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Mimmo e Filippo, un eroico salvataggio in mare

Di Pasquale Gargano | Eroico soccorso a largo della Mandra: pescatore rischia di essere sbalzato via dalla propria imbarcazione e risucchiato dalle onde. Il provvidenziale intervento di due Baywatch ha scongiurato il rischio per l’unico passeggero di un natante, di finire inghiottito dal mare. Lo sventurato è una persona di mezza età, residente nel comune ischitano e pronto a prendere il largo a bordo della proprio imbarcazione per una battuta di pesca. La passione per il mare e quella per i propri frutti, la smania di prendere il largo, l’hanno indotto a commettere un errore di valutazione, o forse, perché no, solo per amore del rischio. Sta di fatto che quello commesso è stato un errore che poteva costargli caro. I mutamenti climatici che stanno caratterizzando questa pazza estate, l’improvviso variare delle condizioni atmosferiche stavano per costituire il mix letale che ha messo a repentaglio la vita dell’uomo. Da pochi minuti le lancette dell’orologio scandivano le ore diciassette, quando il firmamento si è tinto di grigio, tetro colore, che non lascia presagire nulla di buono, quando poi dal cielo, scariche di fulmini hanno alimentato l’isteria dei bagnanti che dal litorale che va da mira mare al castello alla spiaggia dei pescatori hanno, in maniera fulminea, abbandonato sdraio e lettini alla ricerca di un riparo al sicuro dalla tempesta. La diaspora dei bagnanti, che in tutta fretta hanno lasciato la spiaggia, ha spinto i guardia spiaggia ad effettuare un ultimo e approfondito cheek tra le acque agitate. Mimmo, assistente bagnanti con alle spalle anni d’esperienza, nel corso del suo servizio, infatti, si è trovato spesso in situazioni critiche dove è stato costretto a prestare soccorso ai bagnanti in difficoltà. Proprio lui, resosi conto del fatto che a circa trecento metri di distanza vi fosse un uomo a bordo di un’imbarcazione aggrappato ai bordi a causa delle onde che stavano per sbalzarlo giù. Con un gioco di sguardi, un senso d’istinto che va oltre le semplici parole, Filippo, giovane collega, ha immediatamente intuito che qualcosa stesse andando storto, presa l’imbarcazione da salvataggio si sono immolati verso il pescatore in difficoltà. Le operazioni di soccorso non sono state semplici, causa il vento forte che impediva il trasbordo del malcapitato sull’imbarcazione di salvataggio. Una volta giunti sulla battigia, i bagnanti, accorsi per seguire il sequel del soccorso hanno accolto i tre uomini con un urlo liberatorio. “Un giorno senza rischio è un giorno non vissuto”, questo sarà passato nella mente dei soccorritori durante l’operazione di recupero. Grazie a validi operatori l’ operazione spiagge sicure a Ischia sta dando i propri frutti.

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