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Il ratto dei bidelli. Il Liceo a terra per colpa di Enzo e Marrazzo

“La giunta esecutiva ha proposto il seguente calendario delle attività dal 12 al 15 settembre 2018 presso la sola sede d’Ischia, a causa della temporanea indisponibilità della sede di Lacco Ameno e della grave carenza di personale ausiliario. Dal 12 al 15 settembre ci sarà un primo turno, 35 classi del triennio entreranno un aula per tre ore dalle 08,20 alle 10,50. Un secondo turno, invece, le 23 classi del biennio, frequenteranno dalle 11,00 alle 13,30. Nel frattempo il consiglio d’Istituto del Liceo Ischia è convocato d’urgenza il giorno 11 settembre p.v. alle ore 11,30 presso la sede di Via Delle Ginestre in Ischia per discutere dell’accoglienza delle classi prime e orario provvisorio di tutte le classi dal 12 al 15 settembre 2018;della problematica strutture scolastiche; del calendario scolastico; del piano annuale delle attività e per la variazione di bilancio – finanziamento straordinario MIUR per il sisma.”

Ma il problema, evidente, che deve affrontare il preside Calise è sia quello della carenza delle aule, sia quello di una improvvisa emorragia di bidelli. Partiamo dalla prima. In questi mesi abbiamo assistito ad una sceneggiata politica senza sostanza che mette in imbarazzo sia il consigliere delegato della Città Metropolitana, Domenico Marrazzo, sia il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino.

Era il 22 maggio quando, il “comune di Ischia”, con il suo vicesindaco e il suo sindaco, con arroganza istituzionale senza precedenti nella storia, aveva occupato la sede del liceo di Lacco Ameno per garantirsi le AULE ed evitare che, in quelle stesse, trovassero accoglienza altri alunni.

Ebbene, dopo 111 giorni, la scuola di Lacco Ameno è ancora inutilizzabile. I lavori per ammodernare la sede di Lacco Ameno, dopo il Mattei, ancora devono iniziare. E’ tutto fermo. Tutto bloccato. Tutto inutilizzabile.

Eppure, Domenico Marrazzo ed Enzo Ferrandino non hanno perso occasione per spararsi la posa. I due politici, lasciano i ragazzi di Ischia condannati ai doppi turni non hanno ancora provveduto a rendere utilizzabili le aule lacchesi. Giacomo Pascale, invece, non ha perso tempo e le “sue” aule, quelle per i ragazzi del Comprensivo Mennella sono già operative.

E il Liceo? Il liceo Ischia, appunto, si trova a vivere una doppia crisi. Quella delle aule e quella dei bidelli.

Nelle parole vuote dei politici, a disposizione dei ragazzi di Calise dovrebbe esserci tutta un’ala del Polifunzionale di Ischia e, nel frattempo, quelle di Lacco Ameno. Ma il Polifunzionale non è nelle disponibilità di Calise così come le aule lacchesi e, allora, si va a scuola tre ore alla volta.

Ma questa emergenza, quella logistica, va a di pari passo con quella dei bidelli. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati ben 10 su 13 gli operatori scolastici a lasciare la scuola di Calise per trovare accoglienza presso altri circoli didattici. Perché?

I maligni liceali raccontano che in molti hanno preferito seguire il prof. Verde che si è “accasato” presso il Circolo Forio 2. Non sappiamo se le malelingue hanno ragione o meno, ma il dato di fatto è che Giampietro Calise ha a disposizione 10 bidelli in meno e questo significa dover trovare altro personale e dover concentrare tutti gli alunni in un solo plesso. Una bella gatta da pelare.

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