Madonna di Zaro, ipotesi eggregora e alieni

misteri1Massimo Coppa | Concludiamo questo viaggio in tre puntate (oltre ad un “numero zero” propedeutico) sul misterioso ed affascinante fenomeno delle presunte apparizioni della Madonna nel bosco di Zaro, a Forio. Ce n’è tanta di carne al fuoco per la Commissione ecclesiale voluta e nominata dal Vescovo di Ischia, mons. Pietro Lagnese, composta da religiosi e laici e chiamata a dare un giudizio sulla natura del fenomeno: genuinamente mistico, diabolico o altro.
Perseverando nella metafora, potrei dire che di carne al fuoco ne ho aggiunta anch’io: e succulenta, anche. Del resto era un dovere morale analizzare le varie possibilità sul tappeto: anche le più remote, improbabili o ritenute fantasiose.
Da questo punto di vista vado a concludere con il “botto”: ho tenuto per ultime le teorie più esotiche, per non dire esoteriche. Anche esse hanno diritto di cittadinanza in una rassegna delle varie possibilità; ricordando che “improbabile” non significa “impossibile”.
Uno spunto veramente originale su questo fenomeno mi è stato fornito da un appassionato ischitano di problematiche misteriose.
Quello che accade a Zaro, che lì si manifesta, potrebbe essere un’eggregora.
Siamo di fronte ad un concetto capace di elevarsi a vette di inusitata complessità: esistono persone che vi dedicano una vita intera di approfonditi studi esoterici, sia rivolgendosi al bene, che al male.
L’eggregora è una manifestazione che riguarda sia l’aspetto esoterico che le scienze politico-sociali e di psicologia sociale.
In linea di massima può essere definita come un’entità immateriale, incorporea, che si crea nel momento in cui una o più persone pensano intensamente a qualcosa. La concentrazione mentale che così si crea darebbe quindi vita a questa “cosa” definita “eggregora”: una parola che deriverebbe dal greco e significherebbe “sveglio”, “vigilante”. Secondo un’altra versione verrebbe dal latino, e significherebbe “fuori dal gregge”. Date le sue caratteristiche, propenderei più per l’interpretazione latina: infatti quest’entità che si creerebbe dal pensiero fisso di una persona ma, meglio ancora, di un gruppo, acquisterebbe vita propria ed autonoma e si eleverebbe al di sopra, “fuori”, appunto, dal “gregge”, dal gruppo.
Nell’occultismo e nell’esoterismo, dunque, l’eggregora nasce dal pensiero “ossessivo” di una persona; ma diventa sempre più potente nel momento in cui aumentano le persone che hanno lo stesso pensiero. Il massimo della potenza si raggiunge quando moltissimi individui, nel tempo e nello spazio, si riferiscono a quello stesso pensiero, che diventa poi un vero sistema simbolico, valoriale e culturale, e viene “rinfrescato” da un rituale specifico, messo a punto nel tempo.
Ricapitolando e portando il tutto al nostro caso: se un gruppo di persone si riunisce nel bosco di Zaro da venti anni, aumentando sempre più i suoi componenti, riunendosi poi anche in circoli privati di preghiera e meditazione, con la forza del pensiero crea involontariamente un’entità che, col tempo e con la ripetizione dei rituali, diventa sempre più potente ed è quindi capace di manifestarsi e di autoalimentarsi.
Da questo punto di vista è sorprendente la somiglianza di questa teoria con le conclusioni di uno dei padri fondatori della moderna sociologia, Emile Durkheim, secondo cui, in definitiva, gli esseri umani, adorando Dio, non fanno altro che adorare inconsapevolmente la propria società trasfigurata. Questo, a mio parere, è un punto di contatto con l’eggregora, ovviamente sfrondata da ogni significato esoterico e calata nella piena materialità delle cose umane, sociali e politiche. Ma su questo punto tornerò più avanti nell’articolo.
L’eggregora creata perciò dagli stessi esseri umani, volontariamente o meno, ripetutamente concentrati su un pensiero fisso, su un concetto, acquista un suo proprio potere e diventa ad un certo punto pressoché indipendente. Sempre secondo l’occultismo, essa può essere sia benigna che maligna. In ogni caso, prende forza dalle persone, ma a sua volta le condiziona in un circolo che diventa, a seconda delle situazioni, virtuoso o vizioso.
È qualcosa di estremamente delicato, pericoloso, capace di rivoltarsi contro i suoi fondatori.
Tutte le religioni, dunque, sarebbero eggregore: e delle più potenti. Date le premesse teoriche, si capisce facilmente perché: a partire da millenni addietro, miliardi e miliardi di esseri umani si sono riuniti e si riuniscono in preghiera, compiendo riti (fosse anche la “semplice” messa cattolica), credendo fermamente in un sistema simbolico soprannaturale, in un’entità suprema creatrice, la si chiami Dio, Jahvè, Allah, Budda o ci si riferisca agli Dei dell’Olimpo dell’antica Grecia. Si creerebbero così entità incorporee di estrema potenza.
Tolto ogni significato misterioso o esoterico, vediamo dall’osservazione della storia e dei fenomeni sociali, politici e psicologici, che l’eggregora (se vogliamo continuare a definirla così) è qualcosa di assolutamente concreto ed i cui aspetti sono facilmente riconoscibili e numerosi. Se definiamo come eggregora semplicemente il sistema di valori creato da una teoria capace di fare proseliti che, a loro volta, vengono suggestionati dalla teoria stessa e dalle conseguenti pratiche, constatiamo che, oltre alle religioni, sono eggregore anche le ideologie politiche. Lo sono ovviamente anche i partiti politici, che hanno forti capacità aggregative (anche se di meno, negli ultimi anni). Lo sono certamente pure i sindacati. E che dire dello sport? La Juventus è certamente un’eggregora di potenza mondiale, se consideriamo quanti tifosi ha dovunque e la forza del suo marchio; ma neanche il Napoli scherza (e diciamo che il Napoli è la mia eggregora prediletta…). E così pure il Real Madrid o il Chelsea. Non ne parliamo poi delle Nazionali di calcio: il Brasile è un’eggregora eccezionale, avendo vinto ben cinque Mondiali (“pentacampeon”), seguito dall’Italia e dalla Germania con quattro Mondiali a testa. Le ideologie politiche, le squadre sportive, le religioni sono capaci, storicamente, di smuovere masse enormi, convinte e coinvolte, che a loro volta si autosuggestionano.
Si vede chiaramente come queste eggregore possano essere positive ma, troppo spesso, negative, dando vita a fanatismi: fanatismi religiosi, politici, sportivi, che sfociano in persecuzioni, violenze e guerre. Eggregore certamente micidiali, malvagie.
Nel 1916 John Buchan, politico e romanziere scozzese che fu anche governatore del Canada, famoso per il giallo “I 39 scalini”, poi trasposto sullo schermo dal grande Alfred Hitchcock, pubblicò un romanzo intitolato “The power house”, tradotto nell’ultima edizione italiana ancora disponibile in commercio come “La casa del potere”. Sotto forma novellistica Buchan teorizzò l’esistenza di “centrali di energia” (traduzione molto più aderente al concetto, contenuta nell’edizione italiana del libro “Il mattino dei maghi”, di cui più avanti). Le centrali di energia sono ideologie organizzate capaci di generare sommovimenti storici planetari. Teilhard de Chardin, religioso gesuita e filosofo francese scomparso nel 1955, sosteneva che “niente nell’universo potrebbe resistere all’ardore convergente di un numero sufficientemente grande di intelligenze raggruppate e organizzate”. Nel 1960 Louis Pauwels e Jacques Bergier, in quello zibaldone divulgativo di suggestioni, stranezze, misteri e ragionamenti storici, politici, scientifici ed esoterici che è “Il mattino dei maghi”, oramai un classico del genere, espongono gli esempi di due “centrali dell’energia” che, in effetti, hanno condizionato la storia del mondo e, in un certo senso, la condizionano ancora: il nazi-fascismo ed il comunismo. Il nazi-fascismo è “una Centrale di Energia che è fallita, ma dopo aver sprofondato il mondo nel fuoco e nel sangue”; mentre “non si potrebbe dubitare dell’esistenza di una Centrale di Energia comunista, non si potrebbe dubitare della sua prodigiosa efficacia”: tanto più nel 1960, quando l’Unione Sovietica e la Cina erano due superpotenze mondiali comuniste.
E’ d’uopo spendere, infine, qualche riga sull’ultima ipotesi: ultima per successione di ragionamenti, non per importanza. Essa è tuttavia ancora più eterea, labile ed inafferrabile delle altre, così da essere censita per puro amore di completezza: l’ipotesi degli alieni.
Per chi crede nell’esistenza di forme di vita pensante e di civiltà diverse da quella umana e terrestre (e persino il Vaticano ha, da anni, accettato la possibilità, perché il messaggio di Cristo è universale e si rivolge a tutte le forme di vita dotate di coscienza), è perfettamente fattibile che le apparizioni di Zaro siano frutto di un’intelligenza aliena che si muove e si manifesta utilizzando una tecnologia sofisticatissima, una diversa dimensione dello spirito ed energetica o una combinazione di entrambe le cose.
Questi alieni si starebbero manifestando forse allo scopo di prepararci alla loro definitiva rivelazione esistenziale. Per consentirci di comprenderne la presenza, essi si maschererebbero utilizzando una chiave fenomenica a noi culturalmente comprensibile: quella dell’apparizione mistica della Madonna. Per cui le veggenti isolane attuali (insieme ai precedenti) sarebbero, in definitiva, delle “contattiste” inconsapevoli: persone, cioè, scelte o capaci di percepire certe irradiazioni, ma non coscienti della natura non religiosa del fenomeno.
A questo punto non ci resta che aspettare cosa deciderà la Commissione d’inchiesta, tenendo presente che potrebbero volerci anni e che, in definitiva, il verdetto potrebbe anche essere interlocutorio e non chiarificatore.
(3 – FINE)
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  • NON E’ FARINA DEL PROPRIO SACCO PIUTTOSTO DIREI DI….”””A D A M K A D M M O N “”” DA ITALIA1 SOLO TEORIE FANTASTICHE DI OCCULTISMO MEDIATICO MENO MALE CHE E’ L’ULTIMA

  • ho una brutta notizia per lei: è l’ultima puntata sulla Madonna di Zaro, non l’ultima puntata della rubrica su alcuni misteri e leggende dell’isola d’Ischia. Mi limito a fare una panoramica delle ipotesi e delle teorie, non proclamo alcuna verità: ma questo è chiaro se si leggono bene i testi e non ci si limita ai titoli. Ci saranno ancora diverse puntate, di questa rubrica, certo rivolte a menti aperte, non ottuse

  • Comment:pensate a pulire l isola dalla spazzatura che la attanaglia invece di andare a rompere le scatole a quella povera gente.

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