Società

“Mattei”, 15 ragazzi, 21 giorni a Malta

VOLARE LONTANO (@gae_fra12)
Lo scambio di idee politiche ed economiche, il dialogo tra i cittadini degli stati membri, la solidarietà e l’incontro tra culture diverse costituiscono il futuro dell’Unione Europea.
L’istituto Mattei ha inteso promuovere tali valori aderendo al “Pon Malta”, che nasce come ampliamento dell’offerta formativa, per dare la possibilità a 15 studenti di soggiornare 3 settimane sull’isola “Melita”, di migliorare il proprio inglese, di confrontarsi con alunni stranieri e portare a termine un progetto giornalistico.
Gli alunni sono stati scelti mediante una selezione accurata, che eguagliava la didattica e il comportamento e comprendeva un colloquio orale in lingua inglese, per accertarne le competenze linguistiche; una volta selezionati, hanno frequentato un PON sulla cittadinanza europea per ampliare le conoscenze sulle istituzioni e i valori dell’UE e, grazie alla collaborazione del Direttore del Dispari Gaetano Di Meglio, hanno avuto la possibilità di approcciarsi per la prima volta al mondo del giornalismo.              

Ecco le impressioni dei ragazzi a poche ore dalla partenza:
“La scuola e l’Unione Europea ci hanno offerto una sponda per interfacciarci con una cultura diversa dalla nostra, per potenziare il nostro inglese e rafforzare gli studi realizzati dietro a un banco scolastico, mettendoci in gioco, tirando fuori tutte le nostre competenze e cercando di far emergere il nostro meglio. Questa convivenza permetterà non solo di maturare e accrescere il nostro bagaglio culturale, ma ci metterà a dura prova con noi stessi, perché dovremmo adattarci alle esigenze dei nostri compagni, stando lontano dai nostri familiari. Nei momenti di debolezza emergerà la nostra parte più fragile, il che sarà fondamentale per la formazione della nostra persona”(@giannacalise).

“Manca ormai poco alla partenza, l’emozione si fa sentire e la voglia di prendere quell’aereo soprattutto. Quando mi hanno comunicato della possibilità di fare questa esperienza mi ha intrigata l’idea di fare il colloquio per la selezione affrontandolo come sfida personale, a prescindere dalla partecipazione al viaggio. Leggere il mio nome in graduatoria per me ha significato tanto: innanzitutto aver affrontato al meglio l’ansia di una conversazione inglese oppure vedere che gli sforzi fatti e i buoni voti presi per anni abbiano portato anche a soddisfazioni più concrete, sia per me personalmente che per chi mi ha sempre sostenuta come la mia famiglia e vari docenti. Viaggio spesso e sono già stata a Malta ma sono certa che questa volta la vedrò in modo diverso, sempre entusiasmante ma come una porta aperta e una possibilità di arricchimento delle mie conoscenze, abilità e forse, ancor di più, responsabilità”(@gaiapatalano).

“È bello vedere come la scuola italiana, nonostante sia penultima nella classifica dell’Unione e nonostante i 4 miliardi di tagli previsti dall’ultima manovra economica, riesca a rinnovarsi con progetti del genere. Ci auguriamo che questo tipo di iniziative sarà, in futuro, estesa ad una platea maggiore di giovani studenti meritevoli, dando così a più persone la possibilità di affinare uno strumento così importante come quello della seconda lingua”(@andrearuocco_).

E adesso non resta che spiegare le ali e volare lontano. STAY TUNED… TO BE CONTINUED…

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