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Ischia, contro la Lupa solo la vittoria

Alle 15.00 sfida allo stadio Mazzella. Torna Moracci, ballottaggi Mirarco-Iuliano e Bruno-Porcino

Prima di campionato, finalmente. Sarà anche la stagione delle polemiche, delle trame intricate e dei segreti di Pulcinella veri o presunti, ma oggi – ore 15.00, stadio Mazzella – sapremo una volta per tutte di che pasta è fatta l’Ischia di Dino Bitetto. La vittoria contro un Martina Franca oltremodo rimaneggiato è da mettere alle spalle, ora per i gialloblu c’è la Lupa Castelli Romani, squadra reduce come i gialloblu dal passaggio del turno in Coppa Italia. Per il match in programma oggi pomeriggio Mister Bitetto sembra avere le idee chiare: in campo, con due possibili variazioni, ci andrà grossomodo la squadra vista domenica in Puglia. Il primo ballottaggio coinvolge due portieri gialloblu; da un lato l’esperto Rino Iuliano, giocatore che non si discute ma che contro la Fidelis Andria non ha certamente dato il meglio di sé; dall’altro Alessandro Mirarco, poco impegnato a Martina Franca e chiamato a confermare quanto di buono fatto vedere l’anno scorso a Taranto (è risultato il portiere meno battuto del Girone H di Serie D). La vera novità, tutt’altro che sorprendente, la troviamo in difesa: al fianco dell’intoccabile Filosa, da centrale agirà Leonardo Moracci, reduce da un precampionato poco fortunato nel segno di influenza e ricadute. A completare il reparto, a destra troviamo il lanciatissimo Filippo Florio, mentre sulla fascia opposta si giocano una maglia Bruno e Porcino, quest’ultimo titolare nelle prime uscite stagionali. Alla luce della rifinitura di ieri, in cui i due terzini si sono scambiati spesso la pettorina da titolare, a sembrare in vantaggio è Francesco Bruno, che abbandonerebbe così il centro della difesa – ruolo insolito per lui – per ritornare ad occupare quella fascia sinistra che lo ha già visto protagonista in gialloblu per metà della scorsa stagione.

Dalla cintola in su, come prevedibile, sarà la solita Ischia. A guidare il centrocampo sarà il duttile Nicolas Izzillo, confermato nel ruolo “alla Pirlo”, lui che è in grado anche di giostrare da trequartista. Ai suoi lati, a destra il gladiatore Matteo Calamai, dotato comunque di buona tecnica e bravo negli inserimenti (anche lui all’occorrenza può agire dietro le punte); a sinistra spazio al capitano Gennaro Armeno, chiamato ad “aumentare i giri del motore” dopo le prime prestazioni “solo” sufficienti. Dulcis in fundo, il piatto forte della casa, il tridente offensivo: ad aprire le danze è Nicola Mancino, che già contro Fidelis Andria e Martina ha fatto vedere le sue qualità da rifinitore e regista avanzato, tra assist spettacolari e una percentuale altissima di passaggi riusciti. Se l’ex Casertana – grazie alla presenza dei vari Bargiggia, Calamai e Izzillo – può permettersi il lusso di prendere un raffreddore o chiedere il cambio nei minuti finali, sono invece chiamati agli straordinari i due attaccanti Kanouté e Fall, dal momento che alle loro spalle non ci sono sostituti all’altezza. Il duo senegalese è chiamato a ripetere la prestazione di Martina Franca: Kanouté mettendo di nuovo in mostra velocità e intraprendenza; Fall con la sua potenza fisica e le ottime doti tecniche che gli permettono di agire anche lontano dalla porta. L’importante, oggi, è che mettano la palla in fondo al sacco. Perché conta solo vincere, conta solo iniziare al meglio la diciottesima avventura gialloblu tra i professionisti.

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