Società

La digitalizzazione nel campo dell’istruzione, la giornata ischitana

Elena Mazzella | L’ampia sala conferenze del Polifunzionale d’Ischia si è rivelata teatro ideale per l’importantissima giornata di studio e di riflessioni sulla “Digitalizzazione e l’Istruzione”.
L’obiettivo della giornata di studi è stato quello di cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione nel campo dell’istruzione con i protagonisti di questo processo, tramite un incontro di formazione e di confronto su come la tecnologia sia a servizio e possa migliorare l’istruzione, essere di supporto allo studio e al lavoro dei docenti.
Due le macroaree individuate dai relatori On. Giosi Ferrandino, Deputato Parlamento Europeo, Loredana Raia, consigliere Regione Campania, Francesco Del Sole, Microsoft: una rivolta agli studenti, i nativi digitali del futuro ed una ai docenti in qualità di tutor.
Ad aprire il dibattito il sindaco Enzo Ferrandino che, attraverso i saluti istituzionali, ha ringraziato l’On Giosi Ferrandino e i responsabili della Microsoft sottolineando l’importanza di questo approfondimento in campo digitale “per noi che proveniamo da una formazione scolastica di tipo tradizionale è più difficile stare al paso con la digitalizzazione, mentre per i giovani studenti, considerati nativi digitali, risulta molto più naturale”.
Il primo cittadino si rivolge poi ai ragazzi, giovani studenti delle scuole superiori presenti in sala: “E’ fondamentale oggi verificare i passi in avanti che la scuola sta facendo nel campo della tecnologia nell’era di internet. In questo confronto immediato e veloce con un mare di conoscenze è importante che la scuola verifichi la fondatezza e la fonte della fonte delle informazioni, per far sì che si possano individuare alla base le cosiddette fake news. Dal connubio tra mondo digitale e scuola nascono i presupposti per affrontare il mondo del domani, dove grazie alla digitalizzazione voi giovani vi troverete davanti ad un mondo sempre più evoluto. E sarà importantissimo che voi vi troviate preparati per affrontare questa nuova sfida, allineandovi all’interno di questa palestra, rappresentata dalla scuola”.
A prendere poi la parola l’Onorevole Giosi Ferrandino che ha fortemente voluto questo confronto digitale, per meglio capire in che senso la scuola deve procedere e in che modo.
“Condivido le parole del sindaco Ferrandino, sottolineando l’importanza del digitale soprattutto per voi giovani. Oramai lo smartphone è diventato un’appendice delle nostre mani, tutti noi passiamo l’intera giornata attaccati allo schermo del cellulare. Credo che la digitalizzazione è fondamentale, il mondo d’oggi corre a ritmi velocissimi rispetto al passato. E proprio per questo è importante individuarne le insidie. Oggi non è facile capire se una notizia sia vera o falsa e per questo oggi, grazie ai tutor presenti della Microsoft, cercheremo di capire come fare per individuarle. A Bruxelles ho avuto il piacere di conoscerne i responsabili europei del colosso Microsoft ed ebbi l’idea di portare nelle scuole le esperienze dirette del mondo della digitalizzazione e cominciammo a gettare le basi per l’incontro che oggi ci vede qui riuniti”. L’On. Giosi Ferrandino, rivolgendosi in particolare ai tanti studenti presenti, pone una importante riflessione sull’importanza dell’Europa.
“E’importante conoscere bene le potenzialità e le insidie della digitalizzazione e in questo mondo globalizzato è opportuno conoscere bene l’importanza dell’Europa. Oggi la si vede ancora molto lontana, forse a causa di una scarsa comunicazione di quello che si fa in Europa. Sostengo invece, e approfitto di questo incontro tra docenti e alunni, che è importante far capire il processo evolutivo avvenuto in questi ultimi anni. Oggi non abbiamo più frontiere, vi è libera circolazione per tutti i paesi membri cosa che anni fa, prima della Comunità Europea, non era possibile: era molto complicato muoversi e altrettanto complicato avere rapporti con ragazzi di altre nazionalità.
Il mio sogno è quello di vedere costituiti, tra qualche anno, gli Stati Uniti d’Europa: oggi siamo riusciti ad ottenere l’unione monetaria, ma non quella politica. Bisogna sentirsi fieri di essere europei. In un mondo globalizzato è importantissimo avere un giusto confronto, trovandosi preparati, con le grandi super potenze come la Russia e la Cina. Dobbiamo stare molto attenti a mettere in discussione in concetto di Europa perché ne va il futuro della nostra nazione e quindi dei nostri giovani. Ho trovato molto scetticismo in giro durante la mia campagna circa l’idea di Europa e di questo me ne rammarico molto. Ma mi rincuora la consapevolezza della giusta importanza del concetto Europa che ho riscontrato nelle università italiane. Ho trovato molta conoscenza e preparazione al riguardo e soprattutto un’ottima predisposizione. Vi assicuro che l’Europa sta andando in questo senso: oggi certamente stiamo lasciando un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato dai nostri padri”.


Il consigliere della Regione Campania, Loredana Raja, durante il suo intervento, si rivolge direttamente agli studenti, ai quali raccomanda di studiare tanto: “Quando io ho iniziato a lavorare era un momento di passaggio: sono passata dal periodo in cui tutto si scriveva a mano a quello in cui i dati cominciavano ad essere digitalizzati in enormi computer. Questi passaggi vi sono sconosciuti perché non li avete vissuti. Oggi, voi nativi digitali, trovate la maggior parte delle informazioni già presenti in rete, quindi vi appare come una cosa normale e scontata. La vostra generazione si caratterizza come consumatore bulimico del mondo della rete, ma attenzione: non bisogna essere fruitori passivi, è importante poter utilizzare il mondo digitale, fondamentale poter navigare nella rete con tutti gli strumenti che verranno illustrati in questo corso affinchè diventiate consumatori consapevoli e responsabili per difendervi dalle insidie della rete. Noi, che proveniamo dal passato, abbiamo la responsabilità di farvi avere piena consapevolezza del grande potere della rete e della tecnologia e di poterla usare nel migliore dei modi. In molti stati europei non ci sono più i libri cartacei, c’è solo il tablet attraverso il quale studia. Noi come Regione Campania riteniamo che tutto debba essere finalizzato alla possibilità di dare ai ragazzi competenze, sapere, informazioni e istruzioni, affinchè siano pronti a fronteggiare quel mondo del lavoro che è sempre più complesso, che richiede sempre maggiore competenza e saperi. Mi raccomando, dovete studiare! Oggi non basta più il pezzo di carta, oggi è importante sapere e implementare le competenze. Il mondo digitale è la strada verso la quale siete diretti, dove il novanta per cento di voi può trovare un’occupazione. Il mondo dell’innovazione e della tecnologia è quel mondo che più di altri consente sbocchi lavorativi, anche questa vostra passione verso questo mondo continuate a coltivarla anche negli studi successivi. Nel giugno 2017 la Regione Campania ha siglato un protocollo d’intesa con il Miur riguardante il digitale. Nel decreto della buona scuola il segmento innovazione e mondo digitale occupa un grande spazio e abbiamo previsto una serie di percorsi per dare strumenti e competenze ai ragazzi in tutta la filiera e questa cosa sta funzionando molto bene a favore dei giovani studenti. Continueremo su questo solco, pochè si calcola che tra dieci anni quella che è la didattica tradizionale non riuscirà più a rispondere all’esigenza del mercato. E’nostro compito preoccuparci della collettività, è importante avere consapevolezza di essere parte del tutto, fuori dall’egoismo possiamo costruire un mondo migliore. Voi avete il diritto ad avere un futuro con il nostro aiuto ma con le vostre mani. Amate lo studio e cominciate ad interessarvi anche di politica. In bocca al lupo ragazzi”.
Arriviamo al momento clou dell’incontro, in cui la Microsoft si materializza attraverso la presenza di Francesco del Sole, che illustra ai ragazzi i mondi virtuali che si possono creare ed aprire grazie alla digitalizzazione. La Microsoft, il colosso della digitalizzazione, è divisa per mercati, dai quali si creano segmenti da cui partono divisioni di dipartimenti che lavorano per i mercati. L’education è il settore che guarda al mondo della scuola e della ricerca: si forniscono strumenti ma soprattutto competenze.

INTERVISTA
Abbiamo chiesto direttamente a Francesco Del Sole di illustrarci le nuove frontiere del mondo del lavoro:
“La pratica ormai sempre più diffusa è quella dello “smarth working”, ossia lavoro agile che fornisce la possibilità di trovarsi in ogni dove, in qualsiasi momento, in un unico ambiente condiviso in cui lavorare. Stamattina raccontavo che da questa splendida isola di Ischia, da un terrazzino vicino al mare sorseggiando il vostro buon caffè, ero in collegamento video con alcuni colleghi di altre città con i quali ho interagito: abbiamo lavorato su un documento tutti insieme come se fossimo intorno ad un tavolo nello stesso ufficio.

Il mondo del lavoro in che direzione sta andando?
“Di sicuro non sono più le persone che si muovono per cercare un lavoro, ma è il lavoro che cerca le persone, ovunque si trovino. Non necessariamente sono più fondmentali quei flussi migratori che hanno portato gente anche della mia generazione a spostarsi dalle proprie città, generalmente verso Nord. Oggi sono le aziende che cercano talenti e competenze ovunque si trovino e non necessariamente ci si deve spostare per raggiungere le aziende ma si può rimanere nel proprio luogo lavorando e offrendo la propria attività professionale”.

Cosa augura ai nostri giovani, nativi digitali?
“Auguro loro di trovare ciò che è adeguato per le loro passioni, perché la passione è il motore di tutto. Ma importante guardare e trovare ambiti e industrie che consentano di trovare lavoro con più probabilità. I dati oggi ci confermano che le aziende che rinnovano di più sono quelle delle Information Technology, come Microsoft, e quindi le competenze tcnologiche sono quelle più richieste.
Passione e tecnologia sono il connubio perfetto che io auguro a tutti i ragazzi”.

Oggi con Microsoft arriviamo nella immediata funzionalità con un click, ma come ci si arriva? Cosa c’è dietro?
“L’usabilità è fondamentale per la diffusione delle tecnologie e la Microsoft investe molto in usabilità. Sistemi sempre più complessi ma semplici in fase d’uso per gli utenti. Coloro che hanno alla base studi scientifici e tecnici sono in grado di creare nuove app, nuove piattaforme, ma questo non basta.
Per i ragazzi che cominciano ad introdursi nel mondo del lavoro digitale è importante osservare con grande attenzione le dinamiche relazionali, sociologiche e comportamentali. Se guardiamo oggi a tutti i grandi player nuovi del settore come Netflix, Airbnb, sono dinamiche certamente tecniche per la presenza della piattaforma tecnologica, ma ci sono sicuramente dinamiche sociologiche e relazionali che hanno poi permesso di creare quella piattaforma tecnologica. Sono un fautore del connubio sia di competenze tecniche e ingegneristiche, ma anche sociologiche, psicologiche e filosofiche, che oggi, in piena era digitale, sono fondamentali”.

Nel futuro prossimo dunque ci sarà spazio non solo per la scienza e la tecnologia, ma soprattutto per gli studi sociologici, relazionali e comportamentali che creano un connubio perfetto tra passione e tecnologia.

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