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Ischia, incendio a 12 auto. Indaga la Polizia

Una alta colonna di fumo e bagliori dovuti alle fiamme hanno attirato l’attenzione dei passati che, alle prime ore del giorno di ieri, si sono trovati nell’area del grande incrocio della “Piripissa” ad Ischia.
Un incendio, le cui cause sono oggetto di indagine da parte degli uomini della Polizia di Stato coordinati dal Vicequestore Alberto Mannelli, che si è propagato all’interno del depositino della concessionaria di automobili AM motori e che ha creato, in pochissimo, non pochi danni.
Erano circa le 5 del mattino quando una colonna di fumo molto denso ha fatto capolino tra i terreni e il capannone presente sull’area e,prontamente, i vigili del fuoco avvisati da alcune persone presenti nelle vicinanze, sono intervenuti per cercare di limitare quanto più possibile i danni. Danni che, al momento, sono stati quantizzati in nove auto completamente distrutte e tre seriamente compromesse.
La dinamica che ha portato allo sprigionarsi dell’incendio non è, al momento, chiara, ma gli uomini del commissariato di via Delle Terme sono decisi a vederci più che chiaro in questo che è il secondo incendio che interessa una attività imprenditoriale sul territorio isolano nel giro di pochi giorni.
Dai primi rilievi sembra che l’incendio che ha distrutto parte della concessionaria AM Motori sia di natura dolosa e che ignoti abbiano agito col favore delle prime luci del giorno e della mancanza di traffico in quell’area ed a quell’ora.
La mancanza di un sistema di videosorveglianza proprio del deposito della concessionaria AM Motori, non è un punto a favore nelle ricerche dei colpevoli e, di certo, è una condizione che comporta un rallentamento delle indagini che, comunque, stanno andando avanti con rilievi e ricerche mirate a scovare tracce sul passaggio dei maleintenzionati che sono giunti, in silenzio, sul posto ed hanno letteralmente appiccato il fuoco.
Un vero e proprio caso che sta tenendo impegnati gli uomini della Polizia di Stato che non sottovalutano nessuna pista avendo, accantonato, quella del “semplice” incidente o della “bravata”. Stando a quanto trapela,infatti, sembra che dietro il gesto vi sia stata una mano che ha agito con predeterminazione e calcolo preciso delle tempistiche e delle modalità di azioni. Il motivo? E’ anche questo al vaglio degli inquirenti che, davvero, stanno passando al setaccio il luogo, anche con l’ausilio delle relazioni realizzate dai vigili del fuoco, e di tutto quanto ruota attorno ad AM Motori per individuare, quanto prima, i responsabili ed assicurarli alla giustizia.

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1 Comment

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  • Premetto che non sono favorevole al vandalismo, però io mi chiedo come mai abbiano fatto una cosa del genere?!
    Il mio pensiero è che forse la concessionaria non sia prorpio una santa!