La madonna di Zaro e l’ombra di satana

misteri1Massimo Coppa | Nell’articolo precedente a questo ho illustrato le prove a sostegno della genuinità del fenomeno delle presunte apparizioni mariane a Zaro. Anche ad un laico come me queste prove appaiono forti e preponderanti: lo ribadisco subito, giusto per sgombrare il campo da ogni illazione.

Tuttavia, come è giusto che sia, bisogna proseguire nell’illustrare le varie ipotesi e possibilità sulla natura ed il motore primo di fatti su cui è chiamata ad indagare la Commissione ecclesiale voluta dal vescovo di Ischia, Pietro Lagnese.

Tra le varie possibilità che i venerandi membri della Commissione sono chiamati ad esaminare vi è quella, terribile, che dietro alle apparizioni di Zaro vi sia l’ombra di Satana.

Il principe delle tenebre è un grande ingannatore, ed il suo capolavoro è certamente quello di presentarsi positivamente, facendo cadere le persone in un tranello rovinoso.

Tuttavia appare immediatamente evidente che saremmo di fronte ad un paradosso: leggendo i messaggi rilasciati dalla Madre Santa alle veggenti si constata che si invita sempre a pregare e ad operare il bene. Anzi, spesso siamo di fronte a dei veri e propri rimproveri verso le condotte peccaminose, con costanti richiami a cambiare stile di vita, a pregare e ad agire “pro bono”.

Quindi ci troveremmo di fronte ad un caso curioso: il demonio ci inviterebbe ad operare nella grazia di Dio?

Tuttavia, strettamente ragionando, questi venti anni di messaggi potrebbero essere una paziente e diabolica (è proprio il caso di dire) tattica per farci definitivamente rilassare in quello che penseremmo essere un abbraccio celeste, mentre ci staremmo consegnando inconsapevolmente all’inferno.

Un aspetto che fa propendere, “prima facie”, nel dubitare delle apparizioni è la constatazione che il bosco di Zaro, nella sua parte più interna, fitta e buia (diciamo dai pressi della Colombaia in poi, verso Mezzatorre), e quindi proprio dove si manifesterebbe la Madonna, è stato in un recente passato, e per anni, un luogo dove si sono svolti riti satanici, messe nere o, comunque, comportamenti di persone che ritenevano di stare eseguendo riti satanici.

Studi e documentazioni ufficiali e sicure non esistono. Tuttavia i mass media locali hanno trattato la cosa in più occasioni, e ci sono numerose testimonianze in merito: si può addirittura dire che sia cosa cognita a tutti quanto Zaro (come molti altri boschi, del resto) sia stato teatro di strani maneggi.

Si dice che persino la “Colombaia”, ai tempi del regista Visconti, abbia ospitato eventi non propriamente riconducibili all’ortodossia cattolica, anche se magari non esattamente satanici o esoterici.

Sono venuto a conoscenza di un fatto avvenuto al Pronto Soccorso dell’ospedale “Rizzoli”, anni addietro: una notte arrivò un giovane stravolto, in stato di choc, che riferì di aver visto a Zaro una processione di incappucciati, muniti di fiaccole e cantanti litanie oscure ed inquietanti. Una visione sinistra che letteralmente fece impazzire di paura il ragazzo.

Quindi, se Zaro è luogo di demoni, possiamo dedurne che le apparizioni della Madonna siano false e dietro di esse vi sia l’ombra mostruosa di Lucifero? Direi di no: è un indizio, ma non è possibile stabilire un collegamento logico e certo.

Anzi, vi sono indizi esattamente contrari. È nozione comune, già per chi abbia fatto il catechismo, che la Madonna e Satana siano nemici naturali e giurati. Persino l’iconografia cristiana lo ribadisce continuamente: dappertutto, nei quadri e nelle statue che adornano le chiese, vediamo la Vergine nell’atto di schiacciare con il piede la testa del demonio sotto forma di serpente.

Per cui si potrebbe arguire che la Madonna, giustamente, venga in un posto dove Satana sia stato invocato troppe volte in precedenza: con una missione, dunque, di purificazione, di pulizia. Addirittura si potrebbe affermare che, sicuramente, dove c’è Satana poi ci sia anche la Madonna, e viceversa.

“Se non ci fosse il diavolo io non sarei sicuro che c’è la Madonna”, affermò il parroco di Oliveto Citra, un paesino del Salernitano dove si verificano presunte apparizioni della Madre Santa sin dal 1985. Lo nota Paolo Apolito nel suo libro “Dice che hanno visto la Madonna. Un caso di apparizioni in Campania”, del 1990, riportato da Ugo Vuoso nel suo aureo libricino “Ischia esoterica”, 2005.

Ovviamente il prof. Vuoso guarda alla vicenda con l’ottica dell’antropologo: lo scienziato sociale non può ammettere l’esistenza del soprannaturale, di qualsiasi natura sia, perché altrimenti, “ipso facto”, lo studio diverrebbe improponibile ed inattuabile. Tuttavia lo stesso Vuoso ricorda che “la presenza di Satana laddove appare la Madonna è una costante di molte ‘rivelazioni’, in quanto la manifestazione diabolica in loco è considerata la prova evidente della presenza mariana”. Insomma, si potrebbe dire che a Zaro Satana non sia “dietro” la Madonna, ma “accanto”, seppure in posizione dialettica, di contrapposizione.

Ed ancora Ugo Vuoso: “L’opposizione del Diavolo alla Madonna rientra in quella concezione drammatica del cosmo e della vita che è propria del cristianesimo e che la Chiesa ufficiale ha più volte ribadito, così come si evince anche dagli atti dell’ultimo Concilio Vaticano II”.

Sempre Vuoso riferisce che “nel tempo immediatamente successivo alle prime apparizioni mariane nel bosco di Zaro il vescovo esorcista Milingo, richiamato dai segni mariani e sollecitato da alcuni fedeli, ha tentato ‘per tre volte consecutive di raggiungere l’isola, ma ogni volta qualcosa o qualcuno glielo ha impedito’. Le insistenti voci sulla venuta di Milingo alludevano appunto alla copresenza del Diavolo intorno ai luoghi delle apparizioni”.

Prima di incarnare il personaggio screditato e grottesco che poi è diventato, mons. Emmanuel Milingo era un esorcista molto noto. Un tipo sanguigno, come sanno essere certi africani, che col demonio si prendeva direttamente a pugni, analogamente a quanto l’agiografia cattolica ci dice di santi anche contemporanei, come Padre Pio. E’ inquietante sentirlo insinuare che qualche influsso maligno gli abbia impedito di venire ad Ischia, anche se una persona degnissima di fede mi riferisce di averlo visto addirittura al Parco Termale Castiglione, pur non essendo in grado di fissare il fatto con precisione temporale.

Detto questo, bisogna aggiungere un dato che ha molta importanza per i credenti e che fino ad oggi non è mai stato riportato dai mass media: a Zaro sono giunti, negli anni, diversi sacerdoti esorcisti e tutti hanno riferito di non avvertire alcuna presenza demoniaca sul luogo delle apparizioni. Non ci sarebbe puzza di zolfo, insomma, ma profumo di incenso.

Per concludere, bisogna citare il caso di padre Giulio Maria Scozzaro. Questo frate siciliano si è più volte scagliato contro le apparizioni di Zaro. Analizzando diversi messaggi e dandone conto anche su Internet, lo Scozzaro ha sottolineato quelli che ritiene essere diversi errori dottrinali, arguendone che non è la Madonna a manifestarsi a Forio, bensì qualcos’altro. Egli scrive: “Ho ricevuto diverse testimonianze sulle false apparizioni di Zaro ad Ischia, che considero tali per gli errori teologici e per il linguaggio usato nei messaggi che si contrappone pienamente anche a quello di Medjugorje”. Scrive ancora: “Tra le altre testimonianze ne pubblico una che descrive la visita di un esorcista e il suo parere rilevante in quanto uomo di profonda preghiera: ‘In merito alle sue catechesi sulle apparizioni di Zaro ad Ischia, le comunico che già una decina di anni fa domandai ad un noto esorcista sui fenomeni che avvenivano a Zaro, e mi disse che non era vero, lì non c’era la Madonna. Firmato: Alberto Colombo”. E continua: “Non c’è bisogno di testimonianze per capire che i messaggi sono assolutamente inventati e non c’è una spiritualità evangelica e mariana. Come avviene in altri luoghi di false apparizioni, i messaggi di Zaro contengono parole e frasi messi insieme a caso, non c’è consequenzialità logica e non c’è lo Spirito e la pace che trasmettono i veri messaggi della Madonna. Sono messaggi con frasi assemblate, prese da altri messaggi o inventate da qualcuno e arruffate insieme. Ne viene fuori una mescolata di frasi diverse per i temi trattati, una dietro l’altra. Questo è un altro metodo che vi consiglio per comprendere i falsi messaggi, pieni di belle parole ma disordinate e preparate da qualcuno”. Infine, la micidiale conclusione: “Nelle apparizioni di Zaro agisce pienamente Satana”.

Una presa di posizione così forte e sicura, proveniente da un religioso, lascia turbati. Tuttavia è doveroso sottolineare che Giulio Maria Scozzaro è un personaggio quantomeno controverso, sospeso dalla sua carica presso l’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata e dalle sue funzioni dal 2007 a causa delle accuse rivolte alle gerarchie ecclesiastiche e delle durissime contrapposizioni che lo hanno visto impegnato contro di esse. A loro volta questi francescani sono finiti in una tempesta polemica che ha spaccato i fedeli in fan club ed oppositori, dopo una decisione di Papa Francesco riguardante il divieto di celebrare la messa secondo il rito antico: una vicenda incredibilmente complessa che non è il caso qui di approfondire.

(2 – CONTINUA)

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2 Comments

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  • Certamente il diavolo si veste anche in Angelo di luce ( è scritto sulla Bibbia ), e, nella cabala le apparizioni non sono niente di buono, per quanto riguarda il giovanotto che ha visto la processione degli incappucciati: 2 sono le ipotesi; la prima è quella di aversi fatto una canna, anzi, un cannone, e aver avuto un allucinazione, infatti anche HEIDI vede le caprette che gli fanno ciao, e, i monti che gli sorridono, dopo aversi fatto una canna; la seconda ipotesi invece può dar ragione al giovanotto, quegli incappucciati con le candele in processione non erano altro che i Vigili Urbani di Lacco Ameno, che, travestiti stavano indagando sulle famose apparizioni. Naturalmente nella 2° ipotesi a tutt’oggi non hanno scoperto niente.

  • Sono stato a Zaro attirato dalla preghiera e non dalla curiosità degli eventi. Sin dall’inizio del Santo Rosario ho percepito in profondità dell’anima la PACE ma un tipo di PACE che non ha niente in comune con la cosidetta pace e serenità umana. Ed allora mi sono ricordato delle belle parole di GESU’ che agli APOSTOLI diceva … VI LASCIO LA PACE,.. VI DO’ LA MIA PACE e si annullava l’interpetrazione fin allora seguita che attribuiva l’aggettivo possessivo “MIA ” a GESU’ per attribuirgli una interpetrazione di ” PACE DIVINA DIVERSA DAL MONDO” . E questa PACE DONATA DALLA MADONNA E DA GESU’ A ZARO , ti restituisce una collocazione SPIRITUALE che ti apre tutta la persona alla LODE PERENNE E COSTANTE AL SIGNORE. C’E’ SOLO DA SORRIDERE ALLE INSINUAZIONI CITATE NELL’ARTICOLO!