primopiano

L’Ascom diffida Bottiglieri e Laraspata: “Siete stati espulsi, non potete usare il nome”

Il nuovo anno porta con sé anche un nuovo “capitolo” nella storia, tormentata, dell’Ascom Confcommercio di Ischia. Iniziamo da un punto: con l’arrivo di Pasquale Russo, alcuni mesi fa, sono state azzerate tutte le sedi territoriali dell’Ascom, in virtù di un uovo statuto che entrerà a breve in vigore (e per appianare alcune situazioni alquanto dubbie createsi negli anni, ndr). Azzeramento che equivale e decadimento di tutte le cariche esistenti e introduzione di un commissario per l’intera isola, individuato in Claudio Cigliano, il prorompente commerciante di Piazza San Gaetano a Forio. Tutto chiaro se non fosse per una sottile linea grigia che ha continuato a sovrapporsi al naturale corso degli eventi.

Un passaggio, però, è necessario prima di continuare: era il 28 novembre 2017 quando, il commissario della ConfCommercio, Giacomo Errico, aveva comunicato al comune di Ischia che “in conseguenza del provvedimento di espulsione della locale Associazione, assunto dal Commissario Confederale in data 16 novembre 2017, l’unica organizzazione avente titolo a rappresentare la Confcommercio nel Comune di Ischia ed ad utilizzarne marchio e denominazione è la scrivente Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Napoli. Di conseguenza, il sig. Marco Bottiglieri non rappresenta più la Confcommercio nel Comune in indirizzo. Con l’occasione, ribadiamo la nostra massima disponibilità al confronto ed alla ricerca di soluzioni condivise su tutte le tematiche di interesse delle categorie rappresentate, nel comune interesse allo sviluppo del territorio e delle imprese. Vi preghiamo di trasmettere ogni comunicazione unicamente presso la Confcommercio Prov. Di Napoli agli indirizzi riportati a margine della nota.” Una nota indirizzata al sindaco del comune di Ischia e all’assessore alle attività produttive di Via Iasolino che, però, sembra sia stata ignorata dagli uffici del comune di Ischia. Ma alla nota si è aggiunta una diffida che è arrivata subito dopo le festività natalizie.
Firmata dal commissario della Confcommercio Napoli, Giacomo Errico, la diffida accende nuovamente i riflettori su alcune persone ben note a livello isolano: Marco Bottiglieri e Marco Laraspata. I due, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Associazione Commercio Turismo Servizi (la nuova associazione realizzata con la benedizione del sindaco di Barano, Dionigi Gaudioso, che ha curato l’arrivo ad Ischia del consigliere regionale Bruna Fiola e del padre Ciro), hanno continuato a far uso del marchio e a definirsi appartenenti all’Ascom nonostante il commissariamento. “Si è avuto modo di apprendere che codesta Associazione – scrive Giacomo Errico -, nonostante la delibera commissariale che ne ha decretato l’espulsione da questa Organizzazione, continua indebitamente ad utilizzare la denominazione ed il marchio “ASCOM”. Al riguardo si ricorda che trattasi di marchio e logo appositamente registrati a nome della scrivente e di cui possono fregiarsi unicamente le associazioni componenti il sistema associativo facente capo a Confcommercio Provincia di Napoli, che è l’unico soggetto titolato a disporne.
Atteso che il marchio registrato è soggetto a specifica tutela di legge e che l’uso non autorizzato di tale segno distintivo da parte dell’Associazione in indirizzo ingenera non poca confusione sul piano comunicazionale ed identificativo con particolare riguardo sia ai rapporti con la platea degli operatori delle categorie rappresentate sia alle relazioni con le Istituzioni locali, arrecando in tal modo seri e gravi pregiudizi alla scrivente, con la presente si rivolge formale diffida dall’utilizzare in qualsiasi forma ed occasione il nome ed il logo ASCOM con espressa riserva, in mancanza, di ogni opportuna azione a tutela dell’immagine e del ruolo propri di questa Confcommercio provinciale.”

Bottiglieri, subito ha provveduto al cambio dei vari profili social tant’è che la pagina Ascom Ischia è già diventata AICAST Ischia anche se la pagina porta come indirizzo ancora il “ascomischia”. Ma dalle due note emergono aspetti che sono interessanti. Rispetto ai fatti, non vi era stato solo il commissariamento della carica presidenziale di Marco Bottiglieri, ma una vera e propria espulsione dall’Ascom Confcommercio. L’altro aspetto è che come abbiamo visto e letto, lungo l’intero periodo delle festività natalizie, finanche per gli stessi auguri di buone feste erano “pezzotti”. Che il marchio Ascom sia stato usato impropriamente e da chi non ne aveva diritto alcuno è un problema di chi deve difendere il proprio marchio, il resto è semplice valutazione dei fatti e delle persona. A chi giova inviare gli auguri di Natale con i nomi altrui? Misteri tutti ischitani. Ah, già, e “i fuoriusciti” dell’Ascom che intanto si sono affrettati ad associarsi presso l’AICAST, che faranno? Continueranno a seguire i “pezzotti”?

Tags

Add Comment

Click here to post a comment