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Incubo “Carraturo”, l’Ascom corre ai ripari

Ugo De Rosa | L’Ascom Confcommercio, come abbiamo più volte riportato e come hanno dichiarato, a chiare lettere, i vertici regionali, ha decisamente cambiato passo e, dopo aver azzerato le cariche esistenti e istituito nuove strutture passando per un periodo commissariale, ha dato il via ad una campagna di ascolto e supporto del territorio molto attenta e capillare.
Sono tante le problematiche che affliggono il settore del commercio e, come in altri settori, risulta fondamentale fare rete e cercare soluzioni condivise per risollevare il comparto. E’ così che nella mattinata di ieri, il responsabile Ascom, Marco Cantarella, ha incontrato presso la sala multimediale Aenaria ad Ischia Ponte, decine e decine di titolari di pubblici esercizi del comune di Ischia.
Centro del dialogo le normative sulle problematiche igienico-sanitarie e ciò che sta accadendo un po’ in tutti gli esercizi ristorativi isolani (e non solo). Molti locali, infatti, risultano chiusi al momento e con attività di ristrutturazione in corso. Attività rese necessarie dopo alcuni controlli effettuati dalle autorità sanitarie che, però, molto spesso, non possono soddisfare tutte le prescrizioni condivise nel provvedimento emesso dai professionisti ASL che hanno effettuato i sopralluoghi.
Un classico cane che si morde la coda che rischia, se non vi saranno interventi da parte delle autorità competenti, di portare alla chiusura definitiva di molti locali.
Ischia Ponte, centro storico ischitano per eccellenza, sta soffrendo, forse più di tutti, questa situazione ed è proprio da qui che l’Ascom Confcommercio vuole ripartire e sta ripartendo in modo concreto.
Marco Cantarella, funzionario Ascom ed esperto della materia, ha ascoltato tutte le problematiche e le lamentele provenienti da parte dei presenti e illustrato alcuni possibili interventi con azioni da intraprendere non solo come categoria, ma anche e soprattutto in sinergia con il comune.
Nei centri storici, infatti, sono possibili delle delicate e ponderate manovre che possono far trovare un punto di incontro, ragionevole, tra le prescrizioni e la realtà. E’ impensabile, ad esempio, in un locale che si trova in un palazzo storico, prescrivere la realizzazione di determinati spazi che vadano ad intaccare la struttura stessa.
Fondamentale, però, è la tempistica: bisogna subito attivare un iter di interlocuzione tra le parti per bloccare lo scorrere inesorabile del tempo delle prescrizioni e non rischiare di incorrere in sanzioni e altro.
Ed ecco il prossimo step: dopo aver ascoltato la realtà territoriale, Ascom Confcommercio ha preso l’impegno di chiedere un incontro con i sindaci per poter poi sviluppare un piano di richieste da sottoporre alla direzione generale ASL NA2 Nord.
Un primo contatto diretto con il territorio, questo, che segna il cambio passo dell’associazione di categoria che ha anche affrontato la tematica “Siae” con la spiegazione delle convenzioni in atto con l’Ascom stessa. Una mattinata dal bilancio più che positivo che getta le basi per i prossimi progetti ed incontri.

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