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venerdì, Aprile 19, 2024

Igiene Ambientale, sciopero il 14 luglio 2017

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E’ stato proclamato, dai sindacati più rappresentativi di comparto, uno sciopero per l’intera area della Città Metropolitana per il giorno 14 luglio 2017.

“Il comparto dell’igiene ambientale – scrivono Fp Cgil Campania, Fit Cisl Campania, UilTrasporti Campania, Fiadel Campania – in provincia di Napoli è da tempo attraversato da una vertenzialità diffusa che tende a riproporsi, con caratteristiche ed elementi di criticità comuni, in territori e situazioni diverse. In circa dieci cantieri della Città Metropolitana di Napoli a tutt’oggi non sono stati pagati gli stipendi di maggio 2017, nonostante il pagamento sia previsto dai CCNL di settore tra il 15 e l’ultimo giorno di ciascun mese. Facile immaginare che tale criticità possa riproporsi con maggiore asprezza in occasione dei prossimi pagamenti in coincidenza dei quali, appare doveroso evidenziare, è previsto anche il riconoscimento della quattordicesima mensilità. Nella quasi totalità dei cantieri per servizi di igiene ambientale di Napoli e provincia non vengono riconosciuti elementi di base del trattamento economico contrattuale, quali le quote destinate ai fondi pensionistici e quelle per la sanità integrativa. Nella stragrande maggioranza dei casi le aziende trattengono in busta paga le quote cedute per compensare prestiti personali, senza che queste somme vengano poi trasferite alle diverse società finanziarie. Le società finanziarie, a loro volta, si rivalgono su lavoratori incolpevoli che finiscono per pagare due volte i loro debiti, correndo il rischio di finire letteralmente sul lastrico. Persino le quote di adesione vengono trattenute dalle aziende e non trasferite alle OO.SS. indicate dal lavoratore, pregiudicando nei fatti un’azione sindacale libera e democratica. La sicurezza e le condizioni materiali del lavoro rappresentano un’emergenza nell’emergenza. Parchi automezzi sempre più vetusti ed inadeguati, organizzazioni del lavoro ed orari incompatibili o quasi con le previsioni di legge, indumenti da lavoro e Dispositivi di Protezione Individuale ridotti all’osso o del tutto insufficienti, siti per il ricovero di automezzi e locali spogliatoi fuorilegge ed indegni di un Paese occidentale. Il ripetersi di infortuni gravi, anche mortali, fotografa con impietosa nitidezza una situazione ormai fuori controllo. L’elenco delle doglianze è lungo ed articolato, a fronte di controlli e verifiche istituzionali che appaiono lacunose ed insufficienti. C’è sicuramente una chiara responsabilità di gran parte delle imprese del settore, ma non è più possibile tacere nemmeno di fronte al silenzio delle Istituzioni. I lavoratori sono sempre più spesso abbandonati a loro stessi nell’indifferenza o nella scarsa incisività di Comuni, Città Metropolitana, Regione. Gli stessi ATO, disegnati dalla L.R. 14/2016, stentano a decollare. Affidamenti temporanei privi di prospettiva, appalti economicamente insostenibili, mancati trasferimenti da parte delle Amministrazioni committenti ed un ciclo integrato dei rifiuti fortemente parcellizzato, segnano oggi un generale abbassamento dei livelli di legalità ed un punto di crisi profonda, a cui la stragrande maggioranza delle imprese pretende di far fronte comprimendo oltre i limiti consentiti diritti e buste paga dei lavoratori. Non si può che prendere atto, ormai, di una situazione generale che richiede risposte di carattere complessivo. I lavoratori attendono che il Prefetto di Napoli, il Presidente della Regione, il Sindaco Metropolitano, tutti i Sindaci dell’area metropolitana di Napoli, diano qui ed ora il loro concreto contributo per garantire la difesa della legalità e il rispetto delle norme, dei diritti e della salute dei lavoratori dell’igiene ambientale. I lavoratori del comparto invocano la presenza dello Stato in tutte le sue articolazioni. Che sia istituito subito un tavolo permanente per monitorare le condizioni del comparto, che sia definito subito un accordo territoriale per garantire la corretta applicazione dei CCNL del settore, che siano garantiti subito controlli diffusi e accurati sulla sicurezza ed igiene del lavoro in tutta l’area metropolitana di Napoli. Le diverse vertenze in atto confluiscono oggi in un‘unica vertenza territoriale che punta a restituire ai lavoratori una dignità sempre più negata. La mobilitazione dei lavoratori dell’intero comparto appare come l’unica risposta possibile ad una crisi ormai generalizzata, nel rispetto delle norme che regolano il diritto di sciopero e nel segno della partecipazione democratica garantita a tutti i cittadini dalla Carta Costituzionale. Per questi motivi le scriventi OO.SS. proclamano, ai sensi della Legge.146/90 e del Codice di Regolamentazione per il settore, lo sciopero generale dell’igiene ambientale in tutti Comuni dell’area metropolitana di Napoli. Lo sciopero, nel corso del quale saranno garantiti i servizi essenziali previsti dalla Legge, si protrarrà per ventiquattro ore, dalle 00.00 alle 24.00 del 14 luglio 2017.

Distinti saluti.

 

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