primopiano

Il DJ ci prova con la studentessa, scoppia il caso in gita

Questa è una storia che poteva avere conseguenze molto più gravi e poteva diventare un caso nazionale ma la saggezza e la scaltrezza di un’insegnate ha evitato sia l’incontro tra i due sia lo scandalo nazionale.
In un hotel dell’isola d’Ischia, non lo citeremo, è ospitata una scolaresca in gita. Una scuola media dell’alta Italia che ha scelto la nostra isola per il loro viaggio didattico.
Durante il soggiorno, però, il programma proposto alla scuola in vacanza prevedeva anche una serata con dj. Una proposta avanzata da un azienda ischitana specializzata in programma didattici.
La serata viene organizzata, la ditta ischitana chiama un dj isolano e scatta il caso.
Ad un certo punto, tra il dj e una studentessa 12 enne si attiva un contatto e i due iniziano a chattare. Una chat tira l’altra e, come d’incanto, l’invito a vedersi in camera diventa rapidissimo.
Quando, però, arriva l’ora della nanna, la prof si accorge del movimento strano, ferma il dj isolano che si aggirava tra i corridoi dell’hotel e scopre tutto.
Dalla lettura della chat, poi anche condivisa con alcuni esponenti delle forze dell’ordine, si evince tutta la “tresca” ed emerge di quanto sia stato un vero e proprio “pollo” il nostro dj che aveva pensato di fare il “colpaccio” con una studentessa di scuola media.
Dopo la rabbia e l’imbarazzo, però, il gruppo docente della scuola decide di non sporgere denuncia anche perché, alla fine, tutto è stato bloccato sul nascere.
Ma il caos che si creato in hotel è stato di quelli da ricordare tra urla e grida terminati solo dopo la decisione della non denuncia e l’incontro con le forze dell’ordine.
La morale? Sarebbe il caso che i nostri imprenditori siano maggiormente attenti alla selezione dei partner operativi che vengono selezionati.
Purtroppo, va detto, sull’isola esiste una estrema strumentalizzazione della scuola che lascia molti punti interrogativi. A Barano, ad esempio, impera una sorta di clan tra maestri e attori che sembrano aver messo le mani su “zuppe” a dir poco considerevoli per non parlare di quelli che, non riuscendo a riempire i POLI con i loro spettacoli, “apparano” i conti con gli spettacoli per bambini a 5 euro a testa.

Tags

6 Comments

Click here to post a comment

  • Egregio direttore
    Mi consenta un commento che meraviglierá le donne, che difendo sempre, ma la ragazzina di 12 anno molto ,troppo svegli merita una “bella ramanzina”.
    Complimenti ai docenti attenti e di giudizio.
    Commento …cari genitori non vi meravigliate se ormai i professori non vogliono accompagnare i ragazzi in viaggi e uscite!

    • Certo a 12 anni le ragazzine sono già sveglie, ma rimane sempre une ragazzina. Per primo, bisogna vedere da quale ambiente famigliare proviene per fare la ramanzina non solo alla ragazzina ma forse anche ai genitori. Poi, è necessario un provvedimento contro questo dj in modo che al lavoro non venga di nuovo a contatto con minorenni.

  • Brava, la prof che è stata attenta agli allievi. Pero’ non capisco questa decisione di non far la denuncia. Cosi’ il dj puo’ tornare a provarci tranquillamente con altre ragazzine di una prossima gita scolastica. Mah!

  • con una dodicenne si va nel penale…in quello serio…(oddio almeno così dovrebbe essere) e comunque la non denuncia degli insegnanti non è la non denuncia dei genitori e quindi il caso non può ,per niente,ritenersi concluso…

    • Nel caso in cui i genitori se ne fregano (non si sa mai), tocca alle istituzioni ischitane agire!!! NON si possono chiudere gli occhi come se fosse successo nulla per tutelare la riputazione del dj, della sua famiglia, dell’isola etc.
      La priorirà è la tutela delle ragazzine, tutte le ragazzine.