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primopiano

Luciano Venia si aggrega con Gianluca?

 

Politica. Mentre si cercano candidati come il pane. Luigi Boccanfuso difende il debole Isidoro da Enzo: “Cosa ne pensi delle transazioni della Sciarappa?”

 

Ci sono storie che possono essere sotto i piedi e non succede niente. Storie personali che possono essere calpestate e lo stesso non succede niente. Ci sono storie che ad Ischia facciamo nostre come se fossero naturali e, nelle valutazioni che facciamo, ognuno pensa al proprio ruolo e alla propria convenienza.

E la voce più interessante che si sente in queste ore è la possibilità, serie, di un passaggio che vada a rafforzare la coalizione di Gianluca Trani. Luciano Venia, come fece già Nicola Nicolella a Forio e Gaetano Colella più e più volte, rinuncia alla sua candidatura a sindaco e si accoda alle liste che sostengono Gianluca Trani, candidato alla carica di sindaco.

Una coalizione che si allarga che assomiglia, sempre di più, ad una vera e propria armata brancaleone. Identità politica? Coerenza? Macchè, alla Totò, “abbondiamo”. E con Gianluca troveremo tanti “punti”,  tante “virgole” e tanti “punti e virgola”.

E’ inutile chiedersi come fanno a trovare l’intesa Luciano Venia e Luigi Telese o Domenico De Siano e Ciro Ferrandino. Per i moderni discepoli di Giosi Ferrandino, e i novelli docenti in caularonismo è tutto normale. Luciano avrebbe finito la baldanza dei mesi scorsi quando, sui social, annunciava che la sua candidatura era sostenuto da frotte e frotte di sostenitori e, invece, ragiona attorno all’apparentamento che significherebbe per l’avvocato di Via Roma un vero e proprio toccasana. E sulle note di un remake di “aggiungi un posto a tavola” immaginiamo anche che a Venia sia stata garantita una poltroncina. Lo ricordiamo, a Casa Trani è già tutto stabilito. De Siano presidente del consiglio, Bambeniello o chi per lui vicesindaco, e un assessorato agli altri tra Boccanfuso e Isidoro Di Meglio, Telese e Ferrandino, Bernardo e, ora se si aggiunge anche Venia. Una festa per tutti dove tutti possono trovare la loro “sistemazione” e il proprio “ruolo”.

 

IL CASO CHRISTIAN FERRANDINO
Nel frattempo il caso che vede coinvolto il consigliere comunale di Ischia, Christian Ferrandino e il gruppo alberghiero della DimHotels continua a tenere banco. Sul web, dopo l’affondo di Enzo Ferrandino è intervenuto, l’avvocato Luigi Boccanfuso.

Enzo, infatti, aveva attaccato sia Isidoro Di Meglio che Gianluca Luca con queste parole: “Dalla lettura dell’articolo si deduce che l’interruzione di tale rapporto professionale sarebbe riconducibile a motivazioni politico – elettorali che, se veritiere, sarebbero da qualificarsi deprecabili.

Quanto raccontato appare ancora più eclatante ed immotivato sotto il profilo sostanziale, se lo si rapporta alla indubbia professionalità e competenza espressa in più decenni dallo studio del giovane professionista e riconosciuta dal medesimo gruppo societario e dai numerosi clienti. Logiche ed accadimenti del genere mai dovrebbero appartenere ad un contesto sociale e politico e, personalmente, se tali logiche e circostanze fossero confermate, le condannerei senza alcuna esitazione. Mi stupisce come il candidato sindaco Trani si distragga in silenzio, tutto preso nei panni improbabili di elettrauto tra morsetti blu e rossi, mentre sui quotidiani si pubblicano notizie tanto sconcertanti e che così profondamente riguarderebbero la imminente campagna elettorale e la figura di uno dei suoi più imponenti sostenitori. Il lavoro si dovrebbe creare non distruggere!”

Luigi, che ora veste i panni del papà politico di Isidoro Di Meglio, avendolo accolto nelle sue grazie e decidendo parecchie delle sue scelte fin dalle dimissioni da avvocato (ricordiamo che Isidoro, in precedenza, era un Giosi dipendente), difende il compagno (debole) di cordata e mostra i denti: “Enzo questo si chiama “sciacallaggio” e ti vorrei invitare a volare più alto. Piuttosto vorrei sapere da te cosa pensi della transazione che il gruppo della Sciarappa (di cui fa parte anche il professionista a cui tu stai dando solidarietà), ha recentemente fatto con un dipendente, attraverso un verbale di conciliazione extragiudiziario sottoscritto da Rino Pilato (nella qualità di rappresentante del Confsal fed.agri), da Luca Montagna (presidente di una non meglio identificata associazione siglata ADLI) il cui vice presidente guarda caso è Antonio Buono… e il presidente della partecipata tutti in un forte rapporto organico e politico tra loro. E ancora cosa pensi del recente incarico per 3 anni affidato al figlio di Abramo De Siano anch’egli politicamente organico alla Sciarappa band? Le mie reminiscenze universitarie mi fanno ritenere che ci troviamo di fronte a casi scolastici di voto di scambio e ancora peggio di fronte ad una vera associazione a delinquere (vedi articolo 110 del codice di diritto penale). Nella qualità di vice sindaco in carica e aspirante sindaco è su questi atti e fatti così gravi che dovresti spiegare alla cittadinanza il tuo pensiero ed eventuali iniziative idonee a porre fine a tali nefandezze nonché ad assicurare pari dignità sia ai lavoratori di Ischia Ambiente che ai numerosi valenti giovani professionisti che operano nella nostra società civile piuttosto che entrare in beghe professionali e personali.”

 

1 Comment

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  1. gioacchino

    Apr 19, 2017 at 20:38

    In questo momento di grave crisi economica , finanziaria e morale che attanaglia l’isola d’ischia,
    sarebbe piu’ giusto e onorevole per tutti i contendenti unirsi in un unico grande progetto sociale, che possa ridare serenita’ e futuro ai lavoratori (privati della disoccupazione), agli imprenditori ,
    e alle future generazioni.

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