gli editoriali del direttore primopiano rubriche

L’attacco a GiBì val bene una …scuola!

Gaetano Di Meglio | Foto Lucia De Luise
Gaetano Di Meglio | Foto Lucia De Luise

Mai e poi mai avrei pensato di dover scrivere a favore di  Giovan Battista Castagna. Non lo avrei mai pensato perché ne condanno la linea politica.  Personalmente non ho nulla contro il sindaco di Casamicciola ma tutta la rabbia possibile per la sua cattiva gestione politica.

Una cattiva gestione politica che non è legata al post terremoto, ma che affonda le sue radici sin dalla sua elezione a sindaco grazie ad una maggioranza squallida e predisposta, come indole, al la corruttela spicciola, alla clientela, alla calunnia e al ricatto! E di cui Castagna è degno portabandiera.

Le cose brutte di Castagna sono tante. Non vorrei fare la lista, ma se volo pensiamo allo squallore umano e personale con quale porta avanti una giunta con l’assessore Annalucia Miragliuolo, già basta lo schifo profondo e perenne! Il resto della ciurma del sindaco di Casamicciola è, sinceramente, indescrivibile! Loredana Cimmino, il marito, i suoi consulenti, Peppe Silvitelli, Nunzia Piro, Angela Di Iorio, Stani Senese, Ignazio Barbieri: u’ chiant a maddalen… se mai fossi credessi nella “Maddalena”.

Credo che il sindaco di Casamicciola sia colpevole nella gestione del  terremoto. Credo sia l’artefice di questa condizione comatosa e pericolosa in cui versa Casamicciola. La vergogna di Via Spezieria è solo l’ultima delle scelte sbagliate di Castagna. Pensate che la ditta affina al vicesindaco Silvitelli non è stata capace neanche di realizzare i dossi! I dossi che si comprano belli e fatti e a norma di legge, loro li hanno sbagliati.

Potremmo parlare del progetto di Via Epomeo, che nulla aveva a che fare con il terremoto ma che era un intervento che il comune ha provato a fare mille volte sbagliandolo e ora, grazie al terremoto, sono riusciti a farselo finanziare con i soldi dell’emergenza.

Potremmo parlare del porto, dell’eliporto, dell’AMCa, delle assunzioni e di tanto altro, ma non è questo il caso. Oggi penso, invece, che Giovan Battista Castagna debba essere difeso da chi, in passato, promise ad Arnaldo Ferrandino e Maurizio Pirulli oltre 50mila euro per una domanda di condono.

Il tempo passa e cambiano le amministrazioni. Gli iter continuano e, alla fine, il condono pure fu concesso. Si completa un tortuoso iter giudiziario tra fitti milionari, sfratti, mancati pagamenti e alla fine, si arriva ad una pax. E, per magia, un ampia struttura, per di più condonata, si libera nei vicoletti di Perrone. Una bella struttura larga. Un vecchio plesso che visitai tra la terza media e il primo liceo scientifico per scegliere quale sarebbe stato il mio prossimo istituto scolastico. Non scelsi l’«informatico», ma come detto scelsi lo scientifico.

Passano tanti anni e arriva il terremoto.  Giovan Battista Castagna si piega alla lobby delle scuole calcio, quelli della Pergola & Co. (per capirci quelli del comitato) e riufita i moduli abitativi del MIUR. Castagna deve proteggere il ridicolo campo sportivo per favorire l’appalto, al limite della regola, con gli amici di Perrone. I vicini della villa della coppia Cimmino-Conte dove si costruisce che è una bellezza.

Ebbene, passano i giorni, si perfezionano gli atti, la improbabile scuole viene fittata e si inizia con i lavori. I genitori fanno i sopralluoghi e una parte politica di Giovan Battista Castagna brinda ai 40mila euro di fitto. Un’altra, invece, si lampicca il cervello di come fargliela pagare.

Così Castagna continua ad essere tirato  da una parte e dall’altra.

Con molta sorpresa, ieri mattina appare un articolo che sembra la motivazione di un premio ad Ida Trofa. Il riassunto di mesi di lavoro giornalistico serio. Ma c’è il trucco.

«Ma ecco l’ultima novità. Il sindaco di Casamicciola affitta un immobile privato, l’ex Hotel Le Zagare a corso Vittorio Emanuele pur sapendo che, ai sensi della 480, il comune non può in alcun modo affittare edifici privati ma esclusivamente locali pubblici. Il buon Castagna oltre ad affittare i locali privati per destinarli a scuola, decide di provvedere, sempre a spese del comune di Casamicciola, ad eseguire lavori per adattare l’edificio ad uso scolastico. Il 22 febbraio prossimo, è annunciata l’inaugurazione della nuova scuola ma ci sono fortissimi dubbi sulla agibilità dell’immobile ad uso scolastico. Un esempio per tutti, è il documento per la valutazione rischi con allegato il piano delle emergenza ma anche la certificazione dell’Asl, dell’antincendio. Troveranno mai un dirigente preposto a firmarli? Noi questo caso lo seguiremo, con un sopralluogo, appena la scuola verrà aperta».

Cosi si leggeva in un bar ieri mattina. Ma perché “Noi questo caso lo seguiremo”? E poi, chi noi? E perché non seguire tutti gli altri casi? Vuoi vedere che quel NOI è in qualche modo legato al plesso di Perrone, vicino Edil Casamicciola? Qualcuno, oltre a non aver testa e tetto non ha neanche dignità!

 

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