primopiano

La guerra nell’uovo. Enzo blocca navette e NCC e lancia i taxi a 10. Chiude il porto e turisti a piedi verso il Parcheggio Guerra…

Enzo va alla guerra. Una sola decisione per litigare, dalla prossima settimana, con mezzo mondo.

Avrà contro i tassisti, gli NCC e gli albergatori ma, soprattutto, avrà contro tutti i turisti che, sbarcando ad Ischia, dovranno sudare amaramente prima di giungere al Parcheggio Guerra.

Dopo una doppia accesa riunione sindacale con le sigle sindacali dei tassisti, viene fuori il piano di guerra del sindaco di Ischia che, senza nessuna condivisione con il mondo reale, verrà applicato già dalla prossima settimana.

La prima modifica, sostanziale, è la tariffa taxi. Abolita la tariffa predeterminata, in taxi si pagherà solo 10 euro. Una tariffa unica che sarà valida su tutto il territorio comunale. E il liet motiv di questa scelta, sperimentale per 2 mesi, sarà proprio il numero 10. Il sindaco, infatti, ha pronta una campagna di sensibilizzazione dal claim “10 motivi per prendere il taxi”. 10 euro per la tratta Porto-ex Jolly. 10 euro per la tratta Porto-Campagnano.

Perché dovremmo scegliere, oggi, di prendere il taxi per la modifica cifra di 10 euro? Ovvero la tariffa a tassametro già esistente? E’ una domanda che ci si deve porre soprattutto perché ad essere stata abolita è stata solo la tariffa predeterminata di 12 euro.

Magari poteva essere ragionevole abbassare la tariffa minima a tassametro. Magari ridurla. Ma nulla da fare, 10 euro e basta.

Ma le sorprese non finiscono. Secondo quanto ha appreso Il Dispari, infatti, entro i prossimi 5 anni, scompariranno dalla circolazione tutti i taxi come li conosciamo oggi e, sul territorio comunale, saranno autorizzati solo piccole auto elettriche che ospiteranno, al massimo, 4 posti. Non chiedeteci la ratio di questa scelta, ma se la realtà ci insegna che i tassisti hanno dovuto convertire la loro auto in minivan è plausibile che la scelta imposta dall’amministrazione sarà l’ennesimo flop come quello del Parcheggio dell’ex Jolly, ancora vuoto.

Sarà una primavera e un’estate di sangue a polemica perché ci troveremo a vivere come in un film. Al parcheggio Guerra, liberato dalle attuali occupazioni, si sistemeranno le auto in attesa dell’imbarco (Giacometti dovrebbe realizzare l’ennesimo casotto in ferro e pvc), il serbatoio dei taxi che non troveranno posto sul porto, dove saranno disponibili solo 25 stalli, gli NCC e i Bus turistici che, però, sosteranno a pagamento.

Avete capito bene. I bus e gli NCC in attesa dei turisti dovranno pagare. Ma il dato preoccupante è un altro. Le comitive di turisti anziani che alloggiano da noi, dovranno camminare e trascinarsi il bagaglio dalla banchina Olimpica, sotto al sole, fino al parcheggio Guerra. Saranno scene epiche.

Il sindaco Ferrandino, sempre in sede di commissione trattante ha garantito ai tassisti lo stop delle navette per gli hotel e una recrudescenza nei confronti di NCC e bus turistici. Il tutto, inoltre, dovrebbe far seguito all’applicazione di alcuni sensi unici e all’introduzione di divieti che limiteranno, appunto, la circolazione di navette e pulmini.

Scelte imposte dall’alto e che, senza nessun tipo di sperimentazione, saranno testate direttamente sul campo come in un reality. Nessuna scelta condivisa con le altre amministrazioni (Casamicciola è al voto e, di solito, se ne frega di quello che fa Enzo) che rischia, però, di mandare in tilt tutto il sistema economico che, purtroppo, gravita attorno al comune di Ischia.

La crisi delle aziende e la progressiva desertificazione del nostro territorio (le strade vuote di Natale sono ancora sotto gli occhi di tutti) tra locali “fittasi” e aziende che chiudono, non ha insegnato nulla a questa amministrazione comunale.

Ci avviamo a vivere, forse, l’estate più difficoltosa di sempre. E il tutto sarà legato alle scelte di un uomo solo al comando. Nessuna condivisione con i suoi consiglieri comunali, nessuna condivisione con la società civile, nessuna condivisione con le categorie.

La “nuova” Piazza degli Eroi ci ha mostrato quale sia il livello di questa gente al governo. Un marciapiede dozzinale, decorato con una roccaglia di verde anonima e che, ora, arriva alla prova  del nove. E per quello che già abbiamo visto, siamo messi male anche perché, progetto alla mano, manca ancora lo spazio per la pista ciclabile.

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