Società

“Made in Ischia”: nel cuore di Londra tutti i sapori ischitani: dal pane di Boccia ai fagioli di Piano Liquori.

Il locale sarà inaugurato stasera. Il coraggio di tre giovani ischitani fanno sbarcare nella City profumi e sapori della nostra isola

Intervista esclusiva a Federica Salvati di Gianni Vuoso | Da oggi, Ischia sarà ufficialmente presente a Londra, a 20 minuti dalla zona 1. Per chi è pratico della città inglese, si trova precisamente, al 95 Seven Sisters Road, N7 TQP. E’ qui che si trova “Made in Ischia”, il locale messo su per iniziativa di tre giovani coraggiosi ischitani, fra cui  Federica Salvati, e che sarà inaugurato stasera.

Non avremmo potuto perdere l’occasione di parlare dell’evento proprio con Federica, nostra conoscente e alunna ai tempi della scuola media “Scotti”.

Una ragazza già allora intraprendente e con le idee chiare. Dopo le medie consegue nel 2011 il diploma Alberghiero al “Telese” poi prosegue con un altro diploma in conduzione radiofonica “Art Roma Show” e arricchisce studi ed esperienze con l’ennesimo diploma, questa volta in Busines and Managements “Chairman Federation for Industry Sector Skills & Standars London”, conseguito lo scorso anno. Tre titoli che le forniscono gli strumenti ideali per lasciare lo scoglio isolano e volare alto.

Vola vola e atterra a Londra. Perché?
“Nel 2012- dice Federica- mi sono diplomata in conduzione radiofonica e sin da subito mi sono accorta che la priorità era quella di parlare bene l’inglese. Per accelerare i tempi pensai che sarebbe stato più utile scegliere un paese madre lingua, anziché perdere tempo con qualche corso di inglese ad Ischia. E quindi scelsi Londra.”

Giunta a Londra, cosa hai cominciato a fare?
“Fortunatamente,  ho sempre avuto le idee abbastanza chiare. Questo mi ha permesso di non girovagare troppo per la citta’, prima di trovare un posto fisso. Il mio unico obiettivo e’ stato quello di entrare a far parte del team “Starbucks”, una delle multinazionali di coffee shop piu’ famose al mondo. C’è chi parla di destino. Fatto sta che questo destino ha voluto che non mi sforzassi piu’ di tanto. Infatti, mi e’ bastato consegnare un unico curriculum per ottenere un immediato colloquio che poi ho superato con successo.

Hai incontrato difficoltà ad inserirti nella società inglese?
Londra e’ una citta’ che corre come un treno, se non mantieni il ritmo rischi di mollare. Sicuramente adattarsi ad una nuova lingua, all’epoca ancora troppo lontana da me, non e’ stato facile. Gli inglesi sono degli eterni impazienti, si lamentano di tutto e non te lo mandano a dire. Sai quante volte sono tornata a casa piangendo dal dispiacere!!

Che cosa ti ha colpito di più della società inglese?
La formazione. Puntano molto o per meglio dire tutto sui giovani finanziando anche gli studi. Questo fa si, che a capo di aziende molto importanti ci siano persone costantemente motivate e con idee fresche e ricche di originalita’ .

Quali differenze cogli con la nostra società?
Mi dispiace dirlo, ma sono davvero troppe. Probabilmente la mia qualifica e i miei studi in Italia non valgono niente, perche’ la maggior parte delle volte i manager sono i rispettivi proprietari dell’azienda. Inoltre qui e’ la mentalita’ che fa la differenza. Con costanza e dedizione puoi arrivare ovunque, ma certamente non “perche’ sei figlio di”. A me è stata data la possibilita’ di diventare manager a 25 anni, gestendo un team di circa 20 persone. Lei mi sa dire cosa fanno i ragazzi a 25 anni in Italia e le aziende cosa permettono loro di fare?

Quali sono gli aspetti positivi e negativi di questa tua nuova realtà?
Di positivo c’è che riesci ad ottenere risultati lavorativi incredibili in breve tempo, ovviamente dando tutto te stesso. Gli aspetti negativi sono che Londra e’ una citta’ troppo grande e dispersiva che si concentra troppo sul lavoro e che non ti permette di instaurare rapporti impegnativi. Inoltre i valori della famiglia sono molto diversi dal nostro “bel paese”, qui le mamme e i papa’ lavorano e le “nanny” crescono i figli. A questo punto faremmo entrare in ballo i nomi più roboanti della psicologia e di quella infantile per approfondire le caratteristiche di questo rapporto educativo. Ma a Londra gli obiettivi sono ben altri. Federica, ci sono molti giovani italiani? Io la definisco una vera e propria invasione.

Parliamo della vostra iniziativa. Come è nata l’idea del Made in Ischia?
“Made in Ischia” nasce in un periodo della mia vita poco entusiasmante, poco edificante. Dopo aver lavorato con amore e dedizione per la stessa compagnia, per 6 lunghi anni, ho sentito il bisogno di cambiare e stravolgere tutto. “Made in Ischia” e’ stata una vera e propria rinascita, un motivo in piu’ per ricominciare daccapo e per mettermi alla prova. Ne ho parlato con amici ischitani con cui condivido casa e abbiamo deciso di investire quel po’ messo da parte per rischiare il tutto per tutto.

E’ un negozio? Chi lo tiene in vita, in quanti siete?
E’ una unita’ all’interno di un nuovo market che ha aperto vicino casa e saremo in 3 a gestirlo: Fabiana Iovene, Christian Beni e la sottoscritta ma visto l’aiuto e il supporto ricevuto da amici e parenti sembriamo uno squadrone di oltre 50 persone.

Quali sono gli obiettivi e i progetti dell’iniziativa?
L’obiettivo e’ quello di valorizzare il nome della nostra isola in una citta’ bellissima come Londra. L’iniziativa prevede l’utilizzo di prodotti made in Ischia, affinche’ anche il paese che ci ha accolto come figli possa assaporare le nostre origini culinarie, dal pane di Boccia ai fagioli di Piano Liquori.

Pensate di chiamare a Londra anche altri giovani ischitani?
Londra ne e’ gia’ bella piena ma consiglio sempre a tutti di farsi anche solo una breve esperienza perche’ e’ una citta’ che ti fa crescere tantissimo.

Occorrono finanziamenti per tenere in piedi questa iniziativa?
Non necessariamente.

Avete ricevuto finanziamenti pubblici o è solo una iniziativa privata?
Made in Ischia nasce come un’iniziativa privata grazie al sacrificio degli anni passati, pero’ e’ stato richiesto un piccolo supporto alla banca per avere le spalle coperte in caso di difficoltà, anche perche’ qui i finanziamenti vengono forniti con una velocita’ e praticita’ incredibili. Una semplice richiesta fatta online, poche domande a cui rispondere sempre on line, due click e il gioco e’ fatto. Dopo circa 2 minuti, senza dover firmare nessun contratto i soldi erano gia’ sul mio conto. This is London…

Capito perché in Italia ci troviamo nella situazione in cui siamo? Ma ogni mondo è paese, si dice. A noi non resta che formulare i migliori auguri a questi nostri tre figli, sperando di gustare presto, a Londra, al “Made in Ischia”, una bruschetta col pane di Boccia, i pomodori di Buonopane e un buon bicchiere di vino di Forio.

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3 Comments

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  • Auguri ragazzi anche dalla Germania.
    Se Vi posso dare un consiglio avendo vissuto gia 30 anni fa’ la Vostra esperienza, e’ quello di non mollare mai con i primi problemi che stanno sempre all’agguato.
    Come si dice”no risc no fun”.
    Con la prossima visita a Londra con piacere vengo ad assaporare i Vostri piatti
    “Made in Ischia”
    Certo un piatto di pasta e fagioli a Londra mica e’ una cosa di tutti i giorni 😉
    Ciao.

  • Complimenti
    Il tuo Sindaco …anzi tutti i Sindaci dovrebbero premiarti per promuovere l’Isola
    Brava e intelligente

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