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La diffida notifica a mano. Il messo comunale invece della PEC

Gaetano Di Meglio | La storia della diffida prefettizia al Comune di Ischia sta assumendo toni davvero ridicoli. Nel 2018, l’atto con cui la Prefettura di Napoli ha ordinato al comune di Ischia di approvare il consuntivo entro 20 giorni dalla relata di notifica all’ultimo dei consiglieri comunali, non avviene tramite PEC, ma con il messo comunale. Portata a mano. Ad un consigliere comunale alla volta.

Una fine ingloriosa del comune di Ischia che si trova a galleggiare nella peggiore crisi politica degli ultimi 10 anni. Si rimpiante Giosi Ferrandino e tutti i suoi predecessori. Anche Giovanni Sorrentino e per citare Luigi Boccanfuso “abbiamo detto tutto”.

Una crisi che va avanti da un anno e che nel quale il sindaco di Ischia si trova a suo completo agio. Decide lui, fa lui, cresce solo lui. Il resto, o si accontenta delle briciole o niente.

Ma torniamo al dictat prefettizio. Un atto quasi normale. Un atto che hanno ricevuto molte amministrazioni anche ad Ischia. Lo stesso atto che ha ricevuto Barano e che Paolino Buono ha provveduto alla notifica ai consiglieri comunali con tempestività. Storia analoga per Serrara Fontana dove il sindaco Caruso, anche presidente del consiglio, ha già notificato a tutti i consiglieri. Stessa cosa per l’amministrazione di Forio che, però, vivendo il clima elettorale ha una gestione diversa.

Ebbene, un atto che solo ad Ischia diventa una bocciatura politica. Una bocciatura sia per il sindaco sia per il presidente del consiglio comunale che è costretto agli stratagemmi per recuperare tempo e allungare la relata di notifica all’ultimo dei consiglieri comunali.

La Prefettura ha inviato la nota lo scorso 8 maggio, solo ieri 14 maggio, però, la diffida del prefetto è stata consegnata, pro minibus, dal messo comunale ai consiglieri comunali. Un modo desueto che mette in evidenza tutto quanto non va bene in maggioranza.

Qualcuno è sicuro: stanno dilatando i tempi perché la struttura non è pronta. Perché lo schema di bilancio non è stato ancora completato nonostante la sua scadenza sia più che nota e la giunta non ha ancora approvato lo schema da sottoporre ai revisori dei conti.

Nell’ultima seduta, infatti, l’esecutivo ha provveduto a consegnare un altro piano all’associazione Luca Brandi e ha concesso altri patrocini e contributi, ma non c’è nessun atto di bilancio approvato.

La minoranza: inutile aggravio di spese

«I sottoscritti Consiglieri Comunali – attaccano – Gianluca Trani, Ciro Cenatiempo e Antonello Sorrentino espressione del gruppo consiliare “Ischia Cambia” e Domenico De Siano, Giustina Mattera e Antonio Mazzella espressione del gruppo consiliare “Forza Italia”, visto che in data odierna (ieri, ndr) soltanto dopo la nostra nota di diffida (hanno dimenticato di aver appreso la notizia da queste colonne, ndr), indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale e Al Prefetto, alcuni consiglieri appartenenti alla minoranza consiliare si sono visti notificare a mano dal messo comunale la diffida prefettizia per l’approvazione del rendiconto. Con la presente chiedono di conoscere chi ha disposto e per quale motivo la modifica delle modalità di notifica degli atti ai consiglieri comunali e in ogni caso chiedono di conoscere se alla data odierna sono state completate tutte le predette notifiche. Al Collegio dei Revisori che legge la presente per opportuna conoscenza e per i profili di interesse viene notiziato circa l’aggravio di costi inutilmente posta in essere con la scelta di modalità di notifica a mezzo messo comunale anziché a mezzo pec (gratuita) come abitualmente – conclude – avviene per le notifiche di convocazione e di altri atti nei confronti dei consiglieri comunali».

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