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Martano: “Da Bussetti parole pesanti. Offesa ispirata da approccio razzista”

Nord e Sud sempre più divisi, ma, questa volta, da dichiarazioni che lasciano davvero a bocca aperta, dichiarazioni rilasciate da un Ministro di questo governo gialloverde.

Parliamo, come ben saprete, del Ministro Marco Bussetti che, in quel di Afragola, ha rilasciato una dichiarazione davvero non condivisibile e forte. Una dichiarazione, immortalata in un video diventato subito virale, che ha destato non poche polemiche.

Nel video realizzato dai giornalisti di NanoTV il ministro alla Pubblica Istruzione in visita alla cittadina campana, ad una chiara domanda postagli, ha risposto in modo rapido e convinto nel peggiore, a nostro avviso, dei modi.

“”Cosa arriverà di più qui al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord? Arriveranno più fondi?” chiede il giornalista di NanoTV al ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, in visita ad Afragola, Napoli. “Ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole: impegno, lavoro, sacrificio, impegno e sacrificio”. Questi i contenuti di pochi secondi di filmato che stanno facendo il giro del web e che sottolineano come, purtroppo, vi siano ancora concetti e concezioni più che sbagliati.

Di questo, e non solo, abbiamo parlato con la prof.ssa Giovanna Martano, dirigente scolastico dell’I.C. Capraro di Procida ed ex assessore provinciale al Turismo.

Prof.ssa Martano, cosa ne pensa riguardo le dichiarazioni rilasciate dal ministro Bussetti?

“Non è solo il contenuto delle dichiarazioni a dover farci riflettere, ma sono anche le immagini. Il video è chiaro. E’ difficile sostenere che si siano fraintese le parole, è davvero difficile immaginare che si possano fraintendere gli sguardi. Il punto è che sono gravi sia gli sguardi che le parole del Ministro.”

Ci spieghi meglio…

“Le parole denotano contenuti pesanti, nel senso che dichiarare che i problemi che lamentano la maggior parte delle scuole del Sud siano problemi risolvibili con un impegno e sacrificio maggiore dei docenti, dei dirigenti e personale scolastico tutto, sembra un po’ una ricetta da bambini nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore delle ipotesi denota l’idea che non ci sia un impegno adeguato da parte degli operatori scolastici, cosa davvero non condivisibile. E’ una offesa al comparto intero, non poggia su dati di alcun tipo ed è, anzi, una gratuita offesa ispirata da un profondo approccio razzista. Uno stereotipo che un Ministro dell’Istruzione dovrebbe combattere in quanto dovrebbe rappresentare, innanzitutto la scuola italiana ed essere interessato ad investire sulla scuola in Italia, a definire politiche valide per le scuole del Nord, del Centro e del Sud e sostenere soprattutto le aree più in difficoltà. Non dovrebbe alimentare uno stereotipo che francamente al massimo può appartenere ad un turista per caso e non ad un Ministro.

La seconda questione è che il Ministro nella serata è intervenuto con un lungo post sulla sua bacheca dichiarando di essere stato frainteso. Il problema è che è difficile fraintendere gli sguardi. La cosa che ha impressionato molto tutti, oltre le parole, sono stati gli sguardi di disprezzo del Ministro.”

Un comportamento assurdo ed inaspettato da parte di una delle massime autorità di Governo.

“Sarebbe l’ora – continua la prof.ssa Martano – che si mettesse mano ad una sana politica di investimento nella scuola pubblica italiana, innanzitutto per adeguare le strutture,consentire a tutti noi di poter lavorare in serenità in strutture adeguate e pienamente in sicurezza, alle famiglie di poter serenamente pensare che i bambini vanno a scuola normalmente come in qualsiasi altra struttura sociale e culturale. Nessuno di noi quando va a teatro si pone il problema della sicurezza dello stabile, perché bisogna farlo per le scuole? Ovviamente per investire sulla sicurezza, sull’edilizia scolastica, manutenzione  e adeguamenti antincendio e antisismici servono soldi. Forse è venuto il momento per il Ministro di studiare un po’ di più su come trovare soldi da investire invece di fare battute che ricordano i film di Pierino e non dichiarazioni da Ministro.”

MARIA GRAZIA DI SCALA: “Ministra per il sud batti un colpo!”

Non solo il contenuto, ma anche i toni utilizzati dal ministro sono offensivi ed arroganti. Altro che dichiarazione strumentalizzata! Ha detto quello che lassù pensano tutti. E questo, più di ogni altro, è l’aspetto che più dovrebbe preoccupare noi fannulloni e scansafatiche meridionali. Ma anche sul regionalismo differenziato i grillini supinamente tacciono. Ministra per il sud batti un colpo!

LUCIA FORTINI: “LA SCUOLA DEL SUD MERITA RISPETTO”

“Il lavoro e il sacrificio di tanti insegnanti che operano tra mille difficoltà, in realtà complicate e con mezzi scarsi meritano rispetto e riconoscenza. Gli occhi e la passione di tanti docenti e presidi che ho incrociato in questi anni raccontano di quanta fatica e quanta dedizione ci sia nel lavoro di ogni giorno. Basterebbe visitare scuole delle periferie più complesse per rendersi conto del piccolo miracolo che ogni giorno si compie e dello spirito con cui tutte le persone che vi lavorano portano avanti la loro “missione”. A loro la Regione prova ogni giorno a non far mancare il suo sostegno mettendo in campo risorse ingenti e tante attività da Scuola Viva a Scuola di Comunità, dai Bes al trasporto scolastico gratuito. Se ne convinca anche il governo e investa in un settore fondamentale per il futuro del Mezzogiorno”

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  • E come risposta il sud si sta lasciando infinocchiare dalla parlantina del capo di questo ministro, ovverosia Salvini. Bel modo di fare. Non è una sorpresa sentir manifestare apertamente tanto odio per il sud da parte di un leghista. Chi è bene informato, sa che Salvini, sin da quando ha iniziato a fare propaganda per il suo partito, non ha mai risparmiato offese razziste o gettato fango indiscriminatamente sul meridione e in special modo sulla campania e su Napoli. Ultimamente, visti i consensi che sta guadagnando nel sud con la sua dialettica molto pregnante, sembra essere riuscito a lavare il cervello di tanti di noi (il mio assolutamente no), facendosi quasi passare per il Salvatore del mezzogiorno. Attenzione, non è così.