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La carica dei 300 sui “Voucher“ del Vescovo

Ida Trofa | Saranno quasi un 300 tra Lacco, Casamicciola e Forio. Non c’è ancora il dato su quanto sia stato raccolto dalla Caritas e quanto di preciso sarà donato ai terremotati bisognosi dei tre comuni del Cratere. I contabili del Vescovo stanno ancora controllando gli incartamenti. Non tutti sono riusciti a consegnare l’Isee, perché i vari CAF avevano chiuso per le ferie natalizie e stanno consegnando in questi giorni, cosi l’apposita commissione istituità dalla Curia ischitana non ha ancora il dato definitivo.
Qualcuno li aveva già ribattezzati i “voucher” del vescovo. Si tratta di un aiuto economico che la diocesi di Ischia darà a quanti hanno perso casa e lavoro a seguito del terremoto del 21 agosto scorso. E’ previsto anche un aiuto alle micro imprese che danno lavoro a tante persone. L’iniziativa è stata illustrata dal vescovo Pietro Lagnese nel corso della visita sull’isola verde del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Bassetti e dettagliata con l’arrivo dell’elemosiniere di Sua Eminenza il Santo Padre.
I “voucher” del vescovo saranno finanziati dalle raccolte finora fatte, dalle offerte della Cei e da quelle che raccolte – come deciso da tutti i vescovi della Campania – domenica 17 dicembre in tutte le parrocchie della regione.
Per il Vescovo Lagnese è fondamentale che “il lavoro della nostra Chiesa di Ischia sia quello di essere accanto a queste popolazioni“.
Tanta buona volontà, ma anche tante polemiche per i terremotati che in quanto tali, normativamente ,non sono di fatto “poveri“ e dunque hanno dovuto dimostrare una reale necessità economica presentando una serie di atti. Una valanga di documenti ritengo in tanti. Anche l’impegno, la solidarietà e le prospettive di aiuti concreti e materiale possono essere nel nostro paese motivo di malumore e terreno di scontro e scetticismo.

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