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Iovine: “Procida mio, ricordati che devi puzzare”

Quarto risultato utile consecutivo (3 vittorie ed un pari) per il Procida, raggiunto domenica pomeriggio al “Billy” di Pianura, casa del Maued Sport. La squadra di Giovanni Iovine è passata 3-1, non senza soffrire ma dimostrando ancora una volta un atteggiamento da grande squadra. Unica sconfitta in campionato, finora, quella patita in casa del Sant’Antonio Abate, guarda caso capolista del girone B con una sola lunghezza di vantaggio sui procidani. Comunque, per parlare del momento che sta vivendo la compagine isolana – che è ben messa anche relativamente alla qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia di Promozione – abbiamo sentito il suo tecnico Iovine, a cui abbiamo anche chiesto un parere sulla lotta all’Eccellenza. Ecco le parole del mister procidano doc.

Mister Iovine, domenica pomeriggio il suo Procida ha superato l’ostacolo Maued Sport con un po’ di sofferenza ma comunque dimostrando di essere una grande squadra. Cosa ci può dire del match, oltre a quello che già ci ha detto il punteggio finale?
“Quando si dicono certe frasi, queste sembrano fatte. Io prima della gara avevo ricordato alla squadra che il Maued veniva da un cambio di allenatore, che notoriamente porta a maggiori motivazioni nei calciatori. Alla fine, ho avuto ragione anche sul modo in cui il mister avversario aveva preparato la partita, innanzitutto scegliendo di giocare al Billy di Pianura, un campo molto stretto e corto, per poi mettere in campo la sua squadra con un 5-3-2. Questo ci ha fatto mettere 25 minuti per trovare il bandolo della matassa ed abbiamo anche commesso qualche piccolo pasticcio. Nulla di grosso, ma si vedeva che la gara non era iniziata come l’avevamo preparata. Poi, dopo il gol di Costagliola, il Maued si è messo a 4 ed abbiamo avuto più spazi. Dopo il nostro secondo gol, l’arbitro si è inventato un rigore per i padroni di casa ma fortunatamente il 3-1 di Saurino ci ha fatto concludere la gara in scioltezza”.

Cosa, fino a questo punto della stagione, l’ha sorpresa in positivo del suo Procida? E cosa la squadra deve necessariamente migliorare per restare in vetta con le altre fino alla fine, magari primeggiando?
“Non illudiamoci, fra 15 giorni tutte le squadre cambieranno. Nelle annate in cui c’è poca distanza fra le prime, tutte le migliori a dicembre cercano di rinforzarsi. Per ora, posso dire che, quello che veramente mi è piaciuto, è la compattezza del gruppo. Questo viene fuori da una annata eccezionale ed era facile cullarsi sugli allori. Invece, è rimasto compatto, è rimasta quella bella aria che abbiamo respirato l’anno scorso ed anche i nuovi arrivati si sono plasmati col resto del gruppo. Per questo faccio i complimenti sia ai nuovi arrivati che alla vecchia guardia del gruppo biancorosso. L’unico difetto che posso trovare finora – ma la colpa come dico sempre è sempre del mister – è che quando andiamo in vantaggio o addirittura facciamo il secondo gol, la squadra comincia a specchiarsi troppo. Questo non va bene. Dobbiamo essere cinici e, come sempre dico ai ragazzi, dobbiamo puzzare. Perché, alla fine, puzzando si vince. I profumi non fanno per noi insomma”.

Però, al mister, vanno dati dei meriti, che chi parla in primis gli riconosce. Ovvero, il Procida, finora, in classifica è ad una sola lunghezza dal Sant’Antonio Abate, che ha un budget di gran lunga superiore, ma è anche sopra a club come Poggiomarino e Vico Equense – forse anche Ischia – in questa stagione spenderanno più di lei. Questo è un dato di fatto…
“Il merito non so di chi sia per questo. Effettivamente, però, tutti pensano che il nostro budget sia alto. Ad inizio stagione, prima che arrivasse il nuovo presidente, eravamo riusciti a tenere insieme la squadra con grandi difficoltà. Anche in questo caso, il grazie va ai ragazzi e non al mister, che avevano deciso di restare insieme. Poi, con l’avvento di Cesarano, con l’aiuto di Crisano, sono arrivate aria nuova e linfa nuova. Nonostante ciò, però, il budget delle squadre che lei ha nominato, pare sia rimasto più alto. Io non lo so se è più alto, ma se così fosse vuol dire che stiamo facendo qualcosa di buono. Perché, come sempre, i budget sono fondamentali. Se ci sono i soldi e vengono spesi bene, è chiaro che si possono fare delle belle cose. Al di là di tutto, diciamo che la bellezza del Procida restano la voglia ed il modo con cui quotidianamente ci si confronta al suo interno. I ragazzi sembrano obiettivamente una grande famiglia, i nostri dirigenti quando è il momento non ci fanno mancare niente. Esempio su tutti, la trasferta di Vico Equense, dove abbiamo fatto un ritiro importante. In questo modo, prepareremo anche la gara contro la Torrese, perché resteremo in ritiro proprio per giocarcela al massimo e sfruttare un possibile passo falso del Sant’Antonio, che se la dovrà vedere contro il Vico Equense”.

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