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“Lypso”, il corto impegnato di Vincenzo Capaldo

Ambientazione riconoscibilmente isolana, storia dal ritmo crescente e una voce fuori campo che ammalia e cattura. L’opera di Vincenzo Capaldo, giovane regista campano, è tutto questo e molto di più. Con una fotografia davvero molto interessante ed una sceneggiatura fluida, il corto dal titolo “Lypso” affascina lo spettatore fin dalle prime battute. E non a caso ha vinto, poco meno di un anno fa, il premio “CORTODino – Premio del Cortometraggio Dino De Laurentiis” con una meravigliosa menzione speciale migliore fotografia.
E scene, girate totalmente nel comune di Forio, mostrano una isola forte e decisa, racchiusa tra mare e montagna, tra vita e riflessioni personali.
Con il mare a fare da elemento portate in molte situazioni (evitiamo spoiler, cosa difficilissima per quanto ci sarebbe da raccontare su questa opera, ndr) e lo skyline foriano su cui svettano il Torrione e la linea di costa, i protagonisti si muovono veloci in un continuo andirivieni di emozioni e di situazioni.
Ecco una critica molto interessate fatta da Gabriele Nunziati per la testata specializzata cinemaitaliano.info.
“L’individuo e le sue sofferenze, respinte ed ignorate ma ugualmente in grado di condizionare la percezione che della vita abbiamo, sono al centro del cortometraggio messo in scena da Vincenzo Capaldo. “Lypso,” figura malinconica e rancorosa, è emotivamente in bilico tra un sentimento di venerazione per il suo passato da DJ di successo e un presente che, per essere tale, sente troppo lontano e per cui non prova alcun legame. Questa opposizione interiore lo spinge verso un’atarassia nei confronti della realtà, praticamente mai emerge sul suo viso una qualsivoglia emozione e lo stesso si può dire riguardo al tono della sua voce che rimane per lo più pacato, se non per lasciarsi andare talvolta a qualche esternazione di insofferenza e rammarico.
Tutto il corto è incentrato sulla sua solitudine e la sua tacita lotta personale col dolore. Ciò è reso evidente dalle riprese che per la maggior parte del tempo hanno come unico soggetto “Lypso” e che, solo raramente, lo vedono condividere lo spazio con un altro personaggio e che, ancor più raramente, rivolgono l’attenzione esclusivamente ad altre figure.
Ma alla fine tutto cambia. Sarà l’incontro con una ragazza che gli farà capire ed accettare che il passato è ormai definitivamente alle spalle e che il dolore non può essere vinto, ma deve essere accettato. Panta rei.”

LA TRAMA
Lypso quarant’enne ex dj anni novanta, è un individuo solitario, incancrenito dalla sua personalità e imbrigliato nell’ovattata routine dell’isola d’Ischia, tra lavoretti saltuari e piccoli escamotage illegali. L’incontro fortuito con una ragazza fa risorgere nell’uomo la speranza di una rinascita. Ma è solo un’illusione pericolosa e il suo destino forse è già segnato.
Ambientazione: Ischia

LA SCHEDA
Regia: Vincenzo Capaldo
Anno di produzione: 2017
Durata: 14′ 43”
Tipologia: cortometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Alibi Film
Distributore: Premiere Film
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: HD 1:85 colore
Camera: Sony PXW – FS5
Formato di proiezione: DCP, Blu-ray, File HD, colore
Titolo originale: Lypso

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