Sport

Ischia, Billone Monti sta già costruendo il futuro

Francesco Leone | Era l’ottobre scorso, quando un Ciro Bilardi evidentemente già psicologicamente stanco della sua permanenza sulla panchina dell’Ischia, contattava Giuseppe Monti per offrirgli il ruolo di allenatore della squadra gialloblu dalla stagione successiva. Inutile sottolineare che Billone, una istituzione quando si parla del sodalizio isolano, non stava attendendo altro dopo la sue fatiche al Barano. Insomma, dopo l’esperienza da calciatore e quella da allenatore, culminata con la storica salvezza di Bacoli, Billone tornerà sulla panchina dell’Ischia, ovviamente dopo aver incontrato – anche in più di un colloquio – il favore e la stima del presidente Emanuele D’Abundo.
Il nuovo allenatore, annunciato ufficialmente nel marzo scorso, dopo aver avuto conferma sul budget che la società intende mettergli a disposizione dal 1° luglio (non è di piccola entità…) si è messo subito al lavoro per cercare di capire come migliorare una squadra che ha chiuso l’ultimo campionato davvero in malo modo. Billone ha iniziato dalla porta, anche se vere e proprie manovre non ne ha potute mettere in atto finora. Comunque, l’idea è quella di confermare Luigi Mennella (che non diventerà preparatore dei portieri) ed aggiungere Gennaro Di Chiara, classe 2000 del Barano. Di Chiara dovrebbe fungere da titolare, mentre all’esperto Mennella potrebbero essere affidate le gare più delicate fra quelle disputate in terra ferma. L’alternativa under fra i pali è quella che è un po’ mancata (colpevolmente) a Bilardi fino a qualche settimana fa.
Per quanto riguarda la difesa, mister Monti avrebbe chiesto la conferma di suo figlio Vincenzo (ovviamente), a cui vorrebbe affiancare Pasquale Chiariello, oggi al Barano. Confermati anche Accurso e Sirabella, mentre la sorte di tutti gli altri non è certa. Ma è a centrocampo che, forse, il neo trainer intende mettere a segno il colpo più importante. Infatti, sembra essere intenzionato a portare in gialloblu quello che da un paio di stagioni è un suo pallino. Stiamo parlando di Biagio Biondi, centrocampista centrale classe 1993 dalle ottime tecnica e visione di gioco. Biondi, già al Barano all’inizio della stagione 2017/18 prima che un concorso in aeronautica lo costringesse a tornare sulla terra ferma, sarebbe il regista dell’Ischia di Monti, a cui sarebbero affiancati Kikko Arcamone del Barano e Davide Trofa del Real Forio. Resta da capire il destino di Pietro Ferrari, ma probabilmente resterà.
In avanti, al confermato Rubino, Monti vorrebbe affiancare un bel po’ di tecnica e senso del gol. Primo obiettivo è una seconda punta veloce e prolifica e le mire (ed alcuni contatti) hanno portato a Pasqualino Laureto della Mariglianese. Il calciatore, oltre 40 gol in Promozione nelle ultime 2 stagioni, di primo acchito non avrebbe chiesto poco per firmare con l’Ischia (pare siamo sulle cifre del primo Liccardi…). Secondo target di Billone è Mario Sogliuzzo, suo ex allievo al Barano ed ex gialloblu, oggi al Melfi in Eccellenza lucana. La pista che porta al trequartista, però, sembra alquanto tortuosa. Per capire quale possa essere il futuro di Sogliuzzo, soprattutto quello legato all’Ischia, siamo passati direttamente per la fonte, interpellando il suo agente, Peppe Scotti, che ci ha dichiarato questo: “Il calciatore in questo momento è pienamente concentrato sulla disputa dei play off col Melfi. La priorità è questa, a prescindere da come andranno gli spareggi ad oggi non c’è’ intenzione di tornare sull’isola e per lo più scendendo di categoria. Se arriveranno chiamate noi come sempre ci siederemo a parlare con tutti, ma ad oggi l’ipotesi promozione ad Ischia è improbabile”. Sugli esterni, confermati anche Gigio Trani e Gianni Conte, come ovviamente Ugo Invernini, classe 2001 rivelazione della prima Ischia dabundiana. Presto, comunque, dovrebbero essere indetti degli stage, nei quali lo staff tecnico isolano valuterà soprattutto gli under, forse soprattutto i classe 2002.

LO STAFF TECNICO – Billone Monti sta costruendo anche il suo nuovo staff tecnico. Con delle conferme. Infatti, al fianco del nuovo allenatore ci sarà ancora Massimo Buonocore, che ha assistito Bilardi nella stagione appena conclusa. Allenatore dei portieri resta Michele Migliaccio, mentre il preparatore atletico sarà il Prof. Michelangelo Di Maio, conosciutissimo professionista che aveva lasciato il Real Forio all’inizio dell’ultimo campionato per essere sostituito da Pierangelo Pesce.

LA DIRIGENZA – Si era ipotizzato che all’interno della società isolana potessero essere introdotte nuove figure dirigenziali, specificatamente quella del direttore sportivo, ma non sarà così. Infatti, la fra Pino Taglialatela e lo staff tecnico non ci saranno ulteriori dirigenti: sarà Batman ad essere uomo delle decisioni ed uomo vicino alla squadra ove mai, ma non lo crediamo, Billone avesse gli stessi problemi che hanno afflitto Bilardi nella seconda parte di campionato.

L’ESTATE – Per quello che è oggi, l’Ischia dovrà conquistare l’Eccellenza sul campo. Ma, con un po’ di fortuna ed approfittando delle sventure altri, potrebbe farlo direttamente in estate. Quasi certamente non attraverso un ripescaggio (stante le tante retrocedende campane dalla Serie D, la massima categoria regionale potrebbe essere più che ingolfata prima dei prossimi nastri di partenza, anche se si vocifera di un allargamento dei gironi), forse – ma è difficile ipotizzarlo ora – attraverso l’acquisizione di un titolo. Comunque, va rimarcato e sottolineato che il presidente D’Abundo ha sempre affermato che l’Ischia debba guadagnarsi i gradi sul campo e non attraverso il mercatino dell’usato estivo (tanto è vero che a giugno la Sangennarese dovrebbe scomparire definitivamente con un cambio di denominazione e contestuale spostamento della sede sociale sull’Isola Verde grazie alla fusione con la Virtus Ischia).
Il tutto dovrebbe essere necessariamente ricondotto alla caduta in disgrazia di una delle due isolane di Eccellenza. Real Forio e Barano (ancora impegnato nei play out) sembrano non avere un futuro molto roseo, anche se sono anni che di questi tempi lo si sostiene sempre. All’ombra del Torrione, dopo la rocambolesca salvezza, tutto pare dover restare in alto mare fino ad estate inoltrata. Tutti si appellano alla formazione di una nuova società, sbandierano la necessità di nuovi soci, non disdegnando appelli alle Istituzioni politiche. Insomma, siamo alle solite. L’insolito (?) gira intorno al Barano ultimamente. Il club aquilotto pare essere al centro di mire, progetti e manovre addirittura avverse a D’Abundo. La nascita di una sorta di progetto-Ischia alternativo a quello diretto dal patron di Medmar sembra stia cominciando a prendere forma – sarebbe già stato scelto anche il tecnico – ma non si capisce ancora bene da dove dovrebbe arrivare la materia prima, ovvero i soldi. Staremo a vedere cosa ne pensa davvero il presidente Gaudioso, anche se ad un suo addio (sarebbe vicino) sono da ricondurre i giri di valzer intorno alle chianole. Alle prossime puntate gli aggiornamenti. Su tutto.

Add Comment

Click here to post a comment