primopiano

Natale “laico” per Ischia: spunta la tartaruga di Salvatore

Natale “laico” per Ischia: spunta la tartaruga di Salvatore e a Piazza Croce arriva un Babbo Natale in gonnella! Ieri furibonda lite al comune. Ronga contro Marianna Sasso: la mia tartaruga è più bella delle tue palle di Natale!

 

Gaetano Di Meglio | Dimenticatevi i fiocchi di neve, i pastorelli, gli alberi di Natale, i babbo natali, le luci colorate, i Jingles Bells, i disegnini di Natale e dintorni, la neve finta, le stelle comete, i magi e tutta l’iconografia tipica di questo periodo dell’anno, il comune di Ischia, per questo Natale, si affida ad una tartaruga. Si, avete capito bene, a tirare la slitta di Babbo Natale, quest’anno non ci saranno le renne con le corna, ma la tartaruga di Salvatore Ronga.
Un nuovo, tipico, simbolo natalizio che la penna di Monica Hernandez, una di quelle che fanno parte del clan Ronga, ha disegnato per la giunta tecnica di Ischia e che il comune di Ischia si presenta ad utilizzare come brand per questo Natale avrà un carico di significato che, ai più dovrà essere spiegato per benino.
Però si comprende anche il motivo: bisognava trovare un simbolo che potesse ben rappresentare la giunta di Enzo Ferrandino: e serviva un animale che va piano piano, con una corazza forte e che resta sempre faccia a terra, o quasi sempre, mangia insalata ed è tipicamente natalizio: cosa c’è di meglio di una tartaruga? Nulla.
Una scelta che, però, non è piaciuta a tutti quelli della Giunta. Ieri mattina, infatti, c’è stata una violentissima lite tra Salvatore Ronga e Marianna Sasso: una vera e propria vajassata con urla e porte sbattute. “Chi sono io e chi sei tu” e “la mia tartaruga è più bella delle tue palle di Natale” e così via sono stati gli strali che hanno ben udito fino all’ufficio protocollo…
Una scena che ricorda, lontanamente le grida che Lisa mandò contro Francesco Iacono quando non voleva firmare il bando per la Torre o quando Raffaele Mazzella apostrofò Emilia nei corridoi. Scene di altri tempi.
Una sceriffata a tutti gli effetti che ha caratterizzato la mattinata al Comune di Ischia. Con il sindaco impegnato altrove per questioni legali a Via Iasolino se le sono raccontate e dette di tutti i colori.
Ronga su tutte le furie e con atteggiamenti, al limite del misogeno contro la più minuta Marianna Sasso, ha messo in “scena” una vera e propria “sclerata” teatralizzata. Alternando crisi di eccessivo protagonismo a eccessi con la mimica e con il timbro della voce: “allucc e pazz! e port sbattut nfacc”. Peccato non aver il video: avremmo potuto diffondere un tutorial per aspiranti attori-assessori.
Lunedì prossimo è prevista una conferenza stampa di presentazione del cartellone che ha organizzato il comune di Ischia e che, a quanto si conosce, molto sarà speso in spettacoli teatrali e fondi investiti presso il centro di Via Morgioni. Marianna Sasso e Ronga, infatti, hanno litigato anche sui fondi e sulla spartizione.
Dopo la sclerata di Ronga, nel pomeriggio si sono ricomposte le fila, gli assessori si sono dati una sistemata al trucco e tutti insieme hanno provato a terminare i dettagli di un programma che taglia fuori tutte le quelle iniziative che potrebbero interessare bambini e famiglie.
6000 euro saranno investiti per lo spettacolo teatrale di Ronga, 3000 per una mostra alla Torre, 1200 euro per la mostra sulla Regine Borboniche, 2000 euro per una sfilata di moda e altrettanto per la serata con gli chef stellati. Non c’è spazio per i bambini e la tradizione di Natale. Tant’è che la parola “Natale” non si leggerà da nessuna parte. Tutto sarà incentrato sul tema “Ischia un mare di stelle”. E, come giusto che sia, nel nostro mare ci sono le tipiche “tartarughe marina di Cartaromana”…
Il babbo natale in gonnella. Immancabile, ovviamente, la polemica natalizia con le luminarie. A Piazza Croce, infatti, è apparso un Babbo Natale in gonnella. La sagoma tipica di Santa Claus ha lasciato il posto ad una realizzazione tutta rossa che ha sembianze di una donna. Addio scarponi neri e cinturone:a Ischia quest’anno siamo così, alternativi.
Dal Babbo Natale in versione “gonnella” di Piazza Antica Reggia si passerà ad un gigante “omino di neve” per Piazza degli Eroi per trovare, poi, la famosa “stella rossa” (vecchia di due anni) sul Piazzale Aragonese.
Nessuna novità, invece, per il bosco incantato che sarà, salvo piccole modifiche, come lo scorso anno. Nessuna novità per i più piccoli. Quest’anno il Natale ad Ischia sarà per adulti e sarà una cosa di “mare”… Niente canditi, niente neve, niente palle colorate. Vince la Tartaruga.

www.ildispari.it

Tags

7 Comments

Click here to post a comment

  • https://www.youtube.com/watch?v=NetJVozKIuc
    Testo
    Solita notte da lupi nel Bronx
    nel locale stan suonando un blues degli Stones
    loschi individui al bancone del bar
    pieni di whisky e margaridas
    tutto ad un tratto la porta fa “slam”
    il guercio entra di corsa con una novità
    dritta sicura si mormora che I cannoni hanno fatto “bang”
    hanno ucciso l’Uomo Ragno
    chi sia stato non si sa
    forse quelli della mala forse la pubblicità
    hanno ucciso l’Uomo Ragno
    non si sa neanche il perché
    avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè
    Alla centrale della polizia Il commissario dice che volete che sia
    quel che è successo non ci fermerà Il crimine non vincerà
    ma nelle strade c’è il panico ormai
    nessuno esce di casa nessuno vuole guai
    ed agli appelli alla calma in TV
    adesso chi ci crede più
    hanno ucciso l’Uomo Ragno Chi sia stato non si sa
    forse quelli della mala forse la pubblicità
    hanno ucciso l’Uomo Ragno
    non si sa neanche il perché
    avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè
    giù nelle strade si vedono gang
    di ragionieri in doppio petto pieni di stress
    se non ti vendo mi venderai tu
    per 100 lire o poco più
    le facce di vogue sono miti per noi
    attori troppo belli sono gli unici eroi
    invece lui si lui era una star ma tanto non ritornerà
    hanno ucciso l’Uomo Ragno
    chi sia stato non si sa
    forse quelli della mala forse la pubblicità
    hanno ucciso l’Uomo Ragno
    non si sa neanche il perché
    avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè
    hanno ucciso l’Uomo Ragno
    chi sia stato non si sa
    forse quelli della mala forse la pubblicità
    hanno ucciso l’Uomo Ragno
    non si sa neanche il perché
    Compositori: Massimo Pezzali / Mauro Repetto

  • Il suo commento omofobo infondato mi fa letteralmente schifo. Abbia la bontà di firmasi, in modo tale che quando la incontro per strada so quale è la sua faccia e mi preoccuperó di starle alla larga. Cosa ne sa lei di questa persona? Ma come si permette di insultare in questo modo? Sa perché su questa isola stiamo così rovinati? Perché purtroppo ci sono persone come lei che senza cognizione di causa sparano a zero su persone che possono solo fare del bene all’isola mettendo al primo posto la cultura.
    Ps. Ho dei seri dubbi sul fatto che lei sappia chi era Giorgio Strehler.
    Laura Di Massa

    • Cultura? Ma di quale cultura parla Lei? Cultura a senso unico. Cultura radical chic fasulla e vacua che sta portando il nostro paese alla rovina…
      Riguardo il precedente post ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni… Siete voi ad essere estremisti a vedere l omofobia e altre pippe dappertutto.
      Purtroppo l’andazzo generalizzato della cultura Pd sta sgretolando tradizioni e valori che i nostri padri hanno messo anni per conquistare.
      Ma spero che presto il vento cambi e allora anche personaggi come la Ronga spariranno dal palcoscenico.
      Buona serata.

    • Gentile Maroc, gentile autore dell’articolo, gentile giornale,
      mi scuso per l’intromissione in questa faccenda isolana, ma poiché assume toni che riguardano l’essere umano mi sento in dovere di intervenire.
      Conosco dall’inizio la faccenda dell’illuminazione natalizia perché mi era stato chiesto di presentare un progetto che poi non è stato approvato; non è il gossip di basso livello qui alimentato che mi interessa affrontare, ma il ruolo della classe politica nell’era contemporanea.
      Credo infatti che un politico abbia il dovere di rincorrere la riflessione, la critica e la messa in discussione, anche scomoda, dei suoi elettori, piuttosto che farli accomodare per incorrere in facili consensi. Mi dispiace che si tirino in ballo bambini e famiglie in un tempo in cui il “Santo” Natale alle porte diventa un’attrattiva per guardare gli stessi bambini e le stesse famiglie con il simbolo $ negli occhi. Lasciamo liberi almeno loro di giocare con un Babbo Natale in gonnella o in pantaloni, ché i bambini hanno la fantasia per farlo, qualità che, come dimostra quest’articolo, si perde con l’età.
      So per certo che l’illuminazione attuale non è quella voluta dall’assessore Ronga, ma questo non è tanto importante… ciò che ritengo vergognoso è che il tentativo di sostenere la dignità isolana, troppo spesso esposta all’idea deplorevole del brand turistico, viene tacciato di misoginia e colpevolizzato.
      Se c’è chi con coraggio si pone e pone delle domande, ritengo vada invece ringraziato.
      E se proprio volete rispondere, fatelo a tono.

      Davide Scognamiglio

  • Personaggio sopravvalutato che per far parlare di sè, ne farebbe di cotte e crude.
    Ma la colpa NON è SUA, MA DI QUESTO SINDACO a cui dovrebbe in primis rispondere politicamente che, per i giochetti politici suoi e dei suoi amichetti, ha imbarcato di tutto in una giunta arlecchino senza né capo e né coda. Intanto il paese cerca di sopravvivere nonostante loro