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Lagnese, primo dello sportello contro gli abusi fai chiarezza!

Il Vescovo di Ischia segua l’esempio della Diocesi di Aversa e renda noto cosa è successo a Don Giovanni e Don Nello. "Entro un anno tutte le diocesi del mondo dovranno pertanto dotarsi di «uno o più sistemi stabili e facilmente accessibili al pubblico per presentare segnalazioni» riguardanti gli abusi sessuali commessi da chierici e religiosi, l’uso di materiale pedopornografico e la copertura degli stessi abusi. La normativa non specifica di più in merito per lasciare alle diocesi la scelta operativa"

Gaetano Di Meglio | Papa Francesco ha ordinato che in ogni Diocesi del mondo venga istituito uno sportello per la segnalazione degli abusi dei preti.
E, prima di vedere quale sia stato l’annuncio della Diocesi di Ischia, vorrei leggere con voi come la Diocesi di Aversa si è comportata nel caso di un prete scorretto.
“La Diocesi di Aversa, comunica che, con Decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede (Prot. N. 143/2018), il Santo Padre Francesco, ai sensi dell’Art. 21 § 2, 2° SST, con suprema e inappellabile decisione, ha decretato la dimissione dallo stato clericale del Rev. Michele Barone, di questa Diocesi di Aversa e membro dell’Associazione “Piccola Casetta di Nazareth”. Il Decreto è stato notificato all’interessato, che, per la dimissione dallo stato clericale, non potrà più esercitare il ministero sacerdotale ed è dispensato dagli obblighi e dagli oneri derivanti dalla Sacra Ordinazione. La Chiesa, anche quando applica la legge canonica nella sua legittima severità, ha come fine la salvezza delle anime, rimane in preghiera continuando a sostenere con fraterna carità quanti sono nella sofferenza”.
Non entrerò nel merito del caso di Don Michele Barone, accusato di aver abusato sessualmente una ragazzina, ma mi chiedo perché noi ad Ischia dobbiamo continuare a vivere nel grande dubbio di preti che abusano.
Perché la Diocesi di Aversa comunica sulla vicenda di alcuni suoi rappresentanti e quella di Ischia, invece, continua a tacere sulla vicenda di Don Giovanni Trofa e Don Nello Pascale?
Lagnese lo ha fatto, in parte, con Don Gianfranco Lagnese e gli altri scandali della nostra Diocesi? Perché bisogna continuare a tacere sui più grandi scandali della nostra Diocesi?
Ora abbiamo anche una prova, evidente, che altre Diocesi si comportano in maniera diversa. Fate chiarezza!
Ma passiamo allo sportello contro gli abusi dei nostri preti che ha diffuso la vostra “amata” Diocesi di Ischia
«Uno “sportello” in ogni diocesi e obbligo di segnalazione al Vescovo – si legge sul profilo facebook della Diocesi – da parte dei chierici che vengono a conoscenza di un abuso. Vescovi e cardinali dovranno risponderne se hanno coperto. Nuove procedure per segnalare casi di abuso su minori e adulti vulnerabili ma anche molestie e violenze dovute ad abuso di autorità, compresi i casi di stupro sulle suore da parte di chierici come pure quelli riguardanti molestie sui seminaristi. È questa la nuova legge universale, che si applica all’intera Chiesa cattolica, pubblicata da papa Francesco con il Motu proprio: «Vos estis lux mundi, Voi siete la luce del mondo». I «crimini di abuso sessuale offendono Nostro Signore, causano danni fisici, psicologici e spirituali alle vittime e ledono la comunità dei fedeli» mette per iscritto il Papa ribadendo la particolare responsabilità che hanno i successori degli apostoli nel prevenire questi reati. Un sistema per la prima volta codificato per far sì che cardinali, vescovi e superiori religiosi rendano conto del loro operato nel caso abbiano coperto abusatori. «Il documento – scrive il direttore editoriale dei media vaticani Andrea Tornielli in un articolo di commento – rappresenta un ulteriore frutto dell’incontro sulla protezione dei minori tenutosi in Vaticano nel febbraio 2019».
Tra le principali novità introdotte dalla nuova normativa quella dell’obbligo per ogni diocesi del mondo di dotarsi di uno sportello per ricevere le segnalazioni e l’obbligo per chierici e religiosi di segnalare all’autorità ecclesiastica casi di abuso di cui vengono a conoscenza. Entro un anno tutte le diocesi del mondo dovranno pertanto dotarsi di «uno o più sistemi stabili e facilmente accessibili al pubblico per presentare segnalazioni» riguardanti gli abusi sessuali commessi da chierici e religiosi, l’uso di materiale pedopornografico e la copertura degli stessi abusi. La normativa non specifica di più in merito per lasciare alle diocesi la scelta operativa.
Tutti i chierici, i religiosi e le religiose sono però ora obbligati a «segnalare tempestivamente» all’autorità ecclesiastica ogni notizia di abuso di cui vengano a conoscenza come pure le eventuali omissioni e coperture nella gestione dei casi di abusi. L’obbligo è sancito solo per i chierici e i religiosi, ma certamente anche i laici possono e sono anzi incoraggiati a segnalare abusi e molestie all’autorità ecclesiastica.

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