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Lacco, il consiglio delle polemiche. Litigano i “Mimmo’s boy”

Ida Trofa | Lacco Ameno, una lunga seduta di consiglio comunale condita da una buona dose di tensioni e scambi senza esclusione di colpi. Insolito preconsiglio in balcone per il vice Zavota e il consigliere Ciro Calise. Cosa si saranno detti mai? C’è proprio tutto all’ordine del giorno della “convocazione di consiglio comunale” fissata dal vicesindaco Giovan Giuseppe Zavota.
Start alle ore 19.00 e conclusosi poco prima delle 23.00. Tredici i punti all’ordine di un consiglio comunale senza troppi colpi di scienza eccetto lo scontro senza freni tra il sindaco Giacomo Pascale e l’ex Carmine Monti.
La maggioranza, unita sull’approvazione, l’opposizione prodiga di reprimende ed eccezioni. Solo Aurelio De Luise vota con i Pascale’s per il piano parcheggi e si astiene su tutto ciò che concerne il porto mentre i Monti’s votano “no”.
Solito scambio di battute. Finisce tredici a tre per Pascale, ma la partita con Carmine Monti & Co si gioca altrove.
E‘ senza dubbio il bilancio, i suoi debiti furori bilancio da approvare e le rettifiche a farsi il tema clou della seduta. Approvato dalla sola maggioranza e inviato d’urgenza al Prefetto Carmela Pagano per rispondere alla diffida giunta proprio in giornata.
Tutto sommato nulla di nuovo sotto al sole di un ente in dissesto se consideriamo che Ischia e Casamicciola sono in “condizioni peggiori”.
Ma senza dubbio si contende il podio delle questioni calde all’ombra del Fungo con il nuovo regolamento per la gestione dell’Approdo Turistico affidato alla Marina di Capitello Scarl by Leonardo Mennella a tratti imbarazzante nella trattazione e più volte messo alle corde dallo “Sceriffo” Giovanni De Siano.
Giacomo Pascale prova a cavarlo dagli impicci eppure Mennella se ne risente e il sindaco è costretto alla ritirata. C’è spazio anche per pensare al progetto di recupero urbanistico del territorio, al PUC e al piano di risanamento speditivo per le aree ammalorate dal sisma con la convenzione quadro tra DIARC della Federico II con i comuni di Lacco Ameno e Casamicciola.
Un piano di rifondazione urbana affidato al professore Raffaello Russo e agli studi di Giuseppe De Natale. In coda alla seduta c’è anche spazio, dunque, per la programmazione territoriale con l’Approvazione dell’atto di sollecitazione e indirizzo finalizzato a favorire la realizzazione di aree di sosta e di parcheggio ad uso pubblico.

Con i parcheggi si apre un nuovo momento di speculazione edilizia per una pare della minoranza con cui si trova, però, in disaccordo De Luise.
Pronti già due mega progetti privati ad uso pubblico anche interrati, uno all’Ortola e uno sulla Litoranea zona “Sombrero”. Un’opportunità e l’unica via per risolvere il problema dei servizi per il paese e togliere le auto dalla strada, invece, per la maggioranza che si sbilancia solo sul progetto parcheggi pronto sul terreno comunale di Villa Arbusto .
Una passeggiata l’approvazione del regolamento comunale per l’esecuzione di scavi sul suolo pubblico a cui aderisce tutto il consesso all’unanimità con la ciliegina sulla grossa torta di un civico consesso scoppiettante e carico con la “Istituzione della borsa di studio intitolata alla memoria di Don Pietro Monti” che coinvolgerà tutte le Università Italiane attraverso l’iniziativa dell’assessore Cecilia Prota. Una seduta dove c’è di tutto, tranne Antonio Di Meglio detto Polito.

PORTO
E’ ancora il porto, più che il bilancio, il vero protagonista. L’ennesimo atto di assoggettandone dell’ente al privato, senza nessun ricostruire per la popolazione. Il nuovo piano ormeggi riempirà Lacco Ameno di barche e megayacht. Finanche a coprire un monumento storico come il Fungo per il quale consigliamo di rivolgersi all’UNESCO affinché sia dichiarato patrimonio dell’umanità. Solo cosi potrà essere salvato dall’avidità e dalla pochezza umana. Anche i pescatori, a meno di accordi politici, dovranno assoggettarsi al volere del padrone che deciderà se devono pagare o meno. Se tanto mi da tanto, parliamo di un posto barca gratis in cambio del voto sulla pesca! Perrella con il nuovo piano ormeggi incasserà 300mila euro in più (327.600€) rispetto al passato. Il comune rivedrà il canone, incasserà di più?

“Il concessionario chiedeva per l’annualità 2015 lo sconto di 84 mila € perchè il comune gli affidava, nel 2015, 200 posti barca al posto di 240 come invece avrebbe avuto diritto all’interno delle strutture degli approdi. Un discorso a parte meritano i mega yacht. Quantificando in 2.100 euro la redditività media a posto barca e tenuto conto del vecchio piano ormeggi. Con il nuovo piano ormeggi 2018 che si va ad approvare, con un totale già di 396 posti, ci troviamo difronte a due criticità, la prima è che di fatto si cambiano le carte in tavolo del Project Financing per una maggiore redditività degli approdi a favore del concessionario, a fronte dello stesso canone ed in più l’ufficio finanziario e demanio del comune di Lacco Ameno avrebbero dovuto già predisporre l’adeguamento al canone visto le differenti dimensioni concesse e il numero dei posti barca. Sono 156 i posti in più. Siamo già a un maggiore introito di oltre 300mila€. Giacomo mi rivolgo a te fin dove dobbiamo arrivare?“.

E’ Carmine Monti a parlare della necessità di tutelare Lacco Ameno ed i suoi simboli “Discorso a parte, oltre i giusti rilievi fatti da Giovanni De Siano, merita l’utilizzo del lato del pontile che si affacciava su quella che è l’icona del nostro comune che è l’antica pietra di Lacco. Il Fungo . Ritengo assolutamente fuori da ogni logica il coprire la visuale del Fungo con barche superiori ai 40 metri. Nel vecchio piano ormeggi si contemplava l’utilizzo dell’aria non superiori 20 metri. Al fine di dare la possibilità ai cittadini ed ai turisti di poter godere della vista del Fungo. Non si riesce a comprendere visto anche l’affidamento già fatto il perché si debbano variare le classi dei natanti in quell’ormeggio visto che non ne giova, nè il cittadino di Lacco Ameno, nè il turista che viene per godere delle bellezze naturali e non delle murate delle imbarcazioni. Sarebbe pretendere troppo da una amministrazione pronta a recepire tutte le voglie dei potenti di turno” conclude Monti.
“Per non parlare dell’atto di vassallaggio che è l’approvazione di questo regolamento, scandaloso, dove pure i pescatori devono pagare o fare atto di sottomissione”.
Un altro serbatoio di voti aumentando cosi il clientelismo aumentando un clima di asservimento al potente di turno che deciderà le tariffe per gli ormeggi delle Unità da Pesca e si riserverà la facoltà di concedere i posti barca gratuitamente o a tariffa agevolata. Caro Perrella ma un 1% ai lacchesi lo vuoi lasciare? Persino le panchine su Piazza Pontile verranno chiuse con cancello, privando la popolazione di quel punto all’ingresso del molo, privatizzato anche quello. Forse il sindaco Pascale almeno il canone dovrebbe adeguarlo!
C’è il “PF“ il privato avrebbe prima dovuto consegnare le opere aggiuntive, relazionare sulla consegna dei lavori con i relativi certificati, collaudi statici e quant’altro la logica impone, questo in un anno dopo l’affidamento (siamo già oltre). Solo dopo il “famigerato regolamento“ approvato dal governo Pascale, lo stesso doveva essere redatto ed validato . Come sempre accade il contrario. Abbiamo un regolamento senza la consegna dei lavori al porto turistico. Un porto stracolmo di posti barca. Ben 382 più 38 spazi di transito. Il nuovo piano ormeggi decreta variazioni sostanziali e sostanziose per i fortunati gestori.
La convenzione tra le parti parla chiaro ed invece come al solito nulla è stato rispettato

IL PRIMO BILANCIO POST SISMA
A parlare di conti pubblici e lenta ripresa dal dissesto è Domenico Miragliuolo. Siamo al primo bilancio post sisma.
L’ordine del giorno prevede innanzitutto l’Inventario dei beni mobili e l’aggiornamento annuale beni immobili, la rettifica della delibera di Consiglio Comunale n. 4 del 18 gennaio 2016 inerente il “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e relative linee guida con le approvazioni ed integrazioni. Spazio al punto 3 con la proposta di bilancio di previsione 2018. Bilancio Pluriennale 2018/2020 e la Nota Integrativa; Dal punto 4 al punto 6 è tutto debiti fuori bilancio con il riconoscimento debiti fuori bilancio per il Decreto Ingiuntivo n. 1734/2017 del 22 Febbraio 2017 e munito della formula esecutiva giusto decreto di esecutorietà emesso in data 12/09/2017, ancora riconoscimento debiti fuori bilancio per il Decreto Ingiuntivo n. 2535/2017 del Tribunale di Napoli Sezione Distaccata di Ischia pervenuto in data 28/03/2017, munito di formula esecutiva in data 05/03/2018. Infine il Riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio per liquidazione spese effettuato con Determina n.13 del 23 Febbraio 2018 come da ordinanza di ottemperanza N. 280/2018. Tra i beni da alienare non c’è più il Liceo che ore serve al terremoto, mentre compare l’immobile requisito al patrimonio pubblico in via Pannella e fin qui dimenticato.

Siamo in dissesto è inevitabile che ne risentano i servizi. Ma il comune lo abbiamo ereditato cosi, con le luci spente. Non siamo usciti dal tunnel ma intravediamo la luce. Sicuramente si può fare sempre meglio. Mi gratificano i 40.000 euro di entrate garantite dalla differenziata. E’ un inizio che testimonia l’inversione di tendenza. Anche nel terremoto abbiamo fatto il massimo che potevano fare con i mezzi che ci ha messo a disposizione il governo. Incassata la copertura del minor gettito causa sisma per IMU e TASi abbiamo già chiesto di poter ottenere lo stesso per la TARI come già per il centro Italia. A breve il via libera per pagare CAS è Alberghi, sono ancora 90 gli sfollati in hotel”. Critico Monti sul bilancio: “Sono fandonie, non avete fatto niente!“

LE CIFRE PIU’ RAPPRESENTATIVE DEL BILANCIO
ENTRATE
1 milione e 500 mila euro per IMU
450mila euro per imposta di soggiorno
200mila euro quale fondo per Tari (non esiste al momento intervento compensativo dello stato per minor gettito sisma chiesto con prot. 3831 del 14 marzo 2018 in relazione al disposto del centro Italia)
1milione 732mila euro dal ministero dell’interno quale fondo di solidarietà ottenuto garzie all’approvazine del bilancio riequilibrato
660 mila€ dal conto del terremoto, tornano dal piano Grimaldi i fondi anticipati dal Bilancio comunale di questi 536mila€ andranno in uscita a coprire il conto del dissesto
40 mila€ dalla Raccolta Differenziata
1milione di € quale partita di giro con il commissario per il dissesto Gianfranco D’Angelo che Rivera sui conti comunali le cifre per sgravare dal sostituto d’imposta ed altri oneri la stessa gestione commissariale
USCITE
1 milione di euro di mutui tra incassi e sanzioni, un vero macigno
600mila euro di debiti fuori bilancio anno 2014/2015 per transazione per i consumi elettrici con al Pharma Factoring
1milione e 100mila euro quali spese del personale comprensive di nuove assunzioni (quattro da piano sisma firmate proprio nel corso del consiglio comunale)
Si passa per i conti “Miragliuolo-Pascale“ da una disponibilità di 230mila 849 euro del 2015 a 1milione e 526,144 del 2016 fino a 3 milioni ed 884mila euro del 2017.
Appuntamento al 30 Aprile per il consuntivo.

IL PORTO SCAMBIO AL VETRIOLO TRA DE SIANO
Leonardo Mennella non riesce nell’impresa di far digerire il suo piano ormeggi Perrella alla Minoranza. Giacomo Pascale e Ciro Calise tentano, invano, di salvare l’avvocato che non gradisce e palesa la sua insofferenza alle continue ingerenze. Ma a spiegare il Porto ed il Project Financing, Mennella proprio non ci riesce. Lo scontro passa in casa De Siano.
Giovanni De Siano dai banchi dell’opposizione cita a mena dito le concessioni e i regolamenti : “Volete prendermi in giro, questo è un imbroglio!“. Gli risponde l’altro De Siano, Michele.
Michele dopo avere difeso l’assunzione di responsabilità nel post terremoto parlando di grande senso e di onore nell’attivare le procedure in favore della popolazione scende sui pontili della Marina di Capitello scarpe e parla dell’affare porto: “La privatizzazione è un affare per il comune, si tratta di un impegno gravoso che non credo sia osi conveniente come si pensa per chi deve investire ed impegnarsi per una gestione affatto facile. Se gira il porto, gira tutto il sistema paese“. Non serve neppure riportare le repliche. Intuibili i mugugno di chi sta dall’altra parte dello scranno.

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  • Sempre belli questi video dalla cantina del pacchianiello, mi è piaciuto Giacomino il teatrante quando ha detto a Carmine “non ti farei amministrare neanche un condominio”.

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