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Isidoro Di Meglio, una breve carriera fra ombre (tante) e luci (poche)

Isidoro Di Meglio - Foto Francesco Di Noto Morgera
Isidoro Di Meglio - Foto Francesco Di Noto Morgera

Isidoro Di Meglio inizia la sua carriera di allenatore di prima squadra nella stagione 2015-2016, alla guida della Nuova Ischia in Promozione. La squadra, dopo un buon campionato, si classifica sesta a due punti da quella che era la ideale zona play off (che grazie al Barano in quella stagione non si disputarono). Nel campionato successivo, poi, la prima grande delusione: la dirigenza della Nuova Ischia, Giovan Giuseppe Di Meglio, Gerardo de Rosa ed Ivano Balestriere, fra l’estate e dicembre spende una cifra folle per raggiungere la promozione in Eccellenza, ma il tutto non va per il verso giusto: la squadra allenata da Isidoro Di Meglio finisce terza in campionato e viene eliminata dal Monte di Procida ai play off. Un grande fallimento. Nell’estate successiva, quando pare che stia per giungere ad Ischia un titolo di Eccellenza, i tifosi non vogliono Isidoro Di Meglio come tecnico, la dirigenza si spacca e tutto va in malora. I tifosi comprano un titolo di Prima Categoria ed affidano la squadra a Massimo Fontanella, salvo poi chiamare mister Isidoro da li alla fine del campionato. Che si conclude con un’altra mesta eliminazione ai play off a Chiaiano. Anche dopo l’arrivo di D’Abundo, la Rinascita Ischia spese cifre da Promozione per un campionato nettamente disastroso. Ultima, per Di Meglio, la chiamata del Real Forio. Una prima parte di campionato più che buona, forse oltremodo fortunosa, ed una seconda da incubo. Fino ad arrivare al quart’ultimo posto di oggi. Ed all’esonero, definito così dal club foriano. Un’altra stagione da dimenticare, pesante come l’etichetta che ormai ha appiccicata addosso e che dovrà provare a scrollarsi una volta per tutte.

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