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LISA MAESTA’. Ischia, mini proroga per i funzionari Fino al 31 gennaio, poi le elezioni europee

Lisa e Raffale Di Iorio, Luigi e Antonio Di Maio, Matteo e Tiziano Renzi, Maria Elena e Pierluigi Boschi sono coppie di padri e figli che hanno a che fare con la pubblica amministrazione, gli scandali, le denunce, le inchieste. Sul piano nazionale i padri pagano per le colpe dei figli. Senza entrare nel merito delle varie vicende, c’è un filo conduttore chiaro. Sul piano locale, invece, Lisa Di Iorio, paga per colpa del padre, un caso al contrario.

Raffaele Di Iorio nei mesi scorsi ha denunciato il comune di Ischia, il sindaco e gran parte dei tecnici dell’ente di Via Iasolino perché si è visto privare di alcuni suoi diritti. Denunce scaturite, è bene ricordarlo, anche dopo una vera e propria aggressione fisica da parte del sindaco ai danni dell’anziano, ma arzillo, Signor Di Iorio.

E così, in quest’amministrazione dove la riconoscenza non esiste, una delle artefici della campagna elettorale del sindaco, una delle più grandi sostenitrici di Enzo sindaco, una di quelle che aveva la “poltrona” fissa alla Dolce Sosta, è stata licenziata. Si, perché si tratta proprio di questo. Enzo ha “licenziato” la dirigente del comune di Ischia, ovvero, non le ha rinnovato l’incarico.

E la motivazione è sotto gli occhi di tutti: il padre ha osato denunciare il sindaco.

Il cittadino rivendica i suoi diritti? L’ente lo costringe a ricorrere alla giustizia penale e a quella amministrativa? Il sindaco gli licenzia la figlia. La lesa maestà si paga!

E, la cosa bella è che queste denunce sono tutte fondate, tanto è vero che si iniziano a contare anche i risultati. Il TAR ha già bacchettato il comune di Ischia reo di non aver rispettato la legge!

Ma questa è Ischia con alla guida Enzo Ferrandino. Un’amministrazione che procede tra vendette (il caso di Lisa è evidente) e aggressioni e bugie verbali (il mio coinvolgimento nelle sue dimissioni basta e avanza).

E nel silenzio dell’albo pretorio, in attesa che venga pubblicato il decreto con le nomine, si liberano due posti: uno nell’ufficio di staff e un altro nella disponibilità di assunzioni con contratto secondo l’articolo 110.

Fino a gennaio, però, resta tutto fermo. Il secondo servizio, quello appunto di Lisa (che nei mesi scorsi era stato svuotato di tutto!), dovrebbe andare ad un dirigente esterno in quota Sciarappa. Ma non ora, c’è da capire come si comportano Antonio Buono, Luca Montagna e Rino Pilato. Stanno in “osservazione”.

Le richieste di questa nuova maggioranza, multi forme, sono come sotto una fitta coltre di formaldeide. Una soluzione  acquosa che trova vasto impiego anche nelle tecniche di imbalsamazione.

Ecco appunto, l’imbalsamazione alla quale Enzo sta costringendo un’intera comunità.

Ma se Lisa paga le colpe del padre, l’altra che testa che cade, questa volta dall’ufficio di staff, è quella dell’ingegnere Francesco Iacono. Un’altra vendetta. Questa volta, però, non è il sindaco in prima persona a interrompere il rapporto, ma una voglia, precisa, di Carmen Criscuolo (e Gigi Mattera). La troppa fedeltà, prima a Ottorino e poi a Gigi Di Vaia sono diventati un vero e proprio ostacolo per il professionista che, nel frattempo, si è pappato la progettazione delle Torre e ha incassato anche il primo acconto.

In attesa di leggere sull’albo pretorio il nuovo decreto di nomina, sperando che non facciano errori come l’ultima volta, possiamo solo prendere atto del livello a cui è ridotto il comune di Ischia.

C’è un altro dettaglio che merita di essere valutato in questa vicenda. Il padre di Lisa, come abbiamo  già detto, ha denunciato il sindaco e parte dell’ufficio tecnico per una vicenda che vede coinvolto l’ente in una diatriba tra vicini, lavori edili, abitabilità e generico abusivismo edilizio. Ebbene, senza voler indugiare troppo, è del tutto fattuale considerare e mettere in evidenza il ruolo che ha il suocero del sindaco. Eggià, il suocero di Enzo, l’ingegnere Benito Trani, è il tecnico della parte avversa a Raffaele Di Iorio. E come vedete c’è più di un collegamento, più di un’ombra su questo mancato rinnovo. Purtroppo chi non riesce a tenere fuori dalla pubblica amministrazione i fatti personali non potrebbe ricoprire cariche pubbliche. E il sindaco di Ischia ha già dimostrato di confondere i ruoli nel caso dell’azienda di famiglia.

Ma c’è un altro dato che mi piace portare in evidenza perché mette in mostra come Enzo voglia tenere fermo il comune di Ischia. Lo leggeremo sul decreto, ma sembra che il sindaco di Ischia abbia rinnovato gli incarichi “solo” fino al 31 gennaio 2019. Come mai due mesi? Enzo deve punire qualche altro funzionario? Meno di 60 giorni, tra cui le ferie di Natale e capodanno, per capire quale altro equilibrio bisogna salvaguardare?

Non bastano i vigili urbani messi a fare i funzionari o le “impiegate” degli studi legali a gestire il contenziosi così da tener “Buono” l’avvocato con forti influenze politiche sulla maggioranza. Non bastano le nipoti illustri nello staff o altre figure scelte per “altri” meriti, ora dobbiamo registrare anche le vendette trasversali e aver paura di far valere i propri diritti.

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8 Comments

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  • Leggo di questa storia.
    Personalmente non credo affatto che scaturisca dalle denunce del genitore.
    Piuttosto penso che sia un problema di natura politica e di conflitti interni al municipio.
    Detto ciò è innegabile che il ruolo svolto dalla persona in questione dal 2007 ad oggi è parecchio inquietante…,ma non è solo colpa sua…

    • Io sono e mi firmo Luigi Boccanfuso assumendomi sempre la paternitá e la responsabilitá di quello che dico.
      Tu non sei Nello e non ti chiami Nello,quindi l’IPOCRITA sei tu!!!

  • Premesso che non sono addentro le vicende del palazzo comunale, e che quindi i messaggi in politichese non riesco ad afferrarli del tutto ( non me ne vogliate ), sarei curioso di sapere perchè il ruolo della persona in questione a partire dal 2007 secondo l’avv. Boccanfuso sia ” particolarmente inquietante” e che significa “ma non è solo colpa sua” .

    • Quando tutti i commentatori si firmeranno con il nome e cognome autentico e verificabile….come faccio sempre io,volentieri tornerò sull’argomento ed in particolare sulla frase “ non è solo colpa sua”,come mi viene richiesto.
      Il web non deve diventare il rifiugio dei vili…

      • Caro Boccanfuso,
        Qui di vile e doppiogiochista c è solo lei. Ha stancato. Zittisca. Savonarola di tutti. Si guardi allo specchio piuttosto.

        • “Zittisca” lo dica al suo cane se lo possiede.
          Anzichè offendere si confronti con le opinioni e tolga la maschera……..

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