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gli editoriali del direttore

Le 90 donne che fanno paura a Ischia. Ma ne avevamo solo 3

Il toto candidati spicciolo mi appassiona pochissimo. Non ci trovo nulla di interessante di sapere se tizio si candida con caio o se un altro signor nessuno con famiglia al seguito o potenziale elettorale scende in campo con uno o con l’altro: in generale è tutta gente che si prende in giro, che alimenta corruttele e clientele e che non ha nulla da dire o dare al paese. Tanti signor nessuno che, magari hanno anche postato qualche post sui social network, ma che sono esclusi dal dibattito politico e sociale del nostro comune.
E in questo esercito dei soliti noti o delle sorprese dell’ultimo minuto c’è un aspetto che deve emergere. Questa è l’elezione in cui le donne avranno un ruolo centrale. E ogni volta che entro in contatto con un maschietto candidato o politico “attivo” l’argomento viene affrontato sempre con quella sufficienza che caratterizza i nostri politici: sotto zero. Facendo due conti, entro il prossimo 13 maggio ci troveremo con almeno 90 donne per Ischia. Il limite di 5 candidate obbligatorie per le ipotetiche 18 liste che dovrebbero concorrere alle prossime elezioni fa proprio 90. E la mente viene, subito, alla quota rosa. Giosi Ferrandino, in 10 anni, è riuscito a trovarne solo 3. Marianna Boccanfuso, Rosanna Ambrosino e Carmen Criscuolo.
E, se devo pensare alle prossime giunte, dove devono coabitare almeno due donne allora mi vien da ridere.
Lo ricordo agli elettori e a me. Questa volta, quando andremo nell’urna potremo esprimere la doppia preferenza di genere e votare anche in maniera disgiunta. Mi spiego meglio.
L’elettore potrà votare all’interno della stessa lista un candidato maschio e uno femmina e, nel contempo, optare per scegliere un sindaco di una coalizione diversa da quella della lista dei due candidati. Non è complicato, ma sarà foriero di tante novità.
Ogni giorno si sente un nome nuovo e ogni giorno qualche amicizia si rompe, qualche famiglia di spacca e, forse, qualcuno metterà in lista l’amante invece della moglie. Saranno sorprese a 360 gradi.

1 Comment

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  1. vittorio

    Apr 18, 2017 at 15:16

    È paradossale che in uno stato civile democratico le donne abbiano ancora bisogno di essere forzatamente inserite per dare una parvenza di “galateo”.
    Siamo nel 2017 ed ancora si parla di uomini e donne .
    A breve troverei giusto inserire la quota ” gay”, quindi tre candidati omosessuali …
    Però poi qualcuno direbbe : tre omosessuali maschietti (anatomicamente) e tre femminucce …
    Poi ancora tre persone di colore (6, tre maschietti e tre femminucce)
    E poi …. vogliamo rinnegare i disabili ?
    Quindi tre disabili maschietti e tre femminucce ( veri o falsi )
    Così però si toglierebbe dalla lista il maschietto ” normale”!
    Allora bisogna rivedere il tutto!
    Vabbè
    Io farei una sola cosa :
    Farei sostenere un esame di educazione civile a tutti i candidati e a tutti gli elettori, ma specialmente agli elettori:
    Chi lo passa vota, chi non lo passa … a casa e a scuola serale obbligatoria , pena ritiro di patente etc…
    Inoltre il voto dovrebbe essere un obbligo più che un diritto ed andrebbe multato chi non lo esercita al pari di chi non paga le tasse.

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