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Ischia, il PD continua a perdere. Scelto il cavallo sbagliato: Martina

Gaetano Di Meglio | E’ chiusa l’era Renzi nel PD? Si. Con l’inizio di questa nuova, con la guida firmata da Nicola Zingaretti, il PD inizia a cambiare volto e, senza alcuna novità, quello di Ischia, si trova con la parte perdente dello schieramento, quello dell’impalpabile Martina. Una posizione, senza verve, che mostra, se mai ce ne fosse bisogno, di come i piddini ischitani stanno sempre dalla parte sbagliata. Continuano a rappresentare la metastasi che tiene bloccato lo sviluppo dell’isola e continuano ad essere il volto dell’amministrazione che non funziona.
Ischia ha scelto di stare dalla parte di quello che non ha voce in capitolo. Mah, forse, avessero perso con la mozione coraggiosa e grintosa di Giachetti-Ascani, forse un po’ di orgoglio per interposta persona, pure gli avrebbe dato un senso. Eppure, a questa tornata, il PD ischitano ha perso un’altra volta.
Il morto resta morto. Il PD, il partito democrativo, non ha nessun senso sulla nostra isola. Rappresentato da personaggi discutibili, lontano da ogni possibile interesse civile e sociale resta, inutilmente, arroccato come la peggiore lobby e la più deleteria casta che non ha imparato nulla dal momento politico che viviamo.
Impalpabile, accusabile delle peggiori scelte politiche sul territorio, da Ischia a Forio, passando per gli altri comuni, il PD è la peggiore espressione politica presente sul nostro territorio.
Collusioni tra maggioranze e opposizioni, tra maggioranze e maggioranze, il PD sull’isola è lontano anni luce dal partito che, invece, altrove ha saputo risvegliare la politica nazionale.
Con il trend di Matteo Renzi e la sua “altra strada”, grazie allo scampato pericolo dell’accordo con i 5stelle, il PD nazionale, oggi, punta ad una nuova rinascita e ad una nuova affermazione nazionale anche in previsione della tornata europea. Di contro, invece, quello locale sembra non avere nessuna speranza.
E chi dovrebbe rappresentare questa speranza? Luca Spignese? Carmen Criscuolo? Loredana Cimmino? Umberto Castellaccio? Ottorino Mattera? Gianluca Trani? Giusy Iacono? Riccardo Cioffi? Abbiamo raschiato il fondo e davvero non riusciamo a trovare personaggi che potrebbero dare credibilità ad un partito che, invece, altrove, ha ritrovato l’orgoglio e la forza di dire no alla cialtronaggine di questo governo.
Ma chi dovrebbe dare nuova vita al PD? Chi sceglie solo per il proprio interesse personale e non per quello della cittadinanza? Per chi litiga e tiene, ad esempio, le strutture sportive pubbliche mal funzionanti e ingabbiate nelle peggiore gestione politico-clientelare?
Lo stesso Giosi Ferrandino, esponente di spicco del partito e candidato alle prossime europee, inizia a prendere le distanze dall’establishment locale. L’eurodeputato, infatti, sa bene che affiancarsi a personaggio come Enzo Ferrandino o Gianluca Trani o, peggio, Ottorino Mattera e Carmen Criscuolo, significa aumentare la zavorra e i pesi che gli impediscono di poter pensare ad una rielezione al parlamento Europeo.
Non c’è nulla. La nazione si riscopre desiderosa di vivere un’alternativa e, come condannati a vivere un incubo senza risveglio, invece, Ischia resta immobile e impaurita. Davanti al burrone nel quale questo PD, da quando ha perso la sua guida (Giosi), ci ha portato con tutte le sue forze. Circoli inesistenti. Personaggi gravati da assunzioni clientelari e scelte che antipolitiche restano un peso e una condanna per quanti, invece, vorrebbero una reazione. Vorrebbero “un’altra strada” da seguire, ma si rendono conto che il non è ancora il momento e, allora, guardano come il traghetto va a sbattere negli scogli. E’ vero, non corriamo il rischio di finire in mano ai grillini (che sul locale non esistono), ma corriamo il rischio, ancora più grave, di cadere in mani “bastarde”. Incesti e stupri politici, infatti, sono all’ordine del giorno.
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  • In effetti avrebbero perso comunque, visto che a correre non erano cavalli ma veri e propri “ciucci”. Ah…questi sinistri!