primopiano

Nitrodi: nessuna penale per Ischia Spaeh s.r.l.. Investiti 1.300.000, €uro tutti a carico dei privati.

diritto di replica

Egr. Signor Di Meglio,
in riferimento all’articolo pubblicato in data odierna in prima pagina e alle successive pagg. 2 e 3 da Lei sottoscritto dal titolo Nitrodi, “condonata” la penale da 298.300 euro?”, i sottoscritti chiedono la pubblicazione della presente con la stessa evidenza dell’articolo pubblicato ai sensi dell’art 8 legge sulla stampa 47/1948 ss.m.i..
Da qualche mese ha intrapreso una vera e propria campagna denigratoria attraverso la pubblicazione di articoli sul quotidiano IL DISPARI, con accuse gravemente lesive, oltre che dell’immagine e del prestigio della società Ischia Spaeh s.r.l., anche dell’onore, del prestigio e della dignità professionale dei sottoscritti. Non ultimo, l’articolo pubblicato in data odierna presenta un contenuto gravemente calunnioso, diffamatorio e denigratorio dell’immagine sia della società Ischia Spaeh s.r.l. che dei medesimi. L’aver attribuito fatti tali da farli apparire, addirittura, collusi e partecipi di protezioni e favoreggiamenti politici e degli interessi pubblicistici dell’Ente comunale e, in particolare, l’accusa di aver ottenuto un condono relativa ad una  penale per un ritardo nella realizzazione di lavori al parcheggio “Cava del Ponte” e di esser addirittura paragonati alla famiglia Benetton ed agli episodi che hanno visto protagonista la città di Genova relativo al crollo del ponte Morandi. Ed,  ancora, d aver un comportamento truffaldino nei confronti dei cittadini del Comune di Barano attraverso la (falsa) notizia che la società non pagherà una penale creando un danno alle casse comunali.
Il suo disegno criminoso ha come unico obiettivo ledere la reputazione dei sottoscritti e per essi anche dell’immagine della società “Ischia Spaeh s.r.l.”.

Premesso che le Sue infamanti ed ingiuriose accuse ci scivolano addosso come l’olio senza scalfirci minimamente, vogliamo informare Lei, il Suo infamante informatore ed i Suoi lettori di come stanno i fatti.
In data 23.02.2012 il Comune di Barano d’Ischia ha indetto un Bando di gara ad evidenza pubblica per la gestione delle terme “Fonte delle Ninfe Nitrodi” da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Alla presente procedura di gara partecipava la sola società Ischia Spaeh s.r.l. e, dopo, la conclusione dell’iter procedurale, con determinazione del 22.4.2013, n. 15, il Responsabile dell’U.T.C. – Settore VIII – LL.PP., a seguito di aggiudicazione del predetto bando di gara, ha concesso alla società “Ischia Spaeh s.r.l.” l’affidamento e la conduzione dello stabilimento termale.L’offerta tecnico-economica presentata prevede alcuni impegni ed obblighi tra i quali: canone annuo; assunzione del personale; attivazione di procedure di qualità ed ambientali (certificazione EMAS e ISO); durata di affitto. realizzazione di opere strutturali ed infrastrutturali; Il canone annuo base d’asta era stato fissata in € 70.000,00. La società per tutta la durata contrattuale ha previsto un pagamento di un canone annuo di € 77.500+iva per un totale annuo pari ad € 94.550,00. A partire dal 01.01.2020 tale canone sarà aggiornato automaticamente ed annualmente nella misura del 100% della variazione dell’indice dei prezzi al consumo. Assunzione del personale: al termine della gestione da parte della società Barano Multiservizi s.r.l., il numero degli occupati era di 6 unità lavorative. Dal 2013 ad oggi  il numero degli occupati è di 18 unità lavorative più tre  collaborazioni esterne. Alla luce della crisi economica nazionale ed isolana possiamo definirci con orgoglio un’azienda virtuosa che ha assunto e continuerà ad assumere rispettando il numero degli occupati indicati nell’offerta tecnico-economica (a partire dall’anno 2021 il numero degli occupati sara di 23 unità). Certificazione: secondo il cronoprogramma degli investimenti, la società è tenuta ad ottenere le certificazioni a partire dall’anno 2021. Si precisa che la società ha conseguito entrambe le certificazioni già dal 2016. Durata contrattuale: in fase di partecipazione, l’offerta tecnico-economica presentata prevedeva un fitto dalla durata di anni 24 e la realizzazione degli investimenti strutturali ed infrastrutturali (opere di manutenzione ordinaria e straordinaria allo stabilimento termale, ampliamento dello stesso e lavori di riqualificazione del parcheggio “Cava del Ponte”) da concludersi entro il 31.12.2017 per un totale di euro 1.170.000,00. In sede di gara del 04.04.2013, la Commissione faceva rilevare quanto segue: << alla luce della L. R. n. 8 del 22.7.2009, la durata della sub concessione non può superare il periodo di anni 20; pertanto il fitto d’azienda dovrà necessariamente avere la durata massima di anni 20 in luogo dei 24 offerti>>. In questa sede si prendeva atto delle determinazioni della Commissione e si riservava di valutare gli eventuali scompensi sul piano economico finanziario e la Commissione, considerata la dichiarazione del concorrente, chiedeva di presentare nel termine di cinque giorni un nuovo Piano Finanziario alla luce della nuova durata del contratto di fitto d’azienda. In data 5.4.2013 con prot. n 2959, la società “Ischia Spaeh s.r.l.” trasmetteva il nuovo Piano Finanziario che prevedeva che tutti gli obiettivi e gli impegni di miglioramento assunti dalla scrivente società, sia in termini di realizzazione di opere strutturali ed infrastrutturali e sia in termini di assunzione del personale (quale incremento delle unità lavorative) nonché di attivazione di procedure di qualità ed ambientali (certificazioni EMAS e ISO) dovranno essere realizzati entro l’anno a regime che viene fissato al 2020 anziché al 2018”. Tale nota veniva pedissequamente richiamata nel contratto di fitto d’azienda del 15.4.2014, dove all’art. 6.13 è stabilito che “Il conduttore si impegna a realizzare le attività di cui al cronoprogramma aggiornato prot. n. 2959 del 5.4.2013, allegato sub B9, e meglio dettagliato negli elaborati di gara.”
Siamo molto meravigliati di quanto da Lei scritto sia perché non abbiamo sottoscritto nessun verbale che prevede la proroga dei lavori di 180 giorni – non vi è alcun bisogno, i lavori devono essere ultimati entro il 31.12.2020 – sia delle sanzioni da scontare in servizio da svolgere a favore dell’Ente e sia perché apprendiamo da queste pagine dell’ammontare della presunta penale da versare all’Ente. Gentile Signor Di Meglio stia tranquillo, sii felice e sereno come lo siamo noi e tranquillizzi i Suoi lettori, la società Ischia Spaeh s.r.l. in questi anni sta dando molto al Territorio non solo di Barano d’Ischia ma dell’intera Isola d’Ischia e non solo in termini di investimento e di occupazione ma soprattutto in termini di immagine come è ben evidente a tutti. Gli investimenti complessivi già effettuati dalla nostra società per il complesso Fonte delle Ninfe Nitrodi sono pari a circa 1.300.000,00 €uro negli anni di nostra gestione e si badi bene che sono tutti investimenti privati. E nei prossimi anni continueremo ad investire sia in strutture che infrastrutture nonché in ricerca scientifica. Per la sola ricerca scientifica abbiamo già impegni ed accordi con prestigiose università italiane per investire oltre 200.000 euro nei prossimi 3 anni. Comprendiamo che le storie di successo sulla nostra isola  provocano invidie e gelosie, del resto ad Ischia questi sono diventati da tempo i sentimenti più diffusi anche grazie a certi  organi di stampa. Concludiamo dicendo a Lei ad ai Suoi lettori che a breve collezionerà anche una nostra querela per tutte le falsità riportate nel suo articolo.

Distinti saluti
dr Luciano Iacono
dr Giuseppe Di Meglio

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3 Comments

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  • Io sono in caro di giuseppe e di sicuro e sono certo che egli e una persona molto seria e sa bene quello che fa…

    • E ti pareva se non erano pronto le veline/dipendente a correre in soccorso del masto. Va bene conservare il posto di lavoro ma un po di dignita Sig. Giovanni!

  • Cioè, avete pagato le tasse fino all’ultimo centesimo?
    Questo credo che debba essere messo in chiaro.