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Ischia, biglietterie uniche by Medmar all’ex parcheggio Guerra

Inizia la chiusura del porto voluta dal sindaco. Interpellate le compagnie di navigazione che trasportano veicoli, ma solo la Medmar ha risposto dichiarandosi disponibile. Un esperimento la cui durata al momento è prevista in due anni

Enzo Ferrandino ha formalizzato il primo passo del progetto di chiudere il porto ai veicoli, con il quale in pratica dichiara guerra a svariate categorie. Incanalando tutto presso l’ex parcheggio Guerra opportunamente sgomberato. Per il momento la prima iniziativa riguarda le biglietterie delle compagnie di navigazione che effettuano il trasporto dei veicoli, invitate a spostare le biglietterie appunto nell’area di sosta. Ma ad aderire è stata la sola Medmar.

La delibera di Giunta immediatamente eseguibile che approva la convenzione da sottoscrivere con la società di navigazione contiene ovviamente un’ampia magnificazione del progetto di Enzo e dei benefici che comporterà. A parere del sindaco e degli assessori…

In premessa si evidenzia che il Comune è proprietario dell’area di sosta in prossimità della galleria Acquedotto, «allo stato non attrezzata». E che l’Amministrazione comunale «è impegnata da tempo nella sperimentazione di soluzioni innovative in grado di ridurre l’impatto del traffico veicolare qualificando l’offerta per turisti e residenti. Tale esigenza si manifesta vieppiù nell’area portuale per molti mesi dell’anno assediata dalle auto in transito provenienti dal e verso il continente con gravi ripercussioni sulla viabilità e sulla piena fruibilità del porto Borbonico lungo il cui perimetro si creano sovente intasamenti e ingorghi che coinvolgono passeggeri, autoveicoli e mezzi pesanti in transito».

E dunque ecco il progetto di Enzo: «L’Amministrazione che ha in programma un complessivo piano di riqualificazione dell’area portuale, intende adottare fin dalla stagione turistica 2019, in via sperimentale, nuove disposizioni in materia di accesso all’area portuale per autoveicoli e mezzi pesanti in transito versa il continente, consentendo l’accesso esclusivamente a conducenti già muniti di titolo di viaggio e prenotazione per l’imbarco».

E’ dunque partito l’invito «a tutte le società concessionarie di servizi di trasporto marittimo di veicoli operanti nei Porto di Ischia, di comunicare la disponibilità ad allestire propria biglietterie e uffici informativi nell’area corrispondente all’ampio spazio di sosta delta SS. 270 individuata dall’Amministrazione, quale area di servizio e di sosta per le autovetture e i mezzi pesanti in attesa dell’imbarco.

In via sperimentale l’Amministrazione intende concedere una porzione dalla più vasta area pubblica al fine di consentire l’allestimento di biglietterie e servizi, in ragione della necessità di perseguire il più rilevante interesse pubblico rappresentato dal decongestionamento dell’area portuale e dalla riqualificazione di un sito di rilevante interesse turistico».

Sta di fatto che, come detto, nel termine indicato solo la Medmar ha risposto, comunicando la disponibilità «all’allestimento di proprie biglietterie, pensiline, area servizi, senza impegno di spesa per l’ente che si impegna ad assicurare in via sperimentale per 24 mesi – salvo proroga – la piena disponibilità dell’area».

Un esperimento di due anni, dunque. Chi intenderà imbarcarsi su una nave Medmar, dovrà prima passare per il parcheggio per fare il biglietto. Ma questo è solo il primo passo della guerra di Enzo e a conti fatti quello meno insensato.

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2 Comments

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  • Una domanda: ma io pedone, magari con bagaglio, magari anche anziano, cosa faccio? Arrivo alla biglietteria, faccio il biglietto e poi? Come raggiungo il porto???

  • Aggiungo al commento importantissimo già citato per i pedoni, per prendere le altre compagnie, dobbiamo comunque andare al porto con l’auto? Visto che ha aderito solo la Medmar