gli editoriali del direttore rubriche

La zavorra

Chi vince e chi perde nell’ultimo consiglio comunale di Ischia.

Per leggere questa storia dobbiamo fare un salto indietro nel tempo di qualche anno. Dopo il primo sindacato di Giosi Ferrandino e la nascita del Caularone (l’incesto politico che vede ancora vivi solo Gigi Mollo e Paolo Ferrandino) si preparava lo squadrone contro la squadretta di Salvatore Mazzella e in casa “Ischia Democratica” nasceva la guerra tra Enzo Ferrandino e Gianluca Trani. Una guerra tra due “amici” di vecchia data che aveva quasi tolto il “posto” in lista a Trani. Un tira e molla che è durato un po’ di tempo, fino a quando, Gianluca Trani (che uscirà dalle urne come primo degli eletti con 673 preferenze personali) fu costretto a candidare Ciro Cenatiempo. Come zavorra, appunto.
Un peso per Trani che, così, avrebbe perso uno sponsor di quelli potenti. Sommando i risultati, infatti, potenzialmente Trani avrebbe avuto 140 voti in più, ma questo è un dettaglio rispetto al ruolo di Ciro Cenatiempo e la sua attuale ineleggibilità. La maggioranza o lo blocca e non lo fa sedere in consiglio comunale o rischia, davvero, di trovarsi in “minoranza”.
Volendo essere in malafede, quella di ieri in consiglio comunale è stata solo l’ennesima schermaglia tra bande. Da una parte Enzo Ferrandino, dall’altra Gianluca Trani. In mezzo la zavorra. E, volendo restare ai giochi di allora, nessuno pensava che Antonio Piricelli (all’epoca attivissimo consigliere) avrebbe deciso di non fare campagna elettorale. Un conteggio, quello iniziale, che non avrebbe mai considerato Ciro Cenatiempo primo dei non eletti e che, nella mente di organizzava le liste, già guardava alla sua ineleggibilità.
Chi vince? Se consideriamo quanto appena detto, oggi dovremmo raccontare della seconda vittoria che incassa Enzo Ferrandino. La prima (di Pirro, guardando alle urne) quando ha preteso la candidatura sia di Gianluca sia di Ciro, la seconda, quella di oggi, quando il consiglio comunale (in nome di una prostituta chiamata legalità!) ha contestato l’ineleggibilità all’architetto a cui Giosi Ferrandino aveva affidato Ischia Ambiente e che lo stesso sindaco ha accusato di averla “affossato”.
Se guardiamo, invece, al consiglio comunale di oggi e al panorama politico in cui la contestazione dell’ineleggibilità è arrivata, stravince, sicuramente, Gianluca Trani proprio per la stessa vicinanza di cui sopra con Cenatiempo. La maggioranza di Giosi Ferrandino, arrivando in consiglio comunale con la contestazione dimostra di aver paura dei numeri e, in questo caso, di aver paura di Gianluca Trani, l’antagonista ancora nascosto, il bruco che si crogiola ancora nel favo e che stenta a diventare farfalla.
Una paura fatta di numeri e che, in attesa del ritorno in consiglio comunale del sindaco Ferrandino (che può votare), vede la maggioranza in difficoltà non tanto in quanto ai numeri, ma in quanto a persone con un Gigi Mollo in contrasto sia con Paolo Ferrandino sia con l’intera maggioranza. Una maggioranza che, se davvero non vuole morire sotto i colpi delle “manine alzate” deve fare tutto il possibile per tenere fuori Ciro Cenatiempo. 7 voti contrari (nonostante ieri, abbia votato no anche Ciro Cenatiempo invece di astenersi su una delibera che lo vedeva direttamente protagonista) sono sempre difficili da gestire.
Gadme

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