell’avventura del GiBi primo). Erano le 18,00, mancavano poche ore alla partita Juve-Atletico e nello sgangherato Capricho, Ignazio sbatte la porta e va via: o GiBi o niente! Corre a chiamare il senatore Domenico De Siano che attende chiarimenti. Con lui i padroni di AMCa.
D’Ambrosio prova a fare l’ecumenico e rimedia un sonoro vaffanculo! Silvitelli resta solo e neppure Stani Senese gli tende una mano oltre il tavolo di colui che sarà ancora candidato alla fascia di primo cittadino. Condannato a rincorrere, eterno secondo di un governo spazzatura, quello preferito dalla cittadinanza locale, è l’attuale vicesindaco l’unico ad uscire e con le ossa rotte anche se nel post partita all’uscita dal municipio con Castagna prova ad abbozzare sorrisi e frasi distensive.
Una politica teutonica che, addirittura, irride indirettamente a chi, teme che la degenerazione a cui stiamo assistendo, il degrado imperante, le prostituite in centro e gli spacciatori scarrozzati in giro con la macchina del Municipio: Il meretricio c’è sempre stato e così anche lo spaccio.
Ogni tanto qualcuno si chiede che cosa ci sia da ridere, in fin dei conti, a proposito. Ma poi, puntualmente, qualcosa interviene in difesa del ridicolo. Basta un dettaglio per farci accorgere che come il tragico è ancora il ridicolo ad azionare questa umanità che ci governa.

Gli accordi
Vincenzo D’Ambrosio, Nunzia Piro, Angela Di Iorio, Ignazio Barbieri, Giuseppe Silvitelli, Stani Senese forse Loredana Cimmino con Giovan Battista Castagna. Equilibri, poteri e affari resteranno intatti.
Si spezzano coi i possibili accordi con le altre realtà che si aggirano come fantasmi per il paese. Cimmino-Giosi in standby . Silvitelli con Armando & Co, cancellati. Lunedì sera in una pre-riunione il gruppo Nunzia Piro con D’Ambrosio, Parisio Iacono, Peppe Conte ed i suoi fratelli, benedice il ritorno del capogruppo Nunzia a cui, però, questa volta dovrà essere garantito un seggio in giunta o, addirittura, se le urne dovessero dare risultati epici, la fascia di vicesindaco. Il sogno di essere prima o poi il primo sindaco donna a Casamicciola non è stato mai abbandonato .

Giosi torna, sta casa aspetta a te
Resta Giosi Ferrandino a turbare i sonni. C’è chi teme una fuga a mezza via con “inComune” nel domicilio de Le Querce degli eterni traditori, quelli degli eventi e dei direttori artistici. Lunedi Giosi, intanto, riporterà la sua residenza dal comune di Ischia al comune di Casamicciola e solo allora si capiranno davvero ulteriori giochi, giochini e giochetti, oltre alle possibili dinamiche. “100 voti“ da candidato a Casamicciola, per quanto pochi possano sembrarvi sono pur sempre “100 voti“ per il sogno europeo.

Bilancio verità
Il bilancio di fine mese, le scadenze, saranno rivelatrici della salute della compagine uscente. Gli enti locali possono infatti deliberare il bilancio di previsione 2019/2021 entro il 31 marzo 2019. In precedenza, il D.M. 7 dicembre 2018 aveva provveduto al differimento al 28 febbraio 2018.
Il decreto ministeriale di ulteriore differimento. Il Ministro dell’interno con il D.M. 25 gennaio 2019 (G.U. 2 ha stabilito l’ulteriore differimento del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2019/2021 degli enti locali dal 28 febbraio al 31 marzo 2019. Un appuntamento fondamentale, probabilmente l’ultimo dell’era Castagna. Sarà allora in seduta pubblica e alla luce del pubblico consesso che si conteranno le manine.

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