Società

Ischia e la musica: ecco il “Largo Ugo Calise musicista e cantautore”

Manca davvero pochissimo al completamento dell’iter istituzionale, ma la notizia è ormai “quasi” certa: Ischia avrà, finalmente, una piazzetta intitolata al grande cantautore italiano Ugo Calise che tanto amò la nostra isola negli anni della Dolce Vita e dei night club che hanno fatto la storia del “made in Italy” e dell’Italian Style in tutto il mondo. “Siamo molto orgogliosi – ci ha dichiarato Giovanni D’Amico, da sempre promotore dell’iniziativa attraverso la splendida realtà associativa TIFEO – di essere riusciti dopo vario tempo, ad ottenere una positiva risposta da parte delle istituzioni e rendere omaggio, in modo ancora più incisivo, ad un artista unico nel suo genere.” L’associazione Tifeo, infatti, negli anni ha portato avanti varie attività in ricordo di Ugo Calise, e ancor prima di questa associazione vi sono state altre realtà isolane che hanno fondato e portato avanti per anni l’organizzazione del prestigioso Premio Ugo Calise.
“Lo scorso maggio 2017 abbiamo fatto seguito alle pregresse ulteriori istanze, nell’ambito di un più generale percorso di valorizzazione della storia del comune, al fine di ricordare musicisti, cantanti, cantautori legati all’isola di Ischia o che ad essa si sono ispirati, e proposto la intitolazione della piazzetta antistante il complesso immobiliare di proprietà comunale ex carcere del Molino, al musicista cantautore Ugo Calise nato ad Oratino il 06 maggio 1921, protagonista fin dagli anni 50 della vita musicale dell‘isola d’Ischia con importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali – continua Giovanni D’Amico – e, finalmente, lo scorso 20 novembre 2018 la giunta del Comune di Ischia ha deliberato in merito, decidendo i avviare il procedimento per l’intitolazione della piazzetta antistante I’ex carcere del Molino al musicista Ugo Calise.” Esatto, la piazzetta che affaccia sul Castello Aragonese, la spiaggia della Mandra e, sulla sinistra, su Vivara e Procida, ad ora senza un nome specifico, diventerà l’affascinante e romantico Largo Ugo Calise musicista e cantautore. “Ora, dopo l’approvazione in giunta – conclude Giovanni D’Amico – è stato dato mandato alla Segreteria Generale di trasmettere alla Prefettura di Napoli la richiesta di autorizzazione per la denominazione della piazzetta antistante l’ex carcere del Molino “Largo Ugo Calise musicista e cantautore”. Un risultato splendido che non vediamo l’ora di festeggiare con una bellissima festa in occasione del prossimo “Premio Ugo Calise” che consegneremo proprio in quella location e, spediamo, al chiaro di luna… proprio come nella sua celebre canzone “Na voce, ‘ na chitarra e ‘ nu poco ‘ e luna”.”
LA STORIA DI UGO CALISE
Compositore, autore, arrangiatore, cantante e chitarrista. Nato nel 1921 a Oratino, Campobasso, dove il padre, l’ischitano Aniello, era medico condotto, ha trascorso praticamente tutta la vita a Ischia, dove comincio’ suonando la chitarra nei ristoranti e affrontando la carriera di “posteggiatore”. Proprio a Ischia apri’ “Il rancio fellone”, uno dei piu’ popolari club degli anni ‘ 50. Gia’ allora Calise aveva scritto alcune delle sue composizioni piu’ famose, a comincare da “‘ Na voce, ‘ na chitarra e ‘ nu poco ‘ e luna” e “Nun e’ peccato”, quest’ ultima affidata a Peppino Di Capri che debutto’ proprio al “Rancio fellone”. Sposato a una ex “Bluebell” inglese, Daphne Woolister, aveva fitti rapporti con la Gran Bretagna e arrivo’ a esibirsi in un concerto privato a Buckingam Palace per la regina Elisabetta. Assieme alla musica napoletana, l’ altro grande amore musicale di Calise e’ stato il jazz: amico di personaggi come Teddy Wilson e Count Basie, ottenne un buon successo anche in America, dove pubblico’ un album “Songs for latin lovers” e partecipo’ allo show tv di Perry Como che incise anche un suo brano, “To you”. La passione per il jazz fece di Calise una sorta di trait d’ union tra la musica napoletana e l’ opera di Gershwin, Cole Porter, Hoagy Carmichael, che scrisse la musica di “Io t’ ho incontrato a Napoli”. Noto tra gli amici e nell’ ambiente come “Calais”, l’ autore di “Nun e’ peccato” era un brillantissimo intrattenitore e un personaggio dalla simpatia contagiosa, quella simpatia che gli permise di cantare per personaggi come Jacqueline Kennedy, Giuliana d’ Olanda, Federica di Grecia. Intorno alla meta’ degli anni ‘ 80 pubblico’ “Ugo plays Calise”, un album di sue composizioni swinganti registrato con una big band formata da alcuni dei migliori jazzisti italiani e diretta da Cicci Santucci. Nell’ 84 diede invece alle stampe “Canzoniere napoletano”, un’ antologia di 103 canzoni napoletane di tutti i tempi: anche qui era accompagnato da un gruppo nel quale compaiono alcuni dei piu’ bei nomi del jazz italiano, gli stessi musicisti che collaborarono a un’ antologia ampliata fino a 160 canzoni, che vanno dai canti delle lavandaie del Vomero a una delle ultime composizioni di Calise, “Napule mo’ “. Oltre a quelle gia’ citate, tra le sue canzoni si ricordano “Ti regalo la luna”, “Nisciuno po’ sape’ “, “Chitarra mia napulitana”, “Non so ballare il cha cha cha”, il primo “cha cha cha” italiano. in gioventù fu anche calciatore della squadra dell’Ischia. A Napoli, a metà degli anni ’40 incominciò a cantare i classici della canzone napoletana; ad Ischia incontrò Romano Mussolini e insieme ad altri amici costituirono una band che si esibiva a La Conchiglia di Forio. Nel 1953 aprì ad Ischia con l’architetto Sandro Petti il Rangio Fellone, che sarà per un decennio il ritrovo notturno più frequentato dal jet-set internazionale in vacanza ad Ischia. Nacquero le canzoni L’ammore mio è… frangese; Non lasciarmi; Na voce, na chitarra e ‘o poco ‘e luna; Chitarra mia napoletana; Nun è peccato. Nel 1954 suonò e cantò a Londra per la regina Elisabetta II, in occasione di un ricevimento offerto dall’Ambasciata Italiana: tra i presenti Laurence Olivier, Vivien Leigh, Anthony Eden, Vittorio De Sica, Peter Ustinov. Nel Rangio Fellone debuttò anche il cantante caprese Giuseppe Faiella, che poi diventerà il celebre Peppino Di Capri. Nel 1960 Angelo Rizzoli lo volle al Pignatiello, altro famoso ritrovo di Lacco Ameno.
Scrisse anche musiche per film. Si spense il 6 agosto 1994 mentre era in viaggio, in treno, per il suo paese natale, Oratino.
IL PREMIO Nasce dalla volontà della sorella di Ugo, la signora Gemma e da quanti amici, conoscenti ed estimatori, hanno apprezzato nel tempo il messaggio canoro dell’illustre artista e compositore. Il premio viene assegnato ad un artista di spessore nel campo musicale. Di seguito l’elenco di quanti hanno ricevuto tale riconoscimento: Francesco Cicchella, Eugenio Bennato, Nino D’angelo, Andrea Bocelli, Peppino Di Capri, Rita Forte, Fausto Cigliano, Sal Da Vinci, Fred Bongusto, Renzo Arbore, Lina Sastri, Roberto Murolo, Carlo Missaglia, Roberto De Simone, Vittorio Marsiglia, Monica Sarnelli.

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