Madonna di Zaro, il pesantissimo compito della commissione d’inchiesta

Massimo Coppa |  E’ un compito immane, da far tremare i polsi, quello che sta svolgendo la commissione ecclesiale d’inchiesta meritoriamente nominata l’anno scorso dal nuovo Vescovo di Ischia, Pietro Lagnese, venuta dopo un intollerabile ritardo di anni ed il cui compito è quello di indagare sulle apparizioni mariane di Zaro e dare un responso su di esse.

La commissione è presieduta dallo stesso vescovo Lagnese. Vicepresidente è padre Luigi Ortaglio, docente di diritto canonico; segretario e unico ischitano tra i componenti è don Gaetano Pugliese, cancelliere vescovile. Altri membri sono il sacerdote Francesco Asti, docente di teologia spirituale, il sacerdote Ignazio Schinella, docente di teologia morale e padre Mihály Szentmártoni, psichiatra.

Quindi abbiamo ben tre esperti di Mariologia (cioè la dottrina che studia la Madonna): il prof. Alfonso Langella, padre Salvatore Perrella e padre Gian Matteo Roggio.

L’istituzione di una commissione d’indagine è un’iniziativa da apprezzare, che rompe con un certo atteggiamento improntato al quieto vivere.

Qualunque sia il verdetto che la commissione darà, si creeranno spaccature e scontenti: se si dirà che, effettivamente, siamo di fronte ad un vero fenomeno mistico, un mistero della fede, allora la comunità che si riunisce a Zaro logicamente esulterà. Però ci sarà una parte del mondo laico che bollerà il tutto come l’ennesimo baraccone allestito da una Chiesa in difficoltà per rivitalizzare la fede e recuperare i credenti.

Ma il problema maggiore sarà se la commissione affermerà che a Zaro non appare la Madre Santa. Si fermerà a quella statuizione? E come la spiegherà? Ma, soprattutto, cosa aggiungerà? In altre parole: se dirà che nel bosco foriano non c’è veramente Maria Vergine, allora cosa dirà che si verifica?

Se dirà che è un fenomeno di pura suggestione psichica, sceglierà la strada “politicamente” più percorribile. Nessuno sarà tacciato di mala fede, ma un po’ tutti faranno la figura quantomeno dei sempliciotti che si auto-convincono che gli asini volano.

Sarà difficile che affermi che siamo di fronte ad un vero e proprio imbroglio, a qualcosa fatto in malafede: le reazioni dei fedeli di Zaro sarebbero prevedibilmente durissime. Tuttavia, sia detto senza offesa per nessuno ed in pura teoria, una supposizione del genere entra nel novero delle cose umane: il giro d’affari (turistico, di merchandising e di chissà cos’altro) che esiste per esempio a Medjugorie è enorme ed è un dato di fatto.

Ma c’è un’altra possibilità, per quanto probabilisticamente remota – ma non impossibile – che il verdetto della commissione sia squisitamente teologico ma severissimo: a Zaro succede qualcosa, appare qualcosa, le veggenti effettivamente vedono qualcosa, ma… Non è la Madonna, bensì Satana sotto mentite spoglie, l’eterno ingannatore che starebbe mettendo a segno un colpo da maestro.

Sarebbe questa la conclusione più inquietante.

Quello di cui proprio non c’è bisogno è, innanzitutto, un eccessivo protrarsi dell’inchiesta: fenomeno tutt’altro che improbabile, visto che i risultati dell’indagine sulle apparizioni di Medjugorie sono stati depositati in Vaticano nel gennaio del 2014 ed ancora non vengono resi noti (perché?).

Inoltre sarebbe ancora poco (benché già importante) se si arrivasse ad una conclusione che si attenesse strettamente alle formule previste in dottrina: “è un fenomeno soprannaturale” oppure “non c’è evidenza di un fenomeno soprannaturale”. Perché se, per ipotesi, dietro tutto questo ci fosse il Diavolo, sarebbe comunque un fenomeno soprannaturale: ma, ahimè, non verrebbe da Dio, ma dal suo (e nostro) nemico.

La commissione è chiamata ad un dovere di verità e non si potrà sottrarre dal tirare le somme del proprio lavoro. Non vorrei proprio essere nei panni dei venerandi membri che la compongono, perché il fardello che pesa sulle loro spalle è enorme.

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1 Comment

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  • Qualcuno può gentilmente spiegare come mai è stato autorizzato lo sciacallaggio ecologico laddove appare la presunta Madonna? Qualche buon pensante potrebbe ricordarmi le norme che permetterebbero tutto ciò?
    Perchè se la distruzione del bosco è diretta conseguenza di queste presunte apparizioni la cosa è grave. L’amministrazione ha solo da vergognarsi