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Ischia, l’isola dei 30 terremoti. 28 ad agosto, 1 a ottobre, 1 a Natale

Ida Trofa | L’INGV, dopo le brutte cantonate sul sisma Ischia, e la palese ed evidente mancanza di polso sullo stato di un’isola ad alto rischio sismico ha diffuso il Bollettino di Sorveglianza Ischia Dicembre 2017.
30 terremoti registrati in tutto in 2017. Ventotto ad agosto, uno ad ottobre ed uno di lievissima intensità registratosi e percepito solo nelle attuali zone rosse la mattina di Natale, la cui conferma giunge solo un mese dopo. Gli eventi complessivamente si registrati grosso modo alla stessa latitudine,40°44’00” con longitudini che oscillano tra i 13°52’00’’ e 13°56’00”. Non vi è traccia del sisma nelle liste ufficiali o nei bollettini diramati. Sotto soglia per i comunicati al DPC, o l’ennesima presa per i fondelli per dirci che siamo sotto controllo quando non lo siamo? Un micro terremoto registrato e reso noto il mese dopo perché come sapevamo, trovando conferma nel report, i dati non sono trasmessi in sala ma registrati solo localmente. Solo molto tempo dopo gli scienziati hanno scaricato i dati delle stazioni mobili. Con i segnali che ci sono attualmente in sala sismica,infatti, non si poteva, e non lo fu, localizzare il dato del piccolo terremoto del 25dicembre (si vede solo ai sismometri dell’Osservatorio di Casamicciola).
Non cambia gran che per uno studio e reti di emergenza e tutela del territorio e delle sue comunità che lascia il tempo che trova. Proprio a 5 mesi dal terremoto di ischia, domenica 21 dicembre, lo stesso osservatorio che ha bucato alla grande i dati su Ischia ha localizzato tra le banchine del porto di Napoli un terremoto del Vesuvio.
Nell’ambito degli studi condotti sono stati registrati significativi abbassamenti del suolo (vari centimetri) che interessano l’area epicentrale ed in particolare lungo la “Linea Borbonica” che collega Via Montecito con Via Borbonica nel settore Nord-Ovest dell’isola. I dati di livellazioni lungo la linea Borbonica evidenziano chiaramente la deformazione prodotta dal terremoto del 21/8. Infatti la linea interseca la faglia sismica registrando il forte abbassamento da un lato e il lieve sollevamento dall’altro lato. Anche se i redattori del bollettino non lo dicono espressamente, e’ cosi’.

Ecco i tratti salienti del resoconto.

INTERVENTI IN CORSO A SEGUITO DELL’EVENTO SISMICO DEL 21 AGOSTO 2017 MD=4.0
Stando al bollettino mensile, a seguito del terremoto occorso a Ischia il 21 agosto 2017, sono state intraprese una serie di attività per lo studio degli effetti del sisma e il potenziamento del sistema di monitoraggio.
Per la “Rete Sismica Mobile“ l’intervento è stato effettuato nell’ambito delle attività del Gruppo Operativo SISMIKO dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Durante il mese di dicembre 2017 l’attività della Rete Sismica Mobile sull’isola d’Ischia ha riguardato lo scarico dei dati registrati in modalità di acquisizione locale e la verifica del corretto funzionamento della strumentazione.

INDAGINI DI CAMPAGNA, CAMPIONAMENTO MINERALOGICO, MISURE TERMICHE E INDAGINI GEOFISICHE
L’attività effettuata per lo studio della neo-mineralizzazioni della zona più prossima alla zona di Casamicciola, posizionata all’interno dell’area epicentrale. Nell’ambito delle attività successive all’evento sismico dello scorso 21 agosto, è stata realizzata una campagna di misure geoelettriche sull’isola di Ischia allo scopo di ricostruire l’assetto geologico-strutturale dell’area interessata dal sisma e dettagliarne la struttura profonda. Si presentano i risultati preliminari che permettono di investigare le formazioni sepolte evidenziando contrasti di resistività significativi fino a profondità dell’ordine di 500 m rispetto al livello del mare.

LIVELLAZIONE ALTIMETRICA DI PRECISIONE
Nel novembre 2017 è stata effettuata una campagna di livellazione geometrica di precisione su tratti parziali della rete altimetrica dell’isola di Ischia.
Le misurazioni hanno riguardato essenzialmente l’area interessata dalla crisi sismica di agosto 2017 ed in particolar modo il settore Nord-Occidentale compreso tra i comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio con un collegamento al caposaldo storico di riferimento localizzato ad Ischia Porto. I risultati ottenuti mostrano significativi abbassamenti del suolo (vari centimetri) che interessano l’area epicentrale ed in particolare lungo la “Linea Borbonica” che collega Via Montecito con Via Borbonica nel settore Nord-Ovest dell’isola (Fig. 3.9). Lungo la linea costiera che collega Ischia Porto con Casamicciola e Lacco Ameno, non si evidenziano significative variazioni della componente verticale del moto del suolo.
Variazioni significative, intorno al centimetro, di segno positivo (sollevamento del suolo) si riscontrano ad Nord-Ovest dell’isola in località Forio.

SISMICITÀ
Nel corso del mese di dicembre, ad Ischia, è stato registrato 1 terremoto di bassa magnitudo (evento del 25/12 alle 06:59 UTC; Md = 0.7). Erano le 7,59, quando anche chi vi scrive percorrendo a piedi la Piazza Majo verso avvertita un lievissimo boato, trovando una lievissima taccia sulla stazione OC9 dei segnali sismici on line dell’Osservatorio.Le contraddizioni palesate dai comunicati prima diramati e poi smentiti su terremoti registrati poi spacciati per fulmini hanno indotto alla cautela in quelle ore di festa, onde ingenerare inutili allarmismi.
L’evento che ora risulta localizzato dall’INGV nell’area di Casamicciola alla profondità di circa 1.3 km il giorno di Natale non risulta tra gli eventi registrati ufficialmente ed oggetto di note ufficiali. Siamo dunque davvero appesi ad una chiavetta!
Il report diffuso riporta come non si evidenzino trend significativi nei parametri sismologici.

QUADRO DI SINTESI DELLO STATO DEL VULCANO NEL MESE DI DICEMBRE 2017 E VALUTAZIONI
Nel corso del mese di dicembre 2017 ad Ischia è stato registrato 1 terremoto di bassa magnitudo (evento del 25/12 alle 06:59 UTC; Md 0.7). Per quanto riguarda le deformazioni del suolo, permane una lieve subsidenza generale, più marcata nella parte meridionale dell’isola, nonché un pattern di inclinazione polarizzato in direzione NNW.
Dopo il terremoto del 21 agosto le direzioni di inclinazione sono rimaste pressoché invariate alle 3 stazioni tiltmetriche.
Continuano le attività di studio e potenziamento del Sistema di Monitoraggio a seguito del terremoto del 21 agosto 2017.
Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica sopra delineato, non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine.
Per quanto riguarda la sequenza sismica iniziata il 21 agosto 2017, non è possibile fare valutazioni sull’evoluzione del fenomeno.

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