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Ischia verso il gemellaggio con Matera? Ma faciteme ‘o piacere!

Anna Fermo | Ischia è con molta probabilità il Comune d’Italia con all’attivo il maggior numero di Gemellaggi!
Peccato che oltre le delibere istitutive e quattro scatti fotografici di rito con strette di mano e sorrisi ammiccanti, questi innumerevoli Patti di amicizia, ahimè, non abbiano sortito alcun effetto oltre il mero scambio delle pergamene!
Sta di fatto che dei Gemellaggi della Città d’Ischia, diciamocelo francamente, ne fanno bella mostra solo ed esclusivamente le pareti dei corridoi del Palazzo di Via Iasolino, divenuto, concretamente, “un Museo”, anche per le diverse facce di cera che è facile incontrarvi!
Non è tanto lontano il ricordo di Ponza, Salina, Franca Villa al Mare, tanto per non andare troppo a ritroso nel tempo. Comuni, città gemellate, davvero molto di recente con Ischia e già, purtroppo, lasciate, come quelle che le hanno precedute, di fatto: “appese al chiodo dopo essere state messe al palo”!
Sarà questa la volta di Matera?
Solo qualche giorno fa, quasi fosse la notizia più importante del nuovo anno, è stata lanciata la “super bomba” targata amministrazione Ferrandino: “Ischia verso il Gemellaggio con Matera!”.
Uno scatto in sala consiliare ad immortalare l’istante fatidico: la stretta di mano tra i due Sindaci testimoniata da Consiglieri, ex dissidenti, oggi sorridenti e soddisfatti, anche se non si capisce di cosa, visto che non hanno fatto proprio niente! Sarà forse per aver reso pubblica la pace fatta, o piuttosto per aver ottenuto lo scatto a costo zero? Già, perché tra l’altro, il Primo cittadino di Matera ed il suo staff si son pagati viaggio e alloggio tutto da se!
Mettiamola così, come al solito, la nostra amministrazione “non è stata avvertita in tempo dell’arrivo della delegazione di Matera!”.
Diciamo che è andata come sempre è accaduto nel nostra “bella Ischia”.
Dal territorio, da cittadini semplici come noi, quando non da associazioni, e, badate bene, mai, e dico mai, dalle stanze dei bottoni o per input di sindaci, assessori e consiglieri, sono nate opportunità di incontrare delegazioni istituzionali di altri comuni e città. Vuoi in occasione di convegni, vuoi per incontri culturali, vuoi per semplice ospitalità ed amicizia, ecco che i rappresentanti politici locali, vengono coinvolti il più delle volte solo per caso o cortesia. Va da se che poi si fanno avanti, puntualmente, con la solita proposta: facciamo un gemellaggio? Una proposta che scatta a riflesso condizionato, in automatico, e come se potesse o dovesse lusingare chicchessia a prescindere ed, a tutti i costi poi suscitare applausi o commenti favorevoli nelle reciproche comunità di appartenenza?
E’ ormai una regola: come dinanzi al personaggio vip di passaggio scatta la solita offerta di Cittadinanza onoraria, dinanzi a Sindaci, assessori e delegazioni istituzionali varie, scatta la proposta “Patto di amicizia o Gemellaggio”!
I Gemellaggi sono una cosa seria che chi ci amministra non dovrebbe mai sottovalutare o far passare come un qualcosa che si può proporre sempre e comunque.
Sino ad oggi, nonostante atti, delibere e regolamenti, in quel di via Isolino, con tutti i proclami, nessuno ha mai compreso che valore ha un gemellaggio per una comunità come la nostra, né di fatto ne potenzialmente!
“Ischia verso il gemellaggio con Matera”? Temo che sia solo l’ennesimo tentativo per appendere qualche altro quadretto al muro.
Per carità, Matera è Matera! Ma giacchè sulla carta, allo stato, non è stata effettuata alcuna ricerca storico-culturale o d’altra materia, tesa a riscontrare un qualche legame capace di motivare un potenziale patto di amicizia e di scambio quale dovrebbe essere un gemellaggio, resta solo l’opportunità derivante dallo slogan “Matera 2019: capitale del Cultura Europea”, uno slogan che alletterebbe chiunque, ma che purtroppo richiede capacità ed ingegno che mancano in via Iasolino!
L’illusione di poter mettere per qualche istante la nostra bella Ischia in vetrina al fianco di Matera ci sta tutta! Ma prima ancora di parlare di gemellaggio, ci starei molto molto attenta, almeno mi guarderei indietro per non fare le stesse figurelle del passato.
“Conoscere per deliberare”: questa è una formula tanto cara a Luigi Einaudi perché ricca di potenzialità operative. Una formula che, applicabile ai più diversi settori dell’agire politico, è stata proposta quindi anche in tema di gemellaggi. Il perché è presto detto: “la realizzazione di gemellaggi tra Comuni e tra città e le iniziative più ampie che li accompagnano (Conferenze, Convegni, Seminari di formazione ecc) non è solo un “fare”, ma è anche un “agire”, cioè un operare che deve avere le sue radici in valide motivazioni, in una vera e propria filosofia che li ispiri, collaudata da anni di esperienze, sempre rinnovantesi e arricchenti, col duplice e convergente obiettivo di contribuire, dal basso, all’unificazione Europea in forma federale e di allargare il campo dell’autonomia e l’orizzonte, anche culturale, delle comunità locali”.
Quello che chi ci amministra ad Ischia sottovaluta è purtroppo la conoscenza.
Non è uno slogan o una stretta di mano che può motivare un Gemellaggio, ma solo la conoscenza delle motivazioni in base alle quali si vuole costruire quel rapporto di gemellaggio ed in quali circostanze, con quali obiettivi, con quali contenuti, con quale partecipazione dei cittadini, con quali prospettive di continuità, con quali risultati, ed attraverso quali strumenti lo si vuole realizzare e conservare nel tempo.
Il contatto continuo tra i Comuni che intendono gemellarsi o che si sono gemellati, impegnandosi reciprocamente anche in termini di risorse ed investimenti è un passaggio obbligato.
Ischia e Matera gemellate?
A riflesso condizionato, per chi lo propone, mi viene in mente solo Totò alla napoletana: “Ma faciteme o piacere!”

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1 Comment

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  • Brava Anna :”il gemellaggio è una cosa seria”, ma ancora più seria evidentemente è il conferimento della cittadinanza onoraria.
    Quando penso che Ischia l’ha deliberata perfino a vantaggio di Roberto Casari, vengo sopraffatto da sentimenti di forte indignazione.
    Ma tant’è……..