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Il potere logora Matteo (che non ce l’ha più) e sbugiarda Giosi

(lettera al
Direttore)

Caro il mio Direttore,
pur comprendendo la linea editoriale de “Il Dispari” (che rispetto, altrimenti non potrebbe essere il quotidiano dove amo scrivere), non ho condiviso la Tua posizione contro Giacomo Pascale in merito al post pubblicato dall’ex premier Matteo Renzi sui suoi profili social, a cui l’ottimo Sindaco di Lacco Ameno ha replicato con prontezza adducendo argomentazioni serie e circostanziate. Proprio come siconfà ad un Primo Cittadino il quale, oltre a meritare la maiuscola, si espone in prima persona contro chiunque tenti di attaccare ingiustamente ed ingratamente la sua terra.

Al di là della mia
simpatia personale nei confronti di Giacomo e della Tua, altrettanto storica,
verso Renzi, penso sia innegabile classificare tra le iniziative di pessimo
gusto sia civile sia politico l’esternazione di quest’ultimo in merito alla
nostra Isola e all’abusivismo edilizio. Un comportamento che lo ha allineato ai
peggiori oltranzisti di quel pseudo-ambientalismo, che all’insegna della
peggiore demagogia, pensano di potersi permettere di imputare qualsiasi
problematica ambientale al fatto che gli Ischitani siano un popolo di abusivi e
fuorilegge. E nulla più.

Un politico del suo
calibro che si riduce a scrivere un post del genere (“Peggio del condono fiscale c’è solo il condono edilizio. Oggi al Senato
avreste dovuto vedere le facce del Movimento Cinque Stelle quando abbiamo
attaccato sul condono tombale per le case abusive di Ischia. Potrebbero essere
salvate trentamila case costruite in modo abusivo
”) rimedia una pessima
figura, dimostrando di essersi servito del Parlamento (e se vogliamo, con la
complicità di una parte della minoranza pro tempore) per affossare, nel corso
della precedente legislatura, il decreto Falanga, rivelandosi finalmente il
mandante di un delitto perfetto a danno di tanti cittadini campani. Ma
soprattutto, Renzi si pone al medesimo livello di quei parlamentari
pentastellati che pur di apparire e dimostrare di esistere, non esitano neppure
un attimo prima di tirar fuori affermazioni che finiscono per porre in estrema
evidenza tutta la loro pochezza.

Ma quel che mi meraviglia
di più, caro Direttore, è il silenzio di Giosi Ferrandino, che oltre ad essere
ischitano d.o.c., è tuttora un fedelissimo renziano, nonché europarlamentare
del Partito Democratico. Mentre sto scrivendo, l’ultimo post di Giosi narra (a
giusta ragione, per carità) della sua assoluzione nel processo sullo scempio
della mancata caserma della Guardia Forestale in pieno Bosco della Maddalena a
Casamicciola Terme. Non credo che in Italia ci sia ancora qualcuno che ignori
questo tipo di “abuso di Stato”, ma è evidente che dal 2009 ad oggi non se ne
sia parlato a sufficienza; o forse, che proprio Matteo Renzi, nonostante la sua
estrema vicinanza al Sindaco d’Ischia, sia stato sempre talmente distratto da
non avvedersene; oppure, più semplicemente, proprio non se n’è voluto avvedere.

Proprio così, caro
Direttore. Perché se gli Ischitani non sono altro che gli abusivi che Renzi,
con la complicità del suo amico di partito, europarlamentare (nonché –per
quanto se ne dica- probabile candidato sindaco di quel Comune di Casamicciola
Terme dove ha già governato per un quinquennio prima di venirci a “deliziare”
anche nel Comune capoluogo), ha voluto attaccare in aula col gruppo PD al
Senato e poi su Facebook con il suo post maldestro e fuori luogo, allora va
ricordato che lo Stato che non ha inteso riconoscere alla nostra Isola
un’uniformità di trattamento con il resto dell’Italia sul condono 326/2003, è
lo stesso Stato che nove anni fa ha consentito che un proprio braccio operativo
(il Corpo Forestale, appunto, quasi un’ironia della sorte) distruggesse un
centinaio di pini secolari, sbancasse il relativo terrapieno e ponesse le
fondamenta per uno scandalo edilizio senza precedenti che, almeno si spera, non
abbia a protrarsi, tenuto conto di un’assoluzione che desta molto più di un
ragionevole dubbio.

Ebbene, caro Direttore, non
mi meraviglia la memoria corta di Renzi, che tra tante faccende affaccendato
(prima tra tutte, la sua notevole crisi di potere e d’identità politica dopo
aver cavalcato un’onda di successo fin troppo travolgente anche per sé stesso),
non abbia il buon gusto di tacere su un argomento estremamente delicato per una
comunità –la nostra- fin troppo maltrattata da tutti gli ultimi Governi
centrali e ulteriormente martoriata dal terremoto del 21 agosto di un anno fa.
Ma il silenzio di Giosi Ferrandino è la peggior forma di servilismo politico
cui avremmo potuto assistere in circostanze del genere. Al suo insediamento a
Bruxelles, l’ex sindaco d’Ischia e Casamicciola (credo l’unico nella storia
della nostra Isola e tra i pochi in Italia ad “esibirsi” da par suo in due
Comuni diversi), scrisse un post in cui esaltava anche il ruolo di Ischia e
degli Ischitani, definendo quel 17 aprile “un
giorno importante per tutti noi. Per l’intera isola di Ischia! Iniziamo insieme
– perché senza di voi diventa tutto più difficile – il viaggio su questa nuova
rotta per la nostra comunità. E insieme, scriveremo le tappe di questo percorso
che collegherà Ischia con il cuore della Comunità Europa. Porto con me, sui
banchi del Parlamento dell’Unione Europea, tutti Voi. I nostri sogni, le nostre
speranze di un futuro migliore e la reale possibilità di scrivere un oggi e un
domani capaci di affrontare le sfide per la nostra isola
.” A Milano
direbbero: “T’he capii?

Oggi, caro Direttore, le
parole di Giosi Ferrandino e quelle di Matteo Renzi, puntualmente e correttamente
rintuzzate da Giacomo Pascale, suonano come la definitiva condanna a morte di
un ex Presidente del Consiglio dei Ministri dimostratosi più fortunato che
astuto e di un europarlamentare, altrettanto fortunato, la cui breve esperienza
tra Bruxelles e Strasburgo che sta per volgere al termine renderà necessario un
paracadute che ne eviti la definitiva uscita di scena dal panorama politico
locale.
E che la storia e la buona memoria, Direttore bello, comincino finalmente ad
insegnare qualcosa agli stolti elettori ischitani!

Ti abbraccio!
DAVIDE

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